“L’andamento climatico degli ultimi 15 giorni aiuterà la vendemmia 2017 ad essere una grande annata ma, per l’ennesima volta, sarà una vendemmia anticipata”, dichiara Flavio Scagliola, presidente della sezione vitivinicola di Confagricoltura Asti. “L’invaiatura delle uve rosse è molto avanzata e la maturazione degli aromatici sta velocemente accelerando su uve che si presentano sane, non abbondantissime (10-15% di calo) ma che sicuramente contribuiranno a un’annata di grande soddisfazione per gli imprenditori”.

Massimo Forno, presidente di Confagricoltura Asti, chiosa: “Il problema vero resta l’eccessiva burocrazia per l’assunzione dei vendemmiatori. Confagricoltura Asti auspica una semplificazione nel rispetto delle regole e raccomanda di diffidare di strane proposte di manodopera “a buon mercato. Ricordo” – chiude Forno – “che qualora un’azienda occupasse lavoratori di cooperative o società interinali non in regola con la contribuzione, saranno gli stessi datori di lavoro a rispondere in solido

Vi segnaliamo un interessante articolo sul Monferrato pubblicato sul numero di Dove del Corriere della Sera

Qui una preview:

Un affascinante angolo di Piemonte slow, da scoprire tra cantine storiche, tour in e-bike e visite guidate ai tesori dell’astigiano. E dopo la giornata di esplorazione, ci si può rilassare nella Spa di una fortezza militare trecentesca trasformata in un relais di charme

Nonostante si sia laureato Patrimonio Unesco tre anni fa, il Monferrato è ancora un territorio da scoprire. Tra le province di Asti e Alessandria si estende un mosaico di colline ricamate a vignetoborghi medievaliboschi di noccioli e tesori ipogei come le Cattedrali Sotterranee di Canelli. E per scoprire questo affascinante angolo di Piemonte slow, sono nati i Sentieri del relais Rocca Civalieri di Quattordio (Al) dedicati al vino, all’outdoor e alla cultura.

Ecco il link all’articolo completo

Un’estate importante per l’agriturismo che si conferma in crescita stabile. Spesso la domanda supera l’offerta e le prenotazioni si allungano a settembre. Lo conferma Agriturist (Confagricoltura), spiegando che le presenze straniere sono in forte aumento e vengono prevalentemente effettuate online. L’analisi dell’Osservatorio dell’Associazione evidenzia come a scegliere le vacanze nelle campagne italiane siano soprattutto tedeschi, olandesi, francesi e svedesi, ma anche gli italiani privilegiano sempre più l’ospitalità familiare, la buona cucina e le attività all’interno dell’azienda. “L’agriturismo è una formula di vacanza intelligente e vincente – spiega Cosimo Melacca presidente di Agriturist – dal momento che è capace di coniugare relax in campagna, mare, collina, montagna, cultura, con le città d’arte e il buon cibo. Già il 2016 è stata una buona annata, questa sarà un’estate da ricordare perché l’Italia e le nostre campagne sono percepite dai vacanzieri italiani e stranieri come un luogo sicuro, dove si mangia bene, si vive a contatto con la natura e ci si rilassa. Sono prevalentemente le famiglie a scegliere di soggiornare in appartamenti anche per più di due settimane, mentre il soggiorno medio è di 3/4 giorni, con punte che arrivano ad una settimana”. L’aumento di presenze più consistente si registra in Liguria, Veneto, Sicilia, Campania, Sardegna, Puglia e Calabria. Molto bene anche quelle registrate in Piemonte, Lazio, Toscana, Lombardia (in particolare sulle colline e sul lago di Garda) e in Emilia Romagna. “Va ancora meglio dell’anno scorso – sottolinea Melacca – soprattutto nelle strutture che hanno saputo legare alla campagna le escursioni, il cicloturismo, gli itinerari equestri e il cibo genuino. Siamo soddisfatti perché anche gli Italiani aumentano le presenze negli agriturismi; cominciano a tornare nelle zone vicine alle aree terremotate del centro Italia, a dimostrazione di quanto il settore agrituristico debba essere sempre più valorizzato come fondamentale driver economico di crescita”.

Sono più di 17mila – ricorda Agriturist – le aziende dove è possibile dormire, quasi 12mila quelle con ristorazione e 4.500 quelle dove poter degustare vini, salumi, conserve, formaggi ed altri prodotti tipici locali. La cura dei particolari, i percorsi naturalistici, la bellezza dei territori e dei paesaggi – conclude Agriturist – si confermano aspetti fondamentali, perché rendono memorabile la vacanza in campagna.

Ieri pomeriggio, nella sede del Consorzio di tutela dell’Asti, le rappresentanze di produttori e industriali hanno definito in 80 quintali di uva per ettaro la resa vendemmiale del Moscato d’Asti docg (sia per la produzione di Moscato d’Asti docg, sia per la produzione di Asti Spumante docg), con la possibilità di attivare il blocage–deblocage per un quantitativo di 10 quintali di uva per ettaro qualora le scorte di prodotto si esauriscano e se le esigenze di mercato lo richiederanno.

I “moscatisti”, ossia coloro che producono uva vinificandola e destinandola a Moscato d’Asti docg per la vendita diretta, potranno ottenere un ulteriore sblocco di 10 quintali di uva per ettaro senza alcun onere, mentre le aziende di trasformazione e industriali che decideranno di vinificare le uve destinandole a Moscato d’Asti docg sosterranno i costi di un contributo promozionale di 100 euro per ogni quintale di uva.

Il Consorzio dell’Asti consiglia, alle aziende aderenti all’organismo di tutela, un prezzo indicativo delle uve di 107,50 euro al quintale.

Massimo Forno, presidente di Confagricoltura Asti e rappresentante di Confagricoltura Piemonte al tavolo, esprime soddisfazione per l’intesa raggiunta che ha visto una ritornata sintonia tra parte industriale e parte agricola che è sfociata in un accordo che ha riportato le rese del comparto a un unico livello tra Moscato d’Asti e Asti ma che ha voluto tutelare, grazie soprattutto alla presidenza del Consorzio rappresentata da dirigenti  di Confagricoltura Asti, l’alta qualità, espressione del mondo dei cosiddetti “moscatari puri” che con il sistema del blocage-deblocage potranno raggiungere senza alcun costo la resa dei novanta quintali ettaro, che garantirà la presenza sul mercato del moscato “d’alta fascia”. Con la resa a ottanta quintali se l’andamento di mercato si manterrà sui valori attuali si vedranno ridurre le scorte di oltre sessantamila ettolitri.

Segnaliamo alle aziende tre importanti opportunità che avranno luogo nel prossimo autunno nella Provincia di Cuneo e che Confagricoltura ritiene possano essere momenti importanti di scambio e di promozione.

Fiera del Marrone – Cuneo, 13-15 ottobre
Dal 13 al 15 ottobre si svolgerà a Cuneo la Fiera del Marrone , il maggior evento enogastronomico della città (nel 2016 sono stati registrati circa 200.000 visitatori).
Confagricoltura ha affittato dieci stand, di cui otto destinati alla vendita di prodotti e due alla somministrazione di cibo e vivande. Attualmente hanno aderito all’iniziativa sei aziende (cinque per la vendita e una per la somministrazione).
Come Associazione di categoria possiamo offrire agli associati delle tariffe vantaggiose, che prevedono il 30-35% di sconto sull’acquisto degli spazi. Nello specifico, il costo a carico dell’azienda sarebbe pari a 520-550 € (invece che 800 €) per uno stand 3×3 metri destinato alla vendita o per un gazebo 4×5 metri dedicato alla ristorazione e somministrazione.
Gli stand di Confagricoltura dedicati alla vendita dei prodotti saranno posizionati in Piazza Galimberti, mentre le aziende interessate alla somministrazione verranno collocate in Piazza Virginio. Entrambe le piazze si trovano nel centro cittadino.

Sono ammesse alla partecipazione solo le aziende che rientrano nelle seguenti categorie: coltivatori diretti, artigiani e IAP, che devono essere produttrici dirette della merce messa in vendita. Per maggiori dettagli si allega il FdM2017_Disciplinare_tecnico, dove sono indicati i requisiti per la partecipazione e le tariffe.

Evento B2B – Alba, 7-8 ottobre
Confagricoltura organizza un evento B2B dedicato alle aziende vitivinicole. L’iniziativa avrà luogo sabato 7 e domenica 8 ottobre ad Alba, in concomitanza con il weekend di inaugurazione della Fiera Internazionale del Tartufo (www.fieradeltartufo.org). La manifestazione rientra all’interno delle proposte di lavoro di Confagricoltura sull’OCM Vino.
Le aziende interessate potranno incontrare importatori e distributori provenienti da Messico, Singapore, Taiwan e Vietnam (Paesi ad alto livello di crescita e di propensione all’acquisto nel settore). Sarà fornito il servizio di interpretariato. La due giorni sarà suddivisa come segue: sabato 7 ottobre produttori e buyer potranno conoscersi durante una cena di gala presso il ristorante Il Vigneto di Roddi, mentre nella mattinata di domenica 8 avranno luogo gli incontri B2B presso l’Hotel Calissano di Alba.
Alle aziende partecipanti, dopo aver formalizzato l’adesione, saranno inviati i profili e le referenze dei singoli buyer.
La quota di adesione è di 650 € + IVA. Si allega la Scheda Iscrizione Evento ALBA – 7 – 8 ottobre 2017 da completare con urgenza per la definizione dei buyer.

“Aziende in Piazza” – Alba, 8 ottobre (nell’ambito della Fiera del Tartufo)
Confagricoltura organizza domenica 8 ottobre in Piazza Falcone Borsellino ad Alba (nei pressi dell’uscita della Fiera del Tartufo) una mostra mercato dedicata alle aziende di Confagricoltura, che potranno esporre e vendere i loro prodotti al pubblico della Fiera, evento di indiscusso prestigio e richiamo turistico. Si prevede l’allestimento di una quindicina stand arredati (tavolo+tovaglia). Il costo stimato per ogni azienda è di circa 200 euro.

Info e adesioni presso l’ufficio organizzativo di Confagricoltura (tel. 0141.434943 – segreteria@confagriasti.com)