Si conclude con la tappa di domani ad Asti la serie di visite che il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha deciso di effettuare nelle aree del Piemonte danneggiate dalle precipitazioni atmosferiche delle ultime settimane.
Domani, venerdì 6 settembre, alle ore 15,30, il presidente Cirio e l’assessore Marco Gabusi incontreranno, nella Sala Tovo della Provincia di Asti, gli amministratori delle aree interessate dai danni provocati dal maltempo.
Al termine della riunione seguirà alle ore 16,30 una conferenza stampa.
Ieri a Torino, nella sede di Confagricoltura Piemonte, è stato sottoscritto il nuovo contratto collettivo regionale di lavoro per i quadri e gli impiegati agricoli del Piemonte.
Il testo è stato sottoscritto dai rappresentanti di Confagricoltura, Coldiretti e Cia per i datori di lavoro e da Confederdia, Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil per i sindacati dei lavoratori. Le parti hanno concordato un aumento contrattuale del 2,4% con decorrenza 1° marzo 2019; per i quadri l’aumento è di 53 euro mensili e per la prima categoria di 50,91 euro. Per la sesta categoria l’aumento è di 33 euro mensili. A partire da quest’anno il contratto prevede anche il riconoscimento di una giornata di permesso retribuito aggiuntiva a quelle già fissate dalla contrattazione nazionale.
Il contratto, che avrà validità fino al 31 dicembre 2021, interessa circa 2.100 addetti in Piemonte.
Il presidente di Confagricoltura Piemonte Enrico Allasia sottolinea come si sia raggiunta un’intesa con grande senso di responsabilità. “Ci auguriamo – dichiara Enrico Allasia – che il prossimo governo sappia dedicare la giusta attenzione alla riduzione della pressione fiscale e contributiva che pesa sul lavoro dipendente, che ostacola le aziende agricole chiamate a competere, sempre più spesso, in ambito internazionale”.
“È un accordo importante – dichiara il direttore di Confagricoltura Piemonte Ercole Zuccaro – che testimonia come, nella nostra regione, ci siano buone relazioni sindacali che hanno consentito negli ultimi anni di rinnovare i contratti collettivi senza particolari conflittualità, pur in presenza di un quadro congiunturale con molti aspetti di incertezza”.
Confagricoltura Piemonte, presieduta da Enrico Allasia, d’intesa con Confagricoltura nazionale, ha nominato Ercole Zuccaro direttore regionale dell’organizzazione.
Confagricoltura Piemonte rappresenta complessivamente oltre 12.000 imprese agricole attive e un numero di addetti che supera ampiamente le 20.000 unità, su un totale regionale di circa 53.000 imprese e 59.000 addetti.
Agrotecnico, 57 anni, Ercole Zuccaro mantiene gli incarichi di direttore di Confagricoltura Torino, dell’Union Regionale des Agricolteurs Valdotains – Confagricoltura Valle d’Aosta e di presidente dell’Ente Bilaterale Agricolo della Provincia di Torino.
Giornalista professionista, scrive per riviste del settore agroalimentare e ambientale; è socio corrispondente dell’Accademia di Agricoltura di Torino. Collaboratore di Ismea, è consigliere di amministrazione del CAAF Confagricoltura Pensionati Srl e di Mutua Fima.
Ercole Zuccaro è anche vice presidente della Banca di Asti SpA.
E’ on-line il nuovo bollettino sul nocciolo del 02/09/2019.
Per visualizzarlo clicca sul seguente link:
https://confagriasti.it/…/uploa…/2019/09/Bollettino-n.-6.pdf
La superficie di un ettaro di mais, in grado di produrre dalle 14 alle 16 tonnellate di granella, garantisce l’assorbimento di circa 42 tonnellate di anidride carbonica all’anno. In un giorno di piena estate – in base agli studi condotti da Confagricoltura – 1 ettaro di mais è in grado di “pulire” l’aria che respiriamo, assorbendo circa 500 chilogrammi di CO₂, un quantitativo pari alle emissioni medie di una vettura che percorre 3.000 chilometri, la distanza che separa Cuneo da Mosca.
“L’agricoltura – ricorda il presidente di Confagricoltura Piemonte Enrico Allasia – svolge un ruolo fondamentale nel contrasto al cambiamento climatico, grazie alla sua straordinaria capacità di utilizzazione dell’anidride carbonica atmosferica per la produzione di alimenti”.
Anche altre coltivazioni agricole contribuiscono in modo fondamentale al sequestro dell’anidride carbonica atmosferica: un ettaro di frumento in grado di produrre 80 quintali di granella riesce ad assorbire 24 tonnellate annue di CO₂.
“In Piemonte – ricorda Confagricoltura – quest’anno si coltivano circa 139.000 ettari di mais (per la precisione 138.699) di cui: Torino 52.643, Cuneo 40.050, Alessandria 17.447, Vercelli 10.590, Asti 8.533, Novara 7.930, Biella 1.441 e Verbania 65. Complessivamente il mais coltivato in Piemonte nel 2019 garantisce l’assorbimento di 5,838 milioni di tonnellate di anidride carbonica“.
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