E’ stato recentemente convertito in legge il DL 104/2020 (il cosiddetto “Decreto d’Agosto).

Vediamo di seguito le principali novità apportate

 

Fondo per la filiera della ristorazione e l’agriturismo

Si tratta di una assoluta novità per incentivare gli acquisti degli operatori della ristorazione di prodotti agricoli ed agroalimentari, compresi quelli vitivinicoli e quelli DOP ed IGP, “valorizzando la materia prima del territorio”.

A tal fine viene istituito un apposito fondo, con una dotazione di 600 milioni di euro per l’anno 2020,  finalizzato all’erogazione di un contributo che spetta unicamente alle imprese di ristorazione (compresi gli agriturismi), mense, catering ed alberghi (limitatamente alle attività autorizzate alla somministrazione di cibo) che abbiano registrato un ammontare del fatturato e dei corrispettivi medi dei mesi da marzo a giugno 2020 inferiore ai tre quarti di quello registrato nello stesso periodo dell’anno precedente.

Saranno inoltre destinatarie dell’agevolazione anche le attività del settore iniziate dopo 1° gennaio 2019 a prescindere dalla riduzione di fatturato.

I criteri, l’ammontare e le modalità per la erogazione del contributo sono demandati ad un decreto del Mipaaf di prossima pubblicazione.

Dalle informazioni finora emerse, il contributo è concesso per l’acquisto, effettuato dopo il 14 agosto 2020 e dimostrato attraverso apposita documentazione fiscale, di prodotti agricoli ed agroalimentari (prioritariamente quelli DOP e IGP) prodotti sul territorio italiano.

Il contributo è erogato nei limiti previsti dalla normativa europea in materia di de minimis e a fronte di un’istanza presentata dagli interessati.

L’erogazione prevede il pagamento di un anticipo al momento della presentazione della domanda a fronte della documentazione fiscale che certifica gli acquisti effettuati –anche non quietanzati– e di un’autocertificazione che attesti il possesso dei requisiti per beneficiare del contributo e l’assenza di motivi ostativi legati alla normativa antimafia. Il saldo viene versato poi alla presentazione della quietanza di pagamento.

L’indebita percezione del contributo determina il recupero del contributo stesso e l’irrogazione di una sanzione pari al doppio del contributo stesso non spettante.

L’estensione in sede di conversione dei beneficiari anche al codice ATECO della ristorazione in azienda agricola è stata fortemente voluta da Confagricoltura al fine di agevolare direttamente le imprese agricole che somministrano cibi e bevande, favorendo la diversificazione dell’attività di coltivazione e allevamento. Rimane ora da verificare l’attuazione concreta di tale strumento, che verrà prevista in dettaglio con il varo del decreto del Mipaaf attualmente in fase di discussione nell’ambito del confronto Stato-Regioni.

 

Estensione esenzione IMU soci di società IAP

Viene definitivamente risolta con effetti retroattivi la “querelle” interpretativa circa l’estensione delle esenzioni IMU nei confronti dei soci di società di persone in possesso delle qualifiche di IAP e CD, dei familiari coadiuvanti del coltivatore diretto, appartenenti al medesimo nucleo familiare e dei pensionati che, continuando a svolgere attività in agricoltura, mantengono l’iscrizione nella relativa gestione previdenziale e assistenziale agricola.

L’importante risultato è frutto di un costante impegno di Confagricoltura che, sin dall’entrata in vigore dell’IMU, ha sostenuto l’applicabilità ai predetti soggetti delle agevolazioni previste per gli IAP e CD iscritti alle relative gestioni previdenziali.

L’intervento legislativo, come detto, ha effetti retroattivi in modo da risolvere il contenzioso intrapreso avverso gli atti di accertamento dei Comuni che avevano negato le agevolazioni in parola.

 

Fondo per la promozione dei prodotti ortofrutticoli di quarta gamma

Viene previsto un apposito fondo destinato alla promozione dei prodotti ortofrutticoli di quarta gamma ossia la frutta, la verdura e, in generale, gli ortaggi freschi, confezionati e pronti per il consumo.

 

Misure a favore del settore vitivinicolo

La norma in commento amplia l’ambito di applicazione dell’esonero contributivo straordinario dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a carico dei datori di lavoro, dovuti per il periodo dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2020, per le imprese appartenenti a specifiche filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura.

