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Il finanziamento ISI – INAIL Agricoltura è cumulabile, fino al limite massimo della spesa sostenuta, con ulteriori agevolazioni fiscali (se non aiuti di Stato) a condizione che queste ultime non prevedano una specifica non cumulabilità. Il finanziamento è dunque cumulabile con il Credito d’imposta 4.0 a condizione che tale cumulo non porti al superamento del costo sostenuto.

La Direzione Generale dell’INAIL ha rinviato dal 9 novembre al 21 dicembre 2020 la data di pubblicazione delle specifiche per l’inoltro della domanda telematica e, conseguentemente, l’individuazione del vero e proprio click day. Il rinvio è dovuto – a quanto riferisce l’Istituto – alla necessità di incrementare gli attuali standard di sicurezza e trasparenza delle procedure informatiche, al fine di limitare il rischio di attacchi informatici e/o di accessi irregolari al sistema.
L’INAIL ha altresì confermato che non sarà richiesto obbligatoriamente lo SPID per l’invio della richiesta di finanziamento.

Il Consiglio di Amministrazione dell’INAIL ha approvato i criteri per il Bando Isi Agricoltura 2019/2020 che sarà pubblicato entro la metà del prossimo mese di luglio. Le risorse che l’originario Bando ISI 2019 aveva destinato al settore agricolo (Asse 5) saranno rese fruibili con un nