La Corte Costituzionale, con la sentenza 175/2019 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della Legge Regionale Umbria n. 7/2015 che prevede un divieto generalizzato delle recinzioni dei terreni agricoli. La normativa regionale che incide sui diritti riconosciuti dalla codificazione civilistica è costituzionalmente illegittima per violazione della riserva di legge statale, unica competente a limitare l’esercizio del diritto di proprietà rurale.
Il divieto generalizzato della legge regionale umbra colpisce, non soltanto la possibilità di esercitare lo ius edificandi e quindi di procedere a significative alterazioni ambientali, ma anche incide su quelle recinzioni, che non determinano alcuna trasformazione del territorio e sono espressione del diritto di proprietà. Nel codice civile sono tracciati i limiti del diritto di chiusura del fondo. La previsione della legge umbra non interviene su un aspetto specifico connesso al governo del territorio (per il quale la Costituzione riconosce la potestà regionale di dettare prescrizioni sugli interessi legati all’uso del territorio), ma ha una portata più generale, in quanto incide su un potere oggetto tradizionalmente della codificazione. In tal modo la legge regionale umbra viene a limitare la facoltà di provvedere alla messa in opera della recinzione, che il codice civile considera parte integrante del diritto di proprietà.
L’economia non riparte e resta in affanno il settore agricolo. Lo sottolinea Confagricoltura in relazione alle stime preliminari dell’Istat sul Pil nel secondo trimestre 2019.
La variazione congiunturale in generale risulta nulla e, per l’agricoltura, di segno meno. Confagricoltura evidenzia che, per il settore primario, pesa la stagnazione dei consumi sul mercato interno dei prodotti agricoli, come dimostrano anche i dati provvisori di Istat sui prezzi al consumo a luglio.
Ad avviso dell’Organizzazione degli imprenditori agricoli bisogna accelerare sull’export che però è minacciato dalle guerre commerciali a livello mondiale e dalla Brexit a livello comunitario. Occorre invertire la tendenza supportando le imprese negli sforzi per l’innovazione e la competitività.

(fonte: www.open.online)
Una delegazione di Confagricoltura è stata ricevuta presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e dall’assessore all’Agricoltura Marco Protopapa. All’incontro, che si è svolto nella sede della Presidenza della Giunta regionale in Piazza Castello a Torino, sono intervenuti per Confagricoltura il presidente nazionale Massimiliano Giansanti, il presidente regionale Enrico Allasia, il componente della giunta nazionale Luca Brondelli di Brondello, i direttori Valter Parodi ed Ercole Zuccaro.
“Al presidente Cirio abbiamo espresso apprezzamento per il programma agroalimentare della nuova amministrazione, assicurando l’impegno dell’organizzazione a un confronto costruttivo, nell’interesse del settore primario e del territorio“, ha dichiarato il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti.

La delegazione di Confagricoltura, guidata dal presidente nazionale Massimiliano Giansanti insieme al presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e all’assessore all’Agricoltura Marco Protopapa
“Gli anticipi PAC verranno regolarmente corrisposti per quanto riguarda gli stanziamenti di competenza statale a partire dai prossimi giorni”. Lo ha confermato ieri con un comunicato stampa l’assessore regionale all’Agricoltura Marco Protopapa, precisando che “stiamo comunque in attesa di una definitiva elaborazione dei dati da parte di Arpea e CSI , finalizzati all’effettuazione dei pagamenti”.
In attuazione dell’articolo 10-ter del decreto legge 29 marzo 2019 n. 27, convertito nella legge 21 maggio 2019 n. 44, gli Organismi Pagatori riconosciuti possono disporre l’attivazione della prevista anticipazione in regime de minimis, facendo fronte all’erogazione dell’anticipazione attraverso movimenti sulla liquidità messa a disposizione dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. La compensazione dell’anticipazione effettuata è operata mediante trattenuta del relativo importo in sede di erogazione degli aiuti corrisposti ai beneficiari della Domanda Unica della relativa campagna.
La legge prevede che “Non si procede alla concessione dell’anticipazione nei confronti di:
– soggetti aventi una situazione debitoria con importi esigibili nel Registro nazionale debiti o nel Registro debitori dell’Organismo Pagatore e non esigibili ma comunque conosciuti dall’Organismo Pagatore;
– soggetti con provvedimenti di sospensione dei pagamenti attivati dall’Organismo Pagatore;
– soggetti con trasferimenti dei titoli in qualità di cedente non perfezionati al momento della concessione del finanziamento;
2. Non si procede all’anticipazione nel caso in cui l’importo dell’aiuto non trovi piena capienza dalle risultanze della consultazione del Registro nazionale aiuti di Stato.
3. L’anticipazione non è concessa qualora l’importo di cui all’articolo 4 sia inferiore a 750 euro.
Grande soddisfazione per la Città di Canelli che mercoledì mattina, presso Palazzo della Valle a Roma, sede nazionale di Confagricoltura, ha ricevuto il riconoscimento “Spighe Verdi” 2019: un premio assegnato ai comuni rurali, omologo della “Bandiera blu” che viene invece conferita alle località turistico-balneari.
“Spighe Verdi” è un programma FEE, pensato per guidare i Comuni rurali, passo dopo passo, a scegliere strategie di gestione del territorio in un percorso virtuoso che giovi all’ambiente e alla qualità della vita dell’intera comunità.
Per Canelli si tratta di un riconoscimento che conferisce ulteriore prestigio alla città che, oltre ad aver dato i natali allo Spumante Italiano e a rappresentare un’eccellenza mondiale nell’enomeccanica e nel settore vinicolo, in questi ultimi anni ha rivolto l’attenzione verso una strategia di gestione del territorio tutta orientata alla sostenibilità: dalla mobilità all’energia fino alla raccolta differenziata.
Grande soddisfazione anche da parte Confagricoltura Asti. Il direttore Mariagrazia Baravalle si è complimentata personalmente con il Comune di Canelli, esprimendo parole di elogio per il prestigioso riconoscimento raggiunto. Nei prossimi giorni infatti una delegazione dell’Organizzazione agricola astigiana, guidata dal direttore Baravalle, sarà in visita presso la cittadina astigiana per festeggiare la “Spiga Verde” insieme a tutta l’amministrazione comunale canellese.
Il Piemonte è la regione, insieme a Toscana e Marche, con il maggior numero di comuni premiati: ben 6. I comuni piemontesi che hanno ricevuto questo premio sono stati: Alba, Santo Stefano Belbo e Vicoforte in provincia di Cuneo, Canelli in provincia di Asti, Volpedo in provincia di Alessandria e Pralormo in provincia di Torino.
“Un grande riconoscimento per la nostra città frutto di una grande lavoro svolto dalla precedente amministrazione – ha affermato Paolo Lanzavecchia, sindaco di Canelli – il nostro obiettivo è quello di riconfermarci anche il prossimo anno, per portare Canelli ancora più in alto dal punto di vista ecosostenibile senza dimenticare la nostra vocazione agricola e turistica. Un ringraziamento particolare al dottor Enea Cavallo dell’ufficio Ambiente e Urbanistica Civile”.
“Si tratta di un importante e prestigioso risultato frutto di un intenso lavoro di squadra – gli ha fatto eco il vicesindaco Paolo Gandolfo, presente alla cerimonia di premiazione – un risultato che non rappresenta un traguardo, bensì un punto di partenza per un’ulteriore promozione e valorizzazione del nostro territorio non solo dal punto di vista enogastronomico. Colgo inoltre l’occasione per ringraziare Confagricoltura per l’organizzazione di questo progetto e per l’eccellente ospitalità ricevuta presso la sede nazionale”.
“Ho avuto l’onore di rappresentare il Piemonte in un giorno particolarmente felice per le nostre comunità rurali”, ha dichiarato l’assessore regionale Marco Gabusi, ex sindaco di Canelli, alla guida della città spumantiera per dieci anni e grande promotore della candidatura a questo progetto. “Il record di Spighe Verdi raggiunto dal Piemonte – ha sottolineato Gabusi – è stato possibile grazie all’impegno e alla collaborazione delle amministrazioni locali. Un particolare ringraziamento, per quanto riguarda il Comune di Canelli, va a Franca Bagnulo, già assessore comunale all’Urbanistica e ora consigliere con delega alla Cultura e alla Tutela beni architettonici“.

La consegna del riconoscimento “Spighe Verdi” al Comune di Canelli. A ritirare il premio il vicesindaco Paolo Gandolfo insieme all’ex sindaco, ora assessore regionale, Marco Gabusi
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