Una delegazione della filiera avicola, guidata dal presidente di Confagricoltura Piemonte Enrico Allasia e dal presidente nazionale degli allevatori avicoli Oreste Massimino, martedì 2 ottobre ha incontrato a Torino l’assessore all’Agricoltura del Piemonte Marco Protopapa per un primo scambio di vedute sulla politica agricola del comparto.
All’assessore Protopapa, che ringraziamo per l’incontro, abbiamo illustrato le potenzialità e gli aspetti critici di un comparto in piena attività, che alleva ogni anno circa 2,5 milioni di galline per la produzione di uova e oltre 30 milioni di polli da carne. Le nostre produzioni – ha affermato Allasia – sono eccellenti, i controlli sanitari funzionano e il consumo di carne bianca è in crescita. Per questo ci aspettiamo che la Regione sostenga in modo adeguato il lavoro degli allevatori”.
Oreste Massimino, che a livello nazionale presiede la Federazione di Prodotto degli allevatori avicoli di Confagricoltura, ricorda che dal primo gennaio del prossimo anno entreranno in vigore le nuove norme in materia di biosicurezza, che prevedono, tra l’altro, una serie di misure da adottare per ridurre il rischio di diffusione delle malattie infettive, quali l’influenza aviaria, fissando prescrizioni circa i requisiti strutturali degli allevamenti e in particolare le norme sulla conduzione: ingressi, pulizia e disinfezione di persone e automezzi, vuoto biologico e sanitario, gestione della lettiera e degli animali morti, trasporto. “Le imprese agricole si stanno adeguando e sarebbe auspicabile un sostegno della Regione per questi interventi. Inoltre – ha aggiunto Massimino – chiediamo che il Psr dedichi maggior attenzione all’avicoltura, riconoscendo la specificità dell’avicoltura e prevedendo aiuti per gli investimenti nelle aziende di allevamento, anche se in soccida”.
Confagricoltura, dopo l’incontro con l’assessore Protopapa, sta mettendo a punto un documento che presenterà nelle prossime settimane alla Regione per fornire all’ente una serie di valutazioni e di proposte utili per lo sviluppo del comparto che coinvolge 768 allevamenti (dei quali 265 di ovaiole), per un totale di 177 milioni di animali allevati, con un indotto significativo costituito da incubatoi, mangimifici, macelli e altri operatori per un totale di oltre 1.000 imprese.