Il 27 luglio scorso è stato emanato il decreto attuativo relativo al credito d’imposta in favore delle imprese agricole per l’alimentazione dei mezzi agricoli.
A seguito dell’emanazione del predetto decreto, il credito d’imposta – che è stato istituito per compensare, almeno in parte, l’incremento dei costi di gasolio e benzina – entra nella fase attuativa.
Occorre ancora attendere l’emanazione delle istruzioni operative da parte di AGEA, ente cui è stata affidata l’intera gestione del procedimento.
La misura era stata inizialmente introdotta con una dotazione di 30 milioni di euro e limitata agli acquisti effettuati nel mese di marzo 2026. Successivamente, l’intervento è stato rafforzato con ulteriori 60 milioni di euro e con l’estensione agli acquisti effettuati nei mesi di aprile e maggio, portando così lo stanziamento complessivo a 90 milioni di euro.
Le modalità operative:
L’agevolazione concessa mediante un credito d’imposta riguarda le spese sostenute nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026. La percentuale del credito d’imposta indicata dalla norma è fissata fino ad un massimo del 20% della spesa ammissibile (al netto di IVA).
Chi può richiedere il credito d’imposta?
Possono presentare domanda le imprese agricole:
- indipendentemente dalla forma giuridica adottata (ditta individuale, società semplice, in nome collettivo ed in accomandita, società di capitali e cooperative);
- indipendentemente dal regime contabile applicato;
- in possesso della qualifica di agricoltore in attività, secondo la disciplina nazionale relativa ai pagamenti diretti della PAC.
Il decreto non richiede espressamente la qualifica di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo professionale, ma il possesso del requisito di agricoltore in attività secondo le disposizioni applicabili alla PAC.
Quali acquisti sono agevolabili
Il credito riguarda esclusivamente le spese sostenute dal 1° marzo al 31 maggio 2026 per l’acquisto di gasolio e benzina.
La spesa deve essere documentata mediante fattura e assunta al netto dell’IVA.
Il carburante deve essere stato utilizzato per alimentare mezzi, macchine e attrezzature direttamente impiegati nell’esercizio delle attività agricole (es. trattori agricoli e forestali, macchine agricole operatrici semoventi, macchine per la raccolta, sollevatori telescopici a uso esclusivamente agricolo, motopompe per irrigazione, impianti riscaldamento serre per orticoltura ecc).
Sono invece escluse le spese relative al carburante utilizzato per autovetture, autocarri ed attrezzature non direttamente connesse al ciclo di produzione agricola.
Poiché il decreto menziona esclusivamente gasolio e benzina, non sono agevolabili gli acquisti di GPL, metano o altri combustibili.
Come dovranno essere presentate le domande
La domanda dovrà essere trasmessa ad AGEA esclusivamente attraverso la piattaforma telematica che sarà attivata sul sito istituzionale dell’Agenzia.
La presentazione potrà essere effettuata direttamente dall’impresa beneficiaria o attraverso un CAA (come il CAA Confagricoltura Asti).
AGEA dovrà adottare le proprie Istruzioni operative entro dieci giorni dalla pubblicazione del decreto (e, quindi entro la prima settimana di agosto). Le istruzioni definiranno le date di apertura e chiusura del portale e gli ulteriori aspetti tecnici del procedimento.
Il periodo disponibile per presentare la domanda non potrà essere inferiore a venti giorni ed il termine massimo non potrà essere fissato oltre il 30 settembre p.v.
Le dichiarazioni e i documenti da presentare
La domanda dovrà contenere, sotto forma di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà:
– i dati anagrafici dell’impresa;
– l’ammontare delle spese sostenute dal 1° marzo al 31 maggio 2026;
– l’importo del credito teoricamente spettante;
– l’indicazione di eventuali altri aiuti di Stato, aiuti “de minimis” o agevolazioni ricevuti sugli stessi costi;
– la dichiarazione relativa al rispetto delle regole sul cumulo;
– la dichiarazione che il carburante è stato utilizzato esclusivamente per gli impieghi agricoli ammessi;
– la dichiarazione di non essere destinatari di ordini di recupero pendenti;
– la dichiarazione di non trovarsi nelle condizioni di impresa in difficoltà previste dalla normativa europea.
Alla domanda dovranno essere allegate le copie delle fatture relative agli acquisti di gasolio e benzina effettuati nel trimestre agevolato.
Entro il termine di presentazione sarà possibile inviare una nuova domanda, che sostituirà integralmente quella precedente, oppure rinunciare completamente al credito richiesto. Sarà considerata valida esclusivamente l’ultima comunicazione correttamente trasmessa.
Come AGEA determinerà il contributo
Terminato il periodo di presentazione delle domande, AGEA avrà venti giorni per:
– verificare le domande ammissibili;
– determinare l’ammontare complessivo dei crediti teoricamente richiesti;
– individuare la percentuale effettivamente riconoscibile;
– quantificare il credito concesso a ciascuna impresa.
Se l’importo complessivamente richiesto sarà inferiore alle risorse disponibili, la percentuale sarà pari al 20% della spesa ammissibile.
Qualora, invece, le richieste superino la dotazione finanziaria disponibile, AGEA ridurrà proporzionalmente l’aliquota, rapportando le risorse disponibili all’ammontare complessivo dei contributi ammissibili.
Utilizzo del credito entro il 31 dicembre 2026
Il credito riconosciuto sarà utilizzabile esclusivamente in compensazione mediante modello F24,
senza possibilità quindi di cessione, trasferimento o rimborso.
Particolare attenzione dovrà essere riservata alla scadenza del 31 dicembre 2026. I tempi tra la pubblicazione del provvedimento AGEA e il termine per l’utilizzo del credito saranno certamente molto contenuti; di conseguenza, le imprese dovranno programmare tempestivamente le compensazioni mediante modello F24, evitando di lasciare inutilizzata una parte del beneficio.
Controlli, revoca e recupero del credito
AGEA effettuerà controlli anche a campione, selezionando le posizioni in funzione del rischio,
dell’importo richiesto e dell’entità delle spese documentate.
Le verifiche riguarderanno principalmente la corrispondenza tra spese dichiarate e fatture
allegate, la veridicità delle dichiarazioni sostitutive, l’effettiva destinazione agricola del
carburante, la sussistenza dei requisiti del beneficiario, il rispetto delle condizioni di cumulabilità
ed il mantenimento dei requisiti successivamente alla concessione.
Anche l’agenzia entrate potrà effettuare controlli.
Cosa devono fare ora le imprese agricole
In attesa delle Istruzioni operative AGEA, gli uffici della scrivente – per tutte le aziende che usufruiscono del nostro servizio contabilità -hanno provveduto ad acquisire tutte le fatture di acquisto di gasolio del periodo interessato confrontandole con le assegnazioni di gasolio agevolato dell’azienda interessata.
Per le aziende che non usufruiscono del nostro servizio di contabilità sarà necessario produrre ai nostri referenti tecnici del CAA tutte le fatture relative al gasolio riferite al periodo 1° marzo – 31 maggio 2026, i pagamenti delle fatture medesime nonché sottoscrivere tutte le autocertificazioni previste dalla norma.




