Il 14 agosto si è conclusa la fase delle iscrizioni al nuovo Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti (RENTRi) per le imprese produttrici di rifiuti pericolosi tra 10 e 50 dipendenti. Il prossimo e ultimo scaglione di soggetti obbligati (imprese sotto i 10 dipendenti) scatterà dal 15 dicembre 2025 ed entro il 13 febbraio 2026.
In vista di tale scadenza si è ritenuto opportuno approfondire l’adesione ai circuiti organizzati di raccolta e le semplificazioni che tale adesione comporta per le imprese agricole.
Le aziende che producono rifiuti pericolosi sono soggette a specifici adempimenti in materia di tracciabilità, secondo quanto stabilito dalla normativa nazionale e dal sistema RENTRi.
La gestione può avvenire in due modalità distinte, a seconda che l’azienda scelga di operare in autonomia o di affidarsi a un circuito organizzato di raccolta previsto dalla normativa.
Gestione autonoma (senza semplificazioni)
Se l’impresa agricola decide di operare in completa autonomia, senza avvalersi delle semplificazioni previste dalla legge, deve adempiere a tutti gli obblighi previsti per i produttori di rifiuti pericolosi, in particolare:
- iscrizione al RENTRi: l’azienda deve registrarsi al sistema nazionale, effettuare il pagamento del contributo annuale e gestire il proprio profilo operativo;
- utilizzo dei nuovi modelli di Formulario di Identificazione dei Rifiuti (FIR) e di Registro carico e scarico: FIR e registri devono essere compilati seguendo i modelli aggiornati e digitalizzati introdotti dalla normativa;
- trasmissione digitale dei dati: sia i dati dei FIR sia quelli dei registri di carico e scarico devono essere inviati al sistema RENTRi attraverso la piattaforma telematica, rispettando le scadenze e le modalità di trasmissione stabilite.
In questo scenario l’impresa agricola gestisce direttamente ogni fase: dalla generazione dei documenti alla conservazione e all’invio telematico dei dati.
Gestione semplificata (tramite circuito organizzato di raccolta)
Fermo restando l’obbligo di iscrizione al RENTRi, se l’azienda produce rifiuti pericolosi, scegliendo di avvalersi delle semplificazioni previste dalla normativa e affidando la gestione dei propri rifiuti pericolosi a un circuito organizzato di raccolta, gli adempimenti si riducono sensibilmente:
- documentazione semplificata. È sufficiente conservare: i FIR cronologici (scaricati in formato digitale), oppure i documenti di trasporto rilasciati dal circuito per adempiere anche all’obbligo del Registro di carico e scarico e al conseguente Mud;
- nessuna trasmissione digitale dei dati. I dati contenuti nei FIR o nei documenti di trasporto non devono essere caricati sul RENTRi.
In sintesi: il circuito organizzato garantisce la tracciabilità; l’azienda conserva solo la documentazione, senza ulteriori invii telematici.
Di seguito, ulteriori aspetti di interesse e chiarimenti sollecitati dai territori nelle ultime settimane.
Calcolo numero dipendenti
Ai fini del calcolo dei dipendenti si considerano quelli presenti al 31 dicembre dell’anno precedente a quello di riferimento (l’anno in cui cioè scatta l’obbligo di iscrizione), sono inclusi:
- i dipendenti a tempo pieno;
- i dipendenti a tempo parziale e stagionali, conteggiati come frazioni di unità lavorative, in base a quanto stabilito dal DM 18 aprile 2005 del Ministero delle Attività Produttive;
- titolare e soci vanno considerati nel conteggio solo se inquadrati come dipendenti formalmente dell’azienda, ossia regolarmente a libro paga.
Contoterzisti
Un aspetto da attenzionare è il rapporto tra azienda agricola e contoterzisti e/o manutentori. Affidare i propri rifiuti a un contoterzista non esonera dall’obbligo di iscrizione al RENTRi: la titolarità e la responsabilità del rifiuto restano in capo all’impresa agricola. Ove l’impresa di manutenzione svolga l’attività, con regolare contratto di affidamento da parte del committente (nel quale contratto venga specificato che la manutenzione, sostituzione di parti meccaniche e/o materiale di consumo -es. cambio olio trattore- sia da espletarsi in totale autonomia decisionale dal manutentore), il produttore del rifiuto che ne deriva è il manutentore stesso perché è a seguito della sua attività che si genera il rifiuto. Tale soggetto, pertanto, sarà obbligato al RENTRi.
Delega alle associazioni imprenditoriali
Si ricorda che per le imprese agricole rimane viva, se rientranti tra i soggetti obbligati al nuovo sistema, la possibilità di delegare le associazioni imprenditoriali e loro società di servizi (purché rappresentative sul piano nazionale e aderenti al Cnel). Tutte le territoriali del sistema Confagricoltura rispetto già tale requisito che quindi è sufficiente per iscriversi come soggetti delegati dalle aziende. Possono essere delegate anche le società di servizi di diretta emanazione delle territoriali o i circuiti organizzati di raccolta. Per tutti questi soggetti, la delega può riguardare la gestione degli adempimenti e trasmissione dei dati ma anche l’iscrizione al nuovo Registro e il pagamento del contributo annuale previsto.
Rilascio nuove funzionalità piattaforma
Si informa, infine, che lo scorso 18 settembre è stato effettuato un rilascio che ha interessato diverse aree riservate della piattaforma RENTRi: area servizi per l’interoperabilità; area riservata Operatori; APP RENTRi FIR Digitale.
Tali novità sono state sviluppate per rispondere in modo più efficace alle esigenze delle diverse tipologie di utenti. C’è ora la possibilità da parte del produttore o del trasportatore di apporre annotazioni in caso di rifiuto respinto o accettato parzialmente e non destinato ad altro impianto. Integrata, nella Guida tecnica alla struttura del Registro cronologico di carico e scarico dei rifiuti in formato digitale, una nota che specifica la possibilità di inserire unicamente il riferimento all’ultimo file esportato, oltre a quello della vidimazione. In questo modo è possibile produrre file XML più compatti garantendo comunque l’integrità del registro e la possibilità di ricostruire la catena completa dei file precedentemente esportati. Disponibili nuove statistiche per monitorare la quantità di rifiuti movimentate tra territori a partire dalle informazioni comunicate dagli impianti attraverso il registro e per monitorare la quantità di rifiuti prodotti su un determinato territorio.
Miglioramenti sono stati apportati alle consultazioni presenti nella sezione Tracciabilità e Anagrafica ed è stato implementato un controllo per impedire la restituzione della copia del FIR cartaceo in caso di FIR annullato e per impedire la gestione/integrazione di un FIR annullato.
Gestita, infine, la possibilità da parte del produttore o del trasportatore di apporre annotazioni in caso di rifiuto respinto o accettato parzialmente e non destinato ad altro impianto.
Per maggiori dettagli si rimanda al seguente link: https://www.rentri.gov.it/aggiornamento-area-enti-piattaforma-per-la-tracciabilita-app-rentri-fir-digitale-0





