“Per combattere efficacemente il fenomeno del caporalato e dello sfruttamento del lavoro in agricoltura (e non solo) è necessario che sia l’impianto normativo, sia gli strumenti di controllo divengano sempre più mirati e selettivi” lo ha affermato il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, intervenuto sul tema lavoro alla tavola rotonda “Sostenibilità, cibo e lavoro di qualità”, nell’ambito dell’VIII Congresso nazionale della FLAI CGIL.
“Per quanto riguarda gli aspetti normativi, la legge n. 199/2016 – pur condivisibile nelle sue finalità, anche a tutela delle tante imprese che operano nel rispetto della legalità – suscita perplessità e preoccupazione per alcuni passaggi”.
Giansanti ha rammentato inoltre che per Confagricoltura la priorità rimane il contratto di lavoro, evidenziando come sia necessario individuare di cosa hanno bisogno le imprese e il livello di professionalità richiesto affinnché possa essere strutturato un modello con standard europei in cui si vadano a definire obiettivi e fabbisogni.
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