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Si informa che ieri sul sito di Ismea è stato pubblicato il documento informativo (in allegato) relativo al nuovo strumento fondiario diretto a favorire lo sviluppo e il consolidamento di superfici condotte nell’ambito di una attività imprenditoriale agricola o l’avvio di una nuova impresa agricola.

La misura, che finanzia l’acquisto di terreni agricoli, si rivolge a:

– giovani imprenditori agricoli (età non superiore a 41 anni non compiuti) che intendono:

a) ampliare la superficie della propria azienda mediante l’acquisto di un terreno, confinante o funzionalmente utile con la superficie già facente parte dell’azienda agricola condotta in proprietà, affitto o comodato, da almeno due anni alla data di presentazione della domanda;

b) consolidare la superficie della propria azienda mediante l’acquisto di un terreno già condotto dal richiedente, con una forma contrattuale quale il comodato o l’affitto, da almeno due anni alla data di presentazione della domanda;

 

– giovani startupper con esperienza (età non superiore a 41 anni non compiuti) che intendono avviare una propria iniziativa imprenditoriale nell’ambito dell’agricoltura;

– giovani startupper con titolo (età non superiore a 35 anni non compiuti) che intendono avviare una propria iniziativa imprenditoriale nell’ambito dell’agricoltura.

L’intervento finanziario massimo è di:

– 1.500.000 euro, in caso di giovani imprenditori agricoli e giovani startupper con esperienza;
– 500.000 euro, in caso di giovani startupper con titolo.

La durata del finanziamento è prevista fino a 30 anni di cui al massimo 2 di preammortamento con le seguenti condizioni:

– tasso fisso o variabile, ancorato ai valori di mercato e dipendente dal rischio rilevato;
– 50% degli oneri notarili;
– 500 euro rimborso spese istruttoria.

La misura andrà ora in valutazione presso la Commissione UE prima di essere attuata.

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La decisione della concessione di prestiti, previsti da Bruxelles, per le nuove generazioni di agricoltori contribuirà alla sostenibilità economica e alla vitalità delle imprese permettendo all’agricoltura italiana di trasformarsi, come impongono i nostri tempi ed il mercato”. Questo il commento del presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, alla notizia del pacchetto da 1 miliardo di euro, destinato specificamente ai giovani agricoltori, annunciato dalla Commissione Europea e dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI).
E’ apprezzabile, a livello europeo, favorire concretamente l’accesso al credito ai giovani che subentrano nell’azienda di famiglia innovandola, o che avviano una start up nel settore – ha proseguito il presidente di Confagricolturaad oggi, nell’Unione Europea, i finanziamenti concessi agli ‘under 40’ sono tre volte in meno delle altre aziende agricole. Un diniego che attiene più alle garanzie che alla validità dei progetti”. “Il tema del passaggio generazionale nel settore primario, malgrado le tante misure degli ultimi anni, in Italia resta critico – ha aggiunto Giansanti – e sono ben accetti tutti gli interventi mirati a rafforzare crescita e competitività delle imprese agricole che, come abbiamo sempre sostenuto, sono l’asse portante dell’economia”.
Il nuovo programma – osserva Confagricolturasarà gestito dagli Stati membri e permetterà di fare scendere i tassi di interesse, concederà tempi più lunghi per iniziare a restituire il prestito e allungherà fino a 15 anni i tempi di rimborso“.
Confagricoltura ricorda che in Italia la maggior parte delle imprese agricole (86%) è a titolarità individuale; seguono con il 9% le società di persone e con il 2,6% le società di capitali. Fra le imprese agricole individuali il 31% è condotto da donne e il 4,2% da giovani di età inferiore ai trent’anni.