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Tra le priorità strategiche del PSR 2014-2022, la riduzione delle emissioni di ammoniaca in atmosfera è uno degli obiettivi ambientali più importanti e attuali, non solo per migliorare la qualità dell’aria, ma anche per mitigare il cambiamento climatico. L’obiettivo si inserisce tra quelli previsti dalla strategia del “Green Deal” europeo, al quale l’agricoltura e la zootecnia nello specifico possono dare un contributo, migliorando le proprie performance ambientali nella gestione delle matrici organiche.

A questo proposito la Regione Piemonte ha aperto il bando 2021 dell’Operazione 4.1.3 del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2022 per il sostegno ad investimenti sulla filiera di gestione di reflui zootecnici e digestati, volto a ridurre le emissioni di gas serra ed ammoniaca in atmosfera. La scadenza per la presentazione delle domande è stata fissata al 15 febbraio 2022.
L’Operazione 4.1.3 cofinanzia le aziende che scelgono di migliorare le proprie performance ambientali introducendo soluzioni gestionali ottimizzate per reflui zootecnici e digestati, e di rendere più efficiente la gestione della fertilizzazione, adottando tecniche di concimazione organica a basso impatto ambientale, tra cui quelle ammesse anche in caso di semaforo antismog acceso, riducendo così anche i costi colturali. L’Operazione 4.1.3 ha già concesso in cinque anni oltre 14 milioni di euro di contributi a più di 700 imprese piemontesi. Il nuovo bando 2021, grazie ad una dotazione finanziaria di 9,2 milioni di euro, di cui 4,0 resi disponibili dal Ministero per la Transizione Ecologica, sosterrà la realizzazione di tutti gli interventi utili alla gestione di reflui zootecnici e digestati, tra cui:

• la realizzazione di coperture, anche antipioggia, sopra le strutture di stoccaggio,

• l’acquisto di macchine ed attrezzature per la distribuzione con tecniche a bassa emissività (interratori, rasoterra, sottocotico),

• la realizzazione di vasche di stoccaggio aggiuntive rispetto alle capacità minime prescritte dalla normativa vigente,

• la copertura dei paddock,

• l’acquisto di separatori solido/liquido,

• l’acquisto di attrezzature per la movimentazione e la gestione, compresi gli spandiletame,

• la riduzione del consumo d’acqua nelle stalle,

• per i soli giovani agricoltori insediati da non più di 24 mesi, gli interventi necessari al rispetto di norme obbligatorie.

 

Le priorità sono assegnate ai seguenti soggetti:

 

– imprese che realizzano coperture sulle vasche oppure più interventi diversi;

– aziende localizzate in pianura o collina;

– investimenti collettivi;

– giovani che si insediano;

– aderenti all’Operazione 10.1.5 del PSR;

– soggetti in possesso di una certificazione ambientale;

– allevamenti di maggiori dimensioni.

 

L’aliquota di contribuzione è del 40%, elevabile al 50% per i soggetti collettivi e le aziende di montagna e al 60% per i giovani agricoltori. Rispetto al bando 2020, il massimale di spesa è più alto: 60.000 euro (100.000 euro se investimenti collettivi) quando l’investimento riguarda un solo intervento, 90.000 euro per la copertura delle vasche con strutture fisse e per gli investimenti che comprendono più interventi (150.000 euro se investimenti collettivi).

A inizio dicembre la Regione Piemonte organizzerà un webinar di presentazione del bando, ad accesso libero, durante il quale sarà possibile chiedere eventuali chiarimenti tecnici.