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La Regione Piemonte ha emesso due provvedimenti di modifica di circolari che riguardano la SRA 29 Agricoltura biologica. La Regione stessa, anche su richiesta di Confagricoltura, ha riconosciuto per le superfici messe a riposo il fatto che non concorrano alla riduzione della superficie sotto impegno.

Nei link sottostanti i testi delle due delibere

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Si trasmette il Decreto Dipartimentale n. 41600 del 30 gennaio 2025, in allegato, con il quale il termine è stato prorogato il termine di presentazione dei programmi annuali di produzione (PAP) dal 31 gennaio 2025 al 1° aprile 2025.

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi all’ufficio tecnico di Asti Agricoltura

MASAF Decreto PAP

Venerdì scorso è stata la Giornata Europea della Produzione Biologica. La ricorrenza è l’occasione per fare il punto su un settore, quello del bio, che in Italia continua a crescere in estensione dei terreni e in produttività”. Toni Riegler, presidente della Federazione nazionale agricoltura biologica di Confagricoltura, commenta così gli ultimi dati sull’andamento del comparto: 2,2 milioni di ettari (il 17% della SAU totale); 4.413 nuovi ingressi nel sistema di certificazione che in totale raggiungono quota 86.144 (+5,4% rispetto al 2020). Dati che comunque non devono far diminuire l’attenzione sul settore visto il rallentamento delle aziende in conversione biologica.
Il bio italiano si conferma leader in Europa – aggiunge Riegler – e il nostro Paese è il più vicino agli obiettivi fissati da Bruxelles per il 2030. Rispetto a una media europea del 9% dei terreni coltivati in modo biologico, lo Stivale è ormai al 17%”. Con questo ritmo, secondo le previsioni, nel 2027 verranno raggiunti i 2,7 milioni di ettari e 3 milioni nel 2030. Il traguardo del 25%, indicato nella strategia Farm to Fork 2030, è molto vicino.
Alcune regioni si distinguono per la crescita della propria SAU destinata al bio: Campania (+55%), Toscana (+25%) e Friuli-Venezia Giulia (+23%). Le coltivazioni biologiche che crescono di più sono i vigneti (+9,2%) e i noccioleti (+12,5%), insieme alle colture permanenti (+3,5%) e ai cereali (+2,8%). Quest’anno, le vendite di prodotti alimentari bio italiani si sono attestate sui 5 miliardi di euro mentre l’export, con il suo marchio Made in Italy cresce del 16% rispetto al 2021, per complessivi 3,4 miliardi di euro di vendite sui mercati esteri.
Dati che mettono in evidenza come il bio abbia ricadute positive sia a livello ambientale, che di produzione agricola”, commenta Emilio Fidora, di recente eletto vicepresidente del gruppo di lavoro sull’agricoltura biologica del Copa-Cogeca. “Sempre più rilevante è il valore del mercato generato. Anche se dobbiamo registrare una flessione dei consumi domestici dello 0,8%, a conferma del peso della riduzione del potere di acquisto sulle scelte degli italiani”.
L’adozione del Piano d’azione nazionale per la produzione biologica e i prodotti biologici rappresenta l’occasione per aumentare la competitività delle filiere bio – conclude Riegler – garantire un’equa remunerazione e redditività alle aziende del comparto, legando sempre più lo sviluppo del settore alla crescita dei consumi del prodotto, valorizzando maggiormente le produzioni del Made in Italy”.

 

La Commissione Europea (DG AGRI) e lo strumento di sostegno per l’innovazione e lo scambio di conoscenze denominato EIP-AGRI stanno organizzando un workshop EIP-AGRI dal titolo “Conversione all’agricoltura biologica: approcci e sfide innovative” che si svolgerà a Firenze, mercoledì 22 e giovedì 23 giugno 2022. Il workshop – che si terrà esclusivamente in lingua inglese – si concentrerà sullo scambio di conoscenze e sulla condivisione di pratiche innovative che possano supportare gli agricoltori nella conversione di successo all’agricoltura biologica.
A tal proposito, gli organizzatori hanno lanciato la possibilità di presentare la manifestazione di interesse a partecipare per i produttori che sono in procinto o hanno già avviato il processo di conversione, così come a tutti gli agricoltori biologici al fine di avviare un pratico scambio di conoscenze su pratiche, opportunità e strumenti di successo che possano supportare il processo di conversione.
L’intento del workshop sarà infatti proprio quello di creare una piattaforma per lo scambio di conoscenze e la condivisione di pratiche innovative e ispiratrici in grado di supportare gli
agricoltori nella conversione di successo all’agricoltura biologica, nell’ottica di sostenere l’attuazione del piano d’azione sullo sviluppo della produzione biologica europeo.
Si specifica che la scadenza per la presentazione delle manifestazioni di interesse a partecipare è lunedì 11 aprile e l’iscrizione può essere perfezionata al link:
https://ec.europa.eu/eip/agriculture/en/content/webform-eip-agri-workshop-organicconversion
Gli organizzatori valuteranno tutte le candidature pervenute e confermeranno la partecipazione di coloro che saranno selezionati entro la metà di maggio 2022. La bozza di programma dell’evento e le informazioni di dettaglio possono essere reperite sulla pagina dell’evento al link: https://ec.europa.eu/eip/agriculture/en/event/eip-agriworkshop-conversion-organic-farming.

ICE Agenzia organizza una collettiva di 15 aziende italiane alla Fiera BioBeurs 2021 che si terrà a Zwolle (Olanda) dal 20 al 21 gennaio 2021.
La Bio Fair è la più grande fiera nazionale per i professionisti dell’agricoltura biologica, alimentare, cosmetica e tecnologica, rappresenta l’evento leader del settore. Attraverso dimostrazioni culinarie e seminari specifici sarà possibile conoscere le ultime innovazioni e gli sviluppi del biologico.
Dal suo inizio, nel 2015, la Fiera Bio è cresciuta ogni anno per il numero di visitatori e di espositori. In due giorni la Fiera attira più di 10.000 visitatori, coltivatori, aziende di commercio e trasformazione, rivenditori al dettaglio e ristoranti; le aziende espositrici sono circa 400.
L’ICE ha previsto una partecipazione gratuita per un limitato numero di aziende italiane con un modulo allestito e arredato di circa 9 mq, fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Per aderire alla collettiva è necessario compilare il modulo di partecipazione al seguente link:

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSc7EEH9zNFrVG0Xx__hoLPGdw2GmfCWyyHCMR-p5yGWonSUUQ/viewform

Il modulo di partecipazione dovrà essere poi inviato via PEC a:  agroindustria@cert.ice.it  , entro e non oltre il 30 ottobre 2020.

Per ulteriori informazioni potete contattare Confagricoltura Asti ai seguenti recapiti: 0141434943 – direzione@confagriasti.com