Oggi pomeriggio Regione Piemonte, organizzazione dei datori di lavoro – tra le quali Confagricoltura Piemonte – e sindacati dei lavoratori hanno raggiunto l’Accordo Quadro per la Cassa Integrazione Guadagni in Deroga – CIGD – relativa alla gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID19.
Confagricoltura precisa che l’Accordo, per quanto riguarda il settore agricolo, stabilisce che il riferimento per la determinazione dei periodi di lavoro è la giornata: per i lavoratori operanti in tale settore il trattamento di CIGD è fruibile nei limiti delle 45 o 54 giornate (nove settimane per 5 o 6 giorni, a seconda della durata della settimana lavorativa).
La Cassa in deroga può essere richiesta da tutti i datori di lavoro per cui non trovino applicazione le tutele in materia di Cassa integrazione ordinaria, Fondo di Integrazione Salariale e il cui settore non sia dotato di specifici sistemi di ammortizzatori sociali quali i Fondi di Solidarietà Bilaterali per tutte le tipologie di lavoro alle dipendenze, ad eccezione dei dirigenti. I lavoratori interessati devono risultare in forza al datore di lavoro richiedente alla data del 23 febbraio 2020.
Si tratta di una prima risposta per le aziende danneggiate dall’emergenza, che per il settore primario sta colpendo in particolare il comparto florovivaistico e l’agriturismo”, ha dichiarato il presidente di Confagricoltura Piemonte Enrico Allasia.
Le risorse stanziate dal Governo in base al decreto legge 18-2020, la cui prima tranche è stata ripartita fra le Regioni con Decreto Interministeriale del 24 marzo 2020, prevedono per il Piemonte una dotazione di 82,5 milioni di euro.
Definito questo importante accordo con la collaborazione di tutte le parti sociali – ha aggiunto il direttore di Confagricoltura Piemonte Ercole Zuccarooccorre concentrarsi sulla prossima campagna di raccolta. Le limitazioni agli spostamenti per l’epidemia di Coronavirus e la carenza di manodopera rischiano di mettere a repentaglio lo svolgimento delle attività agricole. Gli operai addetti alla raccolta, che provengono in gran parte dall’Africa e dall’Est Europa, non sappiamo se potranno tornare a lavorare in Italia a causa del blocco delle frontiere e per timore dei contagi: ci auguriamo che ci sia una risposta attiva da parte dei cittadini italiani in cerca d’occupazione“.

E’ possibile inoltre accedere al CISOA (cassa integrazione salariale per gli operai agricoli)

E’ possibile inoltre, se i requisiti dei lavoratori lo consentono accedere al CISOA (cassa integrazione salariale per gli operai agricoli). A tale domanda possono accedere operai agricoli a tempo indeterminato con oltre 180 giorni nell’anno di presentazione della domanda e per gli impegati agricoli a tempo indeterminato.
Essa eroga un’indennità pari all’80% della retribuzione media giornaliera corrisposta nel mese precedente a quello in cui si è verificata in cuio si è verificata la sospensione dell’attività lavorativa decurtata del 5,84% (pari al contributo previsto per gli apprendisti).
Alla retribuzione mensile vanno aggiunti in ratei di 13° e 14° mensilità ridotti in proporzione alle giornate di sospensione del lavoro.
L’indennità viene anticipata dall’azienda che detrae l’importo dai contributi dovuti.
La domanda si presenta automaticamente entro 15 giorno dall’inizio dell’evento e per un periodo non superiore a 15 giorni; si possono presentare più domande ognuna per la durata massima di 15 giorni.
Molto probabilmente questi intervalli temporali verranno ampliati in questo periodo di emergenza sanitaria.

 

 

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