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Con una nuova disposizione dedicata del Decreto Agosto viene rinnovata la possibilità di far ricorso al trattamento di cassa integrazione salariale per gli operai e gli impiegati agricoli (CISOA) per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da Covid-19.
La CISOA può infatti essere richiesta per una durata massima di 50 giorni nel periodo compreso tra il 13 luglio e il 31 dicembre 2020. Alla CISOA si applica la speciale disciplina di cui all’articolo 19, comma 3-bis, del decreto-legge n. 18/2020 per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da Covid-19, anziché l’ordinaria normativa contenuta nell’articolo 8 della legge n. 457/1972.
La domanda di CISOA deve essere presentata, a pena di decadenza, entro la fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione dell’attività lavorativa.
In fase di prima applicazione, il termine di decadenza è fissato al 30 settembre 2020 (entro la fine del mese successivo a quello di entrata in vigore del decreto-legge n. 104/2020). Anche per la CISOA viene specificato che gli eventuali periodi di integrazione precedentemente richiesti e autorizzati ai sensi della previgente (art.19, c. 3-bis, del decreto-legge n. 18/2020) collocati, anche in parte, dopo il 12 luglio 2020 sono imputati ai 50 giorni stabiliti dal decreto-legge n. 104/2020 in commento. La norma precisa infine che i periodi di integrazione in oggetto sono computati ai fini del raggiungimento del requisito delle 181 giornate di effettivo lavoro previsto dall’articolo 8 della legge n. 457/1972, al fine di non pregiudicare l’eventuale diritto alla CISOA ordinaria. Questa precisazione della legge conferma, a nostro avviso, che i datori di lavoro agricolo – una volta esauriti i periodi speciali di CISOA per Covid-19 introdotti dal decreto-legge n. 34/2020 e ora dal decreto-legge n.104/2020 – possono accedere alle 90 giornate di CISOA secondo le regole ordinarie.

L’Area Fiscale di Confagricoltura Asti ha preparato un calendario scadenze imposte e contributi prorogati a seguito del Covid-19, con indicazione delle varie norme che hanno stabilito le diverse proroghe. Tale schema è aggiornato al Decreto Agosto (DL 104 del 14/8/2020).

 

Calendario sospensioni al 31-8-2020

Il supplemento alla Gazzetta Ufficiale del 14 agosto ha pubblicato il cosiddetto “Decreto Agosto” (DL 104/2020).
L’articolo 65 del Decreto proroga dal 30 settembre 2020 – termine previsto dall’articolo 56 del D.L. “Cura Italia” – al 31 gennaio 2021 la moratoria su prestiti e mutui per le PMI.
Si tratta di aperture di credito a revoca e per i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti; prestiti non rateali; rate dei mutui e altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie e pagamento delle rate o dei canoni di leasing.
Per le imprese già ammesse alla moratoria la proroga opera automaticamente senza alcuna formalità, salva l’ipotesi di rinuncia espressa da parte dell’impresa beneficiaria, da far pervenire all’istituto finanziario entro il termine del 30 settembre 2020.
Le imprese che non avevano ancora chiesto questa agevolazione possono richiederle avvalendosi delle condizioni previste dall’articolo 56 del già citato D.L. 18/2020 “Cura Italia”.

Il “Decreto Agosto” ha riprogrammato le scadenze relative ai versamenti tributari e contributivi sospesi nella fase di emergenza. Sono rateizzati ulteriormente i versamenti sospesi nei mesi di marzo, aprile e maggio: il 50% del totale potrà essere versato, senza applicazione di sanzioni o interessi, in un’unica soluzione entro il 16 settembre 2020 o mediante rateizzazione (fino a 4 rate mensili di pari importo) con il pagamento della prima rata entro il 16 settembre. Il restante 50% potrà essere corrisposto, senza sanzioni e interessi, con una rateizzazione per un massimo di 24 rate mensili di pari importo.
Vengono rinviati i versamenti per i contribuenti ISA (Indici sintetici di affidabilità) e forfettari che abbiano subito un calo di almeno il 33% nel primo semestre del 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019: il termine di versamento della seconda o unica rata e dell’acconto Irap è prorogato al 30 aprile 2021.
Viene spostata dal 31 agosto al 15 ottobre 2020 la data finale della sospensione dei termini dei versamenti da cartelle di pagamento e dagli avvisi esecutivi sulle entrate tributarie.
Prorogato anche l’esonero dal pagamento della Tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP) e del canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP) al 31 dicembre 2020 per le attività di ristorazione, gravemente danneggiate dall’emergenza epidemiologica.