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Una circolare del Ministero della Salute del 4 marzo scorso in materia di benessere animale di cui al d.lgs. 122/2011 sulla protezione dei suini in allevamento prescrive che, per tutti i suini con più di due settimane d’età, deve essere resa disponibile acqua di abbeverata, fresca, in quantità sufficiente e in maniera permanente utilizzando appositi abbeveratoi. Per garantire i fabbisogni della specie – precisa la circolare – non si ritiene possibile prevedere alcuna deroga relativamente alla disposizione, indipendentemente dal tipo di alimentazione utilizzata e deve essere assicurata la costante disponibilità di acqua per tutti i suini presenti.

acqua in permanenza dlgs 122-marzo 2021

Il 16 febbraio 2021 si è tenuto un incontro in videocollegamento tra le associazioni e organizzazioni di categoria ed il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, il Ministero della Salute e “Accredia” in merito alla presentazione dei lavori svolti dalle istituzioni e dall’ente di certificazione sulla realizzazione di un Sistema di Qualità Nazionale per il Benessere Animale previsto dal “Decreto Rilancio”.
I Ministeri e l’organismo di certificazione nazionale “Accredia” hanno costituito un organo tecnico-scentifico (Comitato tecnico scientifico sul benessere animale) che sta definendo il regime e le modalità di gestione del sistema e il ricorso alla certificazione rilasciata da organismi accreditati. Il sistema sarà oggetto di apposito decreto interministeriale subordinato all’intesa in Conferenza Stato-Regioni. Le istituzioni coinvolte hanno voluto procedere ad una serie di incontri per confrontarsi con le associazioni rappresentanti della parte sociale (consumatori, associazioni animaliste e ambientaliste), con le associazioni di categoria (filiere produttive) e con le Regioni per presentare i primi lavori e per collaborare sull’istituzione del sistema.
Confagricoltura tra le altre considerazioni ha posto l’attenzione sull’importanza di condividere il percorso con le associazioni di categoria, evitare aggravi burocratici ed eccessivi oneri alle imprese, alle quali deve comunque essere garantito un riscontro economico a fronte dei costi sostenuti per partecipare al sistema di certificazione.

La nota DGSAF 18295 del 3 luglio 2019 del Ministero della Salute dà indicazione sul rispetto del benessere animale in relazione al trasporto con alte temperature nei mesi estivi e su lunghe distanze.
Il Ministero pone l’accento sulla corretta e adeguata pianificazione del trasporto degli animali, sia negli scambi intra comunitari che verso i Paesi terzi, via terra o via mare, chiedendo di porre particolare attenzione alla idoneità degli animali al trasporto, alla loro densità, alla quantità e qualità della lettiera, al rispetto delle soste e del tempo di durata delle stesse nonché alla disponibilità di acqua e cibo.
Il Ministero chiede inoltre di porre attenzione alle tempistiche dei posti di controllo negli altri Stati e di verificare l’eventuale emanazione di blocco della circolazione per temperature superiori ai 30 gradi (es. come predisposto dalla Germania).
In linea con quanto richiesto dalla Commissione europea, qualora le temperature durante il tragitto o in partenza dall’Italia fossero superiori ai 30 gradi, il Ministero sollecita le ASL a non autorizzare il trasporto. Inoltre, il Ministero chiede che sia effettuato il trasporto durante le ore più fresche della giornata o possibilmente durante le ore notturne, tenendo in considerazione lo stato fisiologico degli animali e la necessità del trasporto durante i giorni più caldi.
Sul modello telematico di uscita degli animali va indicata l’ora di partenza e la durata del viaggio, quindi, in caso di mancato rispetto di queste norme, l’ASL, venendo a conoscenza preventivamente della data del trasporto, potrà intervenire bloccando questo modello. Il mancato rispetto delle regole sul benessere animale è sanzionabile anche con la decurtazione del premio PAC.

 

 

Alcune fasi del trasporto di animali vivi su automezzi (www.dekra-akademie.it)