Ieri a Torino, nella sede di Confagricoltura Piemonte, è stato sottoscritto il nuovo contratto collettivo regionale di lavoro per i quadri e gli impiegati agricoli del Piemonte.
Il testo è stato sottoscritto dai rappresentanti di Confagricoltura, Coldiretti e Cia per i datori di lavoro e da Confederdia, Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil per i sindacati dei lavoratori. Le parti hanno concordato un aumento contrattuale del 2,4% con decorrenza 1° marzo 2019; per i quadri l’aumento è di 53 euro mensili e per la prima categoria di 50,91 euro. Per la sesta categoria l’aumento è di 33 euro mensili. A partire da quest’anno il contratto prevede anche il riconoscimento di una giornata di permesso retribuito aggiuntiva a quelle già fissate dalla contrattazione nazionale.
Il contratto, che avrà validità fino al 31 dicembre 2021, interessa circa 2.100 addetti in Piemonte.
Il presidente di Confagricoltura Piemonte Enrico Allasia sottolinea come si sia raggiunta un’intesa con grande senso di responsabilità. “Ci auguriamo – dichiara Enrico Allasiache il prossimo governo sappia dedicare la giusta attenzione alla riduzione della pressione fiscale e contributiva che pesa sul lavoro dipendente, che ostacola le aziende agricole chiamate a competere, sempre più spesso, in ambito internazionale”.
È un accordo importante – dichiara il direttore di Confagricoltura Piemonte Ercole Zuccaroche testimonia come, nella nostra regione, ci siano buone relazioni sindacali che hanno consentito negli ultimi anni di rinnovare i contratti collettivi senza particolari conflittualità, pur in presenza di un quadro congiunturale con molti aspetti di incertezza”.