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La Camera dei Deputati, in aula, ha approvato il testo unificato della proposta di legge: “Disposizioni per la tutela e la valorizzazione dell’agricoltura contadina”.
https://www.camera.it/leg18/126?tab=&leg=18&idDocumento=1968&sede=&tipo=

Il testo passa ora al Senato per la seconda lettura. Sono stati approvati, tra gli altri, anche tre ordini del giorno riguardanti la tutela della proprietà privata, la garanzia del diritto di proprietà garantendo al proprietario la possibilità di rientrare in possesso del proprio terreno con effetto immediato e infine il pagamento di un canone, da parte dell’affidatario, per la costituzione di un fondo a garanzia del proprietario.

Confagricoltura ha partecipato, con il coordinamento Agrinsieme, all’audizione alla Commissione Agricoltura della Camera per evidenziare la posizione sul piano strategico nazionale di attuazione della PAC. La posizione espressa si è incentrata essenzialmente su alcuni aspetti strategici della programmazione più che sulle scelte di dettaglio di attuazione della riforma. La programmazione dovrebbe tutelare lo strumento principale di attuazione della Pac che è, anche in termini finanziari, quello dei pagamenti diretti. La percentuale di risorse da destinare agli eco-schemi dovrebbe essere la più contenuta possibile. È stata espressa contrarietà anche all’applicazione del capping ed è stato evidenziato che l’individuazione dell’agricoltore attivo dovrebbe prevedere procedure il più possibile automatizzate e semplici. Sono anche state formulate richieste per ridurre i vincoli della condizionalità e prevedere alcune specifiche deroghe. Più in generale, Agrinsieme ha rilevato come sia urgente attivare il tavolo di partenariato per condividere, in prima battuta con le organizzazioni agricole, le linee programmatiche di attuazione della PAC.

Confagricoltura ha partecipato, nell’ambito di una delegazione di Agrinsieme, all’audizione del 2 marzo scorso alla Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati in occasione della quale è stato discusso lo schema di legge per la promozione delle piccole produzioni locali. Il provvedimento mira a favorire la produzione e la commercializzazione di prodotti agroalimentari che possano costituire un’interessante integrazione di reddito. Confagricoltura era già intervenuta ottenendo l’estensione del provvedimento anche agli imprenditori del settore apistico.
Durante l’audizione sono stati chiesti alcuni adattamenti al testo, in particolare per quanto riguarda il principio di “marginalità” delle piccole produzioni rispetto al reddito dell’azienda che appare inutilmente limitativo. È stato anche proposto di eliminare altre misure poco chiare e che circoscrivono l’ambito del provvedimento relativamente alla produzione di PPL, in particolare per l’attività di agriturismo e di somministrazione e ristorazione.