Avviato il processo di fusione delle Camere di Commercio di Alessandria e di Asti: è attesa la pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale per dare il via alle operazioni di accorpamento. Il commissario che gestirà l’operazione sarà l’attuale segretario generale della Camera di Commercio di Alessandria Roberto Livraghi.

Articoli sulla Stampa – edizione di Alessandria e di Asti – in edicola questa mattina.

https://www.dropbox.com/s/eugj0y7evbm8v4u/Cciaa_AL_AT_Stampa_170919.pdf?dl=0

https://www.dropbox.com/s/3j7hqcimnp72trl/Cciaa_AL_AT_commissario_Stampa_170919.pdf?dl=0

(Fonte Confagricoltura Piemonte)

Il Comune di Ferrere, con la collaborazione della Provincia di Asti, della Camera di Commercio di Asti, con il patrocinio della Regione Piemonte, avvalendosi del gruppo di Aspromiele, Agripiemonte Miele, Cia, Coldiretti, Confagricoltura Asti, Confcooperative, Centro Apistico Regionale, promuove la decima edizione del Concorso Regionale “Ferrere Miele 2017” per la selezione dei migliori mieli piemontesi e per la valorizzazione delle produzioni tipiche regionali, che si svolgerà nel Comune di Ferrere domenica 15 ottobre.

Gli apicoltori piemontesi con sede aziendale in Regione Piemonte, censiti nel 2016 e possessori di P.IVA attinente il settore agricolo e di regolare autorizzazione comunale all’utilizzo dei locali per la produzione, conservazione, trasformazione dei prodotti dell’alveare che intendono partecipare al concorso devono compilare e inviare la SCHEDA ADESIONE (allegato anche il REGOLAMENTO)  corredate della campionatura richiesta, ENTRO LE ORE 12 del giorno 29 SETTEMBRE al seguente indirizzo: CENTRO APISTICO REGIONALE presso Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta – Viale Pilone 113 – 14100 Asti (tel. 0141272858 – 272573) – email: asti@izsto.it

(foto tratta da La Stampa)

Giunta alla settima edizione, la manifestazione è oggi riconosciuta come riferimento per operatori commerciali del settore enologico ed agroalimentare di Londra e del resto del Regno Unito. Il RIWF si svolgerà nel cuore di Londra, presso il prestigioso Church House Conference Centre, il prossimo 31 ottobre ed è diviso in due sezioni: vini e prodotti agroalimentari. La mattina, prima dell’apertura della manifestazione agli operatori commerciali, si terrà una Masterclass per gli espositori sul mercato britannico e tecniche di vendita aperto solo agli espositori, con focus sul settore vinicolo ed agroalimentare.
La manifestazione è ideale per aziende che ancora non hanno un canale distributivo nel Regno Unito ma anche per produttori già presenti sul mercato che desiderano consolidare la propria presenza. Grazie ad uno speciale accordo con Confagricoltura Asti, poi, alle nostre aziende viene garantita la presenza a prezzi fortemente scontati.
All’edizione 2016 del RIWF hanno partecipato oltre 350 operatori specializzati: importatori e distributori, rappresentanti di catene come Tesco, Waitrose, Harrods, e buyer di medie e piccole catene di delicatessen, agenti e opinion makers della stampa specializzata.
Anche quest’anno l’Istituto per il Commercio Estero (ICE), agenzia per la promozione all’estero, sarà partner operativo della manifestazione.

Info per costi e adesioni presso la segreteria di Confagricoltura (segreteria@confagriasti.com – tel. 0141434943)

Erapra Piemonte, nell’ambito della Misura 1 del PSR, ha avviato la pubblicazione della newsletter “Agricoltura sostenibile” consultabile on-line all’indirizzo http://www.blogincampo.it

Sulla newsletter, che si può richiedere in abbonamento gratuito scrivendo a erapra@confagricolturapiemonte.it troverete informazioni sui temi dell’agricoltura sostenibile, della politica agricola comunitaria, nazionale e regionale, sul Programma di Sviluppo Rurale.

Chi ha inoltre piacere di approfondire gli argomenti trattati può rivolgersi ai tecnici presenti agli sportelli informativi di Erapra – Confagricoltura Asti della propria zona

Secondo il diritto comunitario, qualora non sia accertato che un prodotto geneticamente modificato possa comportare un grave rischio per la salute umana, degli animali o per l’ambiente, né la Commissione né gli Stati membri hanno la facoltà di adottare misure di emergenza quali il divieto della coltivazione, come fatto dall’Italia nel 2013. E’ quanto indicato dalla Corte di giustizia europea in una sentenza emessa ieri. La sentenza della Corte – scrive in una nota l’Ansa – riguarda il caso di Giorgio Fidenato, agricoltore penalmente perseguito nel nostro Paese perché nel 2014 piantò mais ogm autorizzato dall’Ue nonostante un decreto interministeriale del 2013 ne vietasse la coltivazione. Quel decreto, afferma in sostanza la Corte, non era legittimo perché il “principio di precauzione” deve basarsi sulla certezza dell’esistenza del rischio, altrimenti non permette di eludere o di modificare le disposizioni previste per gli alimenti geneticamente modificati, già oggetto di una valutazione scientifica completa prima di essere immessi in commercio. Con una direttiva approvata nel 2015, i Paesi membri possono vietare la semina di Ogm anche se autorizzati a livello Ue. L’Italia è tra i 17 Stati membri che hanno scelto questa possibilità. 

Ampio spazio alla notizia sui quotidiani in edicola questa mattina.

https://www.dropbox.com/s/h8q01e0qvyyb9jz/ogm_Mattino_170914.pdf?dl=0

https://www.dropbox.com/s/9wi1ehfmnqmlpx2/ogm_ItaliaOggi_170914.pdf?dl=0

https://www.dropbox.com/s/kyvgh43s7xrc3o3/ogm_Corriere_170914.pdf?dl=0

https://www.dropbox.com/s/wt8mr7k1vhz8z3x/ogm_Defez_Foglio_170914.pdf?dl=0

(fonte Confagricoltura Piemonte)