,

PROSEGUE LA DEFINIZIONE DEGLI AIUTI PER I COMPARTI ZOOTECNICI IN CRISI

Nei giorni scorsi il Mipaaf ha prodotto due schemi di decreti ministeriali: il primo riguarda i sostegni per alcuni comparti zootecnici in crisi, mentre il secondo gli aiuti eccezionali di adattamento in favore dei produttori del comparto zootecnico per i danni indiretti conseguenti al conflitto Russo-Ucraino.
Per il sostegno dei comparti zootecnici in crisi lo stanziamento previsto è di 80 milioni di euro, distribuiti in questo modo: filiera suinicola, 40 milioni di euro; filiera delle carni bovine di età inferiore agli 8 mesi, 4 milioni di euro; filiera bovini di razze autoctone in contratti di filiera di tipo privatistico o in SQN, 5 milioni di euro; filiera ovicaprina, 11 milioni di euro; filiera cunicola, 3 milioni di euro; filiera galline ovaiole, 6 milioni di euro; filiera tacchini, 5 milioni di euro; filiera polli, 4 milioni di euro; filiera avicola imprese di trasformazione, incubatoi e centri di imballaggio uova, 2 milioni di euro.
Gli aiuti eccezionali di adattamento per i danni indiretti conseguenti al conflitto Russo-Ucraino hanno invece una dotazione di circa 144 milioni di euro. I sostegni sono destinati alle filiere delle vacche da latte, bufale, vacche a duplice attitudine e i capi bovini macellati di età compresa tra i 12 e i 24 mesi e sono destinati agli agricoltori che perseguono l’obiettivo di adottare metodi di produzione rispettosi dell’ambiente e del clima.