In particolare possono accedere all’esonero in questione oltre alle imprese appartenenti alle filiere vitivinicole (codice Ateco 01.21.00 “Coltivazione di uva”)  anche quelle che svolgono attività di “Produzione di vini da tavola” e “Produzione di vino spumante e altri vini speciali”.

La correzione apportata alla disciplina dell’esonero contributivo straordinario è del tutto insufficiente rispetto alle richieste di Confagricoltura che aveva manifestato la necessità di introdurre modifiche legislative finalizzate ad ampliare il beneficio anche alle altre filiere agricole colpite dall’emergenza Covid-19, come ad esempio quella ortofrutticola e quella silvicola.

 

Disposizioni urgenti in materia di apicoltura

Anche in questo caso si tratta di un articolo inserito ex-novo nel testo di conversione e che apporta tre importanti novità alla legge in materia di apicoltura, nonché una modifica alla disciplina della vendita diretta dei prodotti agricoli.

In particolare, le modifiche alla normativa in materia di apicoltura prevedono quanto segue:

– la specificazione che anche le regioni, e non già solo le province autonome di Trento e Bolzano, come previsto sinora, “provvedono alle finalità” della legge 313/2004 in conformità ai rispettivi Statuti ed alle relative norme di attuazione. Si stabilisce quindi una chiara attribuzione di competenze alle amministrazioni regionali;

– riguardo la disciplina dell’uso dei fitofarmaci laddove è già previsto che le regioni “individuano le limitazioni e i divieti cui sottoporre i trattamenti antiparassitari con prodotti fitosanitari ed erbicidi tossici per le api … durante il periodo di fioritura”, si precisa che le limitazioni e i divieti possono essere previsti anche “in presenza di secrezioni extrafiorali di interesse mellifero”.

– Infine, si elimina uno dei princìpi previsti dalla legge 313/2004 riguardo l’incentivazione da parte dei Regioni e province autonome della pratica del nomadismo.

 

Lavoro agile e congedo straordinario per i genitori durante il periodo di quarantena obbligatoria del figlio convivente per contatti scolastici

La legge di conversione del D.L.n.104/2020 ha stabilito che il genitore lavoratore dipendente può svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile durante tutta la durata (o parte) della quarantena del figlio convivente minore di 14 anni, disposta dal Dipartimento di prevenzione della Asl territorialmente competente a seguito di contatto verificatosi all’interno del plesso scolastico.

 

Misure urgenti per il settore turistico

Sul tema del credito d’imposta per l’affitto di azienda, viene stabilito che per le strutture turistico-ricettive il credito d’imposta relativo all’affitto d’azienda è determinato nella misura del 50%.

Qualora in relazione alla medesima struttura turistico-ricettiva vengano stipulati due contratti distinti, uno relativo alla locazione dell’immobile l’altro relativo all’affitto d’azienda, il credito d’imposta spetta per entrambi i contratti.

 

Rifinanziamenti di misure a sostegno delle imprese

In sede di conversione, è confermato il rifinanziamento di una serie di misure a sostegno delle imprese.

In particolare:

– della cosiddetta “nuova Sabatini”;

– del fondo per il finanziamento dei contratti di sviluppo;

– del fondo per il sostegno ai processi di trasformazione tecnologica e digitale delle PMI;

– del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese;

– del fondo ISMEA

 

Proroga moratoria mutui e prestiti

In sede di conversione resta confermata la proroga al 31 gennaio 2021, della moratoria di legge  riguardante il pagamento dei mutui a rimborso rateale, del rimborso prestiti non rateali e delle aperture di credito a revoca e prestiti a fronte di anticipi su crediti.

Per le imprese che si sono già avvalse della moratoria è previsto un meccanismo automatico: in assenza di comunicazione dell’impresa la sospensione è automaticamente prorogata; va invece espressamente comunicata la rinuncia alla proroga, da far pervenire al soggetto finanziatore entro il termine del 30 settembre 2020.

Per le imprese che invece non si sono avvalse della moratoria, il termine ultimo per beneficiarne è spostato al 31 dicembre 2020.