Stati generali del vino a Nizza Monferrato. La città del Campanon sabato pomeriggio ha elogiato la sua denominazione più prestigiosa: la Barbera Nizza DOCG.
Un folto e numeroso pubblico ha assistito alla presentazione ufficiale delle “Vigne del Nizza” avvenuta presso il Foro Boario, durante il quale sono intervenuti ospiti illustri che hanno contribuito alla valorizzazione di questa denominazione. La giornata è stata anche un’occasione per presentare in anteprima la mappa “I Cru del Nizza”, che traccia i confini di questa denominazione che sta incuriosendo i wine lovers americani e nord europei.
La storia del Nizza risale all’ormai lontano 2000, quando un gruppo di viticoltori locali decise di costituire un’associazione di produttori all’interno della bottega del vino. Con la vendemmia 2000 venne riconosciuta Nizza come sottozona della Barbera d’Asti DOC Superiore. In seguito alla vendemmia 2008 ci fu l’attribuzione di DOCG alla Barbera d’Asti, ma il riconoscimento della denominazione “NIZZA” avvenne solamente nel 2014, elevando la sottozona della Barbera a denominazione propria. Venne introdotta inoltre la possibilità di aggiungere la tipologia “riserva” e la menzione “vigna”.
Il riconoscimento della DOCG rappresenta solamente un primo step”, ha affermato soddisfatto Gianni Bertolino, presidente dei produttori del Nizza, “il passo successivo sarà quello di aumentare la qualità del nostro prodotto affidandoci ad esperti del settore che hanno creato una vera e propria mappa dei vini del Nizza”. Queste mappe sono state realizzate da Alessandro Masnaghetti, illustre agronomo di Enogea che le ha presentate ufficialmente durante la giornata di sabato. “Ad oggi l’associazione conta più di 50 produttori e 200 ettari rivendicati, con un aumento del 50% rispetto alle rivendicazioni dell’anno scorso”, ha concluso Bertolino.
Il Consorzio del Barbera è la casa di tutti i produttori e di tutte le denominazioni”, ha commentato il presidente Filippo Mobrici, “il Nizza impreziosisce la carta dei vini astigiana e ci permette di ampliare ancora di più il nostro pubblico”.
Durante il convegno sono intervenuti anche molti altri illustri ospiti, oltre all’assessore regionale all’Agricoltura, Giorgio Ferrero e il sindaco di Nizza Monferrato, Simone Nosenzo che hanno aperto i lavori: Pietro Ratti, del Consorzio del Barolo, Gianni Fabrizio del Gambero Rosso, l’on. Massimo Fiorio, vicepresidente della Commissioni Vini alla Camera dei Deputati e Mauro Damerio dell’Enoteca della Barbera. L’incontro è stato moderato da Roberto Fiori giornalista de “La Stampa”.
La giornata è proseguita con il buffet e il brindisi con il Nizza DOCG e la cena di gala presso il ristorante “la Signora in Rosso” di Nizza, con un menù d’eccezione preparato dallo chef stellato Davide Palluda.

 

Alcuni momenti del convegno di sabato pomeriggio