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I rincari delle fonti energetiche spingono al rialzo il prezzo del mais. Negli Stati Uniti l’aumento della domanda di bioetanolo – come rileva il sito www.clal.it – assorbe parte del mais comunemente destinato all’alimentazione zootecnica: nelle ultime due annate agrarie per questo utilizzo è stato impiegato mediamente il 36% del mais prodotto nel Paese.
L’impennata dei costi dei carburanti negli ultimi mesi ha innescato una maggior domanda di energia da fonti alternative, tra cui il bioetanolo. Il prezzo è, di conseguenza, salito ed i maggiori ricavi hanno portato a livelli record la produzione.
Gli ultimi aggiornamenti di USDA – precisa Clal – indicano un aumento delle produzioni di mais negli Stati Uniti per la campagna in corso. Tuttavia, se i prezzi dei carburanti rimarranno elevati e, con essi, la domanda di mais per bioetanolo, la maggior produzione di questo cereale potrebbe non essere sufficiente ad invertire la tendenza dei prezzi negli Stati Uniti, principali fornitori a livello mondiale