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ICE Agenzia organizza una collettiva di 15 aziende italiane alla Fiera BioBeurs 2021 che si terrà a Zwolle (Olanda) dal 20 al 21 gennaio 2021.
La Bio Fair è la più grande fiera nazionale per i professionisti dell’agricoltura biologica, alimentare, cosmetica e tecnologica, rappresenta l’evento leader del settore. Attraverso dimostrazioni culinarie e seminari specifici sarà possibile conoscere le ultime innovazioni e gli sviluppi del biologico.
Dal suo inizio, nel 2015, la Fiera Bio è cresciuta ogni anno per il numero di visitatori e di espositori. In due giorni la Fiera attira più di 10.000 visitatori, coltivatori, aziende di commercio e trasformazione, rivenditori al dettaglio e ristoranti; le aziende espositrici sono circa 400.
L’ICE ha previsto una partecipazione gratuita per un limitato numero di aziende italiane con un modulo allestito e arredato di circa 9 mq, fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Per aderire alla collettiva è necessario compilare il modulo di partecipazione al seguente link:

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSc7EEH9zNFrVG0Xx__hoLPGdw2GmfCWyyHCMR-p5yGWonSUUQ/viewform

Il modulo di partecipazione dovrà essere poi inviato via PEC a:  agroindustria@cert.ice.it  , entro e non oltre il 30 ottobre 2020.

Per ulteriori informazioni potete contattare Confagricoltura Asti ai seguenti recapiti: 0141434943 – direzione@confagriasti.com

In Italia il settore del biologico gode di ottima salute, come dimostrano i dati dell’ultimo rapporto ISMEA – SINAB relativi al 2019. Continuano a crescere le superfici investite a coltivazioni biologiche, che posizionano il nostro Paese di gran lunga sopra la media comunitaria per incidenza sulla SAU nazionale, e parallelamente aumentano il numero di operatori e la domanda sia nazionale che estera.
Sul fronte dei consumi di cibi biologici nel nostro Paese, più che triplicati negli ultimi 10 anni, fino a rappresentare oggi un valore superiore ai 3,3 miliardi di euro e un peso del 4% sul carrello degli italiani, la pandemia ha impresso un’ulteriore accelerazione della crescita, non solo legata al generale aumento degli acquisti tra le mura domestiche, ma anche alla maggiore attenzione alla salute e al benessere, che l’emergenza sanitaria ha imposto come priorità nel vissuto del consumatore.
Cresce anche il dato delle importazioni, in particolare di materie prime bio, come cereali e coltivazioni industriali, a dimostrazione di un grande potenziale di crescita, specie dal lato dell’industria di trasformazione e del settore della mangimistica, che ancora non trova adeguata soddisfazione dall’offerta nazionale.
Per scaricare il rapporto cliccare sul link che segue:

Bio_in_cifre_2020

 

Buone notizie per le aziende agricole biologiche, che grazie agli sforzi sindacali di Confagricoltura potranno tornare ad utilizzare il sovescio (pratica agronomica consistente nell’interramento di apposite colture allo scopo di mantenere o aumentare la fertilità del terreno) come coltura intercalare: “L’eliminazione di tale possibilità dalla precedente normativa nazionale, risalente a luglio 2018 – spiega l’ufficio tecnico di Confagricolturaaveva gettato nell’incertezza molte aziende bio, oltre ad essere un provvedimento contrario alla normativa europea per il settore. Il Ministero delle Politiche Agricole ha fatto chiarezza dunque, ripristinando di fatto le normali rotazioni colturali previste dall’agricoltura biologica“.

Agricoltura attiva per affrontare la sfida climatica, l’importanza dell’approccio agro-ecologico, rafforzare gli elementi del biologico. Ecco i primi tre punti del “Manifesto del bio 2030” redatto nell’ambito della 31a edizione di Sana a BolognaFiere e frutto del confronto tra istituzioni e associazioni.
Il “manifesto” punta sullo sviluppo territoriale, sull’innovazione, sulla tracciabilità dei prodotti e pone l’obiettivo dell’adozione di un logo nazionale che renda riconoscibile il made in Italy anche nel campo delle produzioni ‘naturali’.
In questo senso anche il video-messaggio di Phil Hogan, commissario europeo per l’Agricoltura: “L’Unione Europea (l’Italia detiene la leadership a livello europeo in ambito biologico) crede fermamente nell’importanza delle produzioni da agricoltura biologica ed è per tale ragione che sostiene la crescita di questo mercato con un forte indirizzo politico e un sostegno diretto agli agricoltori“.

 

(foto tratta da: www.futurapress.it)

Nel 2018 in Italia si è arrivati a sfiorare i 2 milioni di ettari di superfici biologiche, con un incremento rispetto al 2017 di quasi il 3%. Ciò – sottolinea un comunicato del Mipaaf – si è tradotto in 49 mila ettari in più in soli 12 mesi: una crescita non solo in termini di superfici ma anche di soggetti coinvolti nel settore, che hanno raggiunto le 79.000 unità, con un incremento rispetto all’anno precedente di oltre il 4%. Dal 2010 gli ettari di superficie biologica coltivata sono aumentati di oltre il 75%, e il numero degli operatori del settore di oltre il 65%.

 

 

 

(foto tratta da: www.amoreterra.com)