Confagricoltura ed EPS (Ente Produttori Selvaggina) rafforzano la collaborazione centrale e territoriale con l’obiettivo comune di condividere un programma di ampio respiro, nel rispetto delle rispettive identità.
E’ quanto emerso nell’incontro a Palazzo Della Valle a Roma tra il presidente di EPS, Galdino Cartoni, e la Giunta di Confagricoltura con il presidente Massimiliano Giansanti.
La collaborazione vige già da lunga data, ma si rinnova alla luce delle nuove esigenze del settore primario e di quello faunistico-venatorio. Entrambe le organizzazioni condividono infatti la necessità di un maggiore coinvolgimento del mondo agricolo nella gestione della caccia, così come emerge dalla discussione in merito alla revisione dalla legge nazionale 157, guardando a una regolamentazione generale del comparto basata sul rispetto di tutti i ruoli.
Le aziende faunistico-venatorie, i centri di allevamento, di addestramento e i cacciatori aderenti a EPS, le imprese agrituristiche e le aziende agricole multifunzionali di Confagricoltura – è stato ricordato dai presidenti Giansanti e Cartoni – condividono molte linee operative, seppur nel rispetto reciproco, per una gestione efficiente ed efficace del comparto, soprattutto laddove sono necessari interventi mirati a una corretta gestione del territorio e del patrimonio faunistico e ambientale.

 

 

In allegato la foto della Giunta di Confagricoltura con al centro i presidenti Cartoni e Giansanti

Il nostro Paese sta in questi giorni affrontando una situazione di forte criticità a causa della diffusione del Coronavirus. Ciò impone a noi parti sociali, al Governo, alle Regioni, a tutte le autorità e agli esponenti della società civile di lavorare insieme, mettendo a fattore comune gli sforzi e agendo in maniera coordinata per consentire al nostro Paese di superare questa fase in maniera rapida ed efficace.
Nei giorni scorsi sono state tempestivamente assunte diverse misure per contenere il rischio sanitario a beneficio di tutti i cittadini. Gli esperti e le organizzazioni internazionali, a partire dall’OMS, ci hanno rassicurato sui rischi del virus e sulle corrette prassi per gestire questa situazione, che tutti noi siamo chiamati a rispettare.
Dopo i primi giorni di emergenza, è ora importante valutare con equilibrio la situazione per procedere a una rapida normalizzazione, consentendo di riavviare tutte le attività ora bloccate e mettere in condizione le imprese e i lavoratori di tutti i territori di lavorare in modo proficuo e sicuro a beneficio del Paese, evitando di diffondere sui mezzi di informazione una immagine e una percezione, soprattutto nei confronti dei partner internazionali, che rischia di danneggiare durevolmente il nostro Made in Italy e il turismo.
Oltre alle misure urgenti che il Governo ha adottato, o si appresta ad adottare, di necessario sostegno alle imprese e al reddito dei lavoratori, questo è il momento per costruire un grande piano di rilancio degli investimenti nel Paese che contempli misure forti e straordinarie per riportare il lavoro e la nostra economia su un percorso di crescita stabile e duratura.
Un ruolo importante dovrà essere svolto anche dalle Istituzioni europee, per creare le migliori condizioni per un rilancio economico dell’Italia nell’interesse della stessa Unione Europea.

 

La Camera di Commercio di Asti organizza, in collaborazione con Unioncamere Piemonte, una giornata di studio e approfondimento sul tema dell’enoturismo rivolta alle imprese operanti nel settore e in generale a tutti coloro che a vario titolo sono interessati all’argomento.
Il seminario avrà luogo lunedì 16 marzo 2020 – ore 9.30-17.30, presso la sede camerale – Piazza Medici 8 – Asti (sala conferenze).
L’incontro formativo, tenuto da TTG Italia (azienda leader nel settore dell’informazione giornalistica e delle fiere b2b per il turismo), in collaborazione con IEG, si propone di offrire alle imprese enoturistiche del Piemonte un’occasione esclusiva di approfondimento e specializzazione, con l’obiettivo di fornire gli strumenti per progettare e comunicare il prodotto enoturistico secondo le attuali aspettative del viaggiatore.
Durante la giornata, partendo dall’analisi dei dati raccolti annualmente nella Vision TTG, la relatrice Laura Rolle, docente di Semiotica della pubblicità presso il Corso di Laurea di Scienze della Comunicazione dell’Università di Torino ed esperta in tendenze di consumo, innovazione e semiotica applicata al branding, offrirà interessanti spunti di riflessione per progettare, comunicare e vendere il prodotto enoturistico secondo le aspettative del mercato attuale e futuro. Si soffermerà in particolare su temi quali: come rispondere alle domande dei turisti dei diversi mercati esteri, come tracciare i nuovi scenari di consumo, quali parole, immagini e messaggi utilizzare per rendere efficace la comunicazione. Infine presenterà alcune interessanti case histories e applicazioni.
In allegato si invia il programma di dettaglio. L’iniziativa è gratuita, previa iscrizione on-line sul portale Piemonte Desk al link http://piemontedesk.pie.camcom.it/ oppure inviando comunicazione di adesione alla Camera di Commercio di Asti all’indirizzo: studi@at.camcom.it

In allegato la locandina del corso di formazione

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Turisti in visita presso un vigneto (foto: www.rivistadiagraria.org)

Va ringraziato il Governo per l’impegno messo in essere allo scopo di fronteggiare l’emergenza sanitaria ed economica legata al COVID-19 (Coronavirus). Le aziende agricole continuano a lavorare e ad assicurare la produzione di beni alimentari. Da parte nostra, c’è la massima collaborazione. Le difficoltà, però, non mancano ed occorre risolvere i problemi che limitano l’attività delle strutture produttive nella cosiddetta zona rossa”. Lo ha detto il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti intervenendo al Tavolo straordinario indetto dal Ministro Bellanova sulle azioni nel settore agroalimentare a fronte dell’epidemia Coronavirus.
Ad avviso di Giansanti, “vanno anche duramente contrastate le azioni speculative dirette, in questa fase, a screditare all’estero il Made in Italy e chiediamo, al riguardo, una particolare attenzione da parte della Commissione europea. Venendo alla situazione dei territori soggetti a restrizioni e blocchi, segnaliamo che i problemi maggiori riguardano il lavoro, per le difficoltà di accesso e di uscita, la logistica e i trasporti”.
Le aziende spesso si trovano in situazioni complesse con dipendenti che non possono raggiungere le strutture produttive – ha proseguito Giansanti – scontiamo senz’altro qualche difficoltà nell’applicazione dei provvedimenti, che potrà essere superata nei prossimi giorni in relazione allo sviluppo della situazione. Intanto, ringraziamo le forze dell’ordine e il personale sanitario che stanno garantendo la salute dei cittadini”.
Confagricoltura ha costituito una “task force” sul problema Coronavirus che opera in costante raccordo con le strutture provinciali e regionali. Per domani, 26 febbraio, ha indetto una riunione della Giunta Esecutiva per fare il punto della situazione con particolare riferimento all’attività delle imprese nelle aree più esposte e alle conseguenze sotto il profilo economico.

 

Alcune immagini dell’incontro tra le organizzazioni agricole e il Ministro Bellanova (foto: Confagricoltura)

 

 

 

Oltre alle sanzioni previste dalla normativa per il contrasto al lavoro nero, a chi utilizza manodopera non regolarizzata saranno contestate anche le sanzioni previste a protezione del divieto di pagamento delle retribuzioni in contanti. La sanzione amministrativa per il lavoro nero è cumulabile con la sanzione per il pagamento delle retribuzioni in contanti. In caso di accertamento dell’effettiva corresponsione in contanti delle retribuzioni è prevista una sanzione da 1.000 a 5.000 € per ogni giornata in cui è accertato il pagamento non tracciato. In caso di lavoro nero retribuito con mezzi non tracciati, a tale sanzione si aggiunge quella relativa alla mancata comunicazione al centro per l’impiego che ammonta:

– da 1.500 € a 9.500 € per ogni lavoratore irregolare in caso di utilizzo inferiore a 30 giorni di lavoro effettivo;
– da 3.000 € a 18.000 € per ogni lavoratore irregolare in caso di utilizzo compreso tra 30 e 60 giorni di lavoro effettivo;
da 6.000 € a 36.000 € per ogni lavoratore irregolare in caso di utilizzo superiore a 60 giorni di lavoro effettivo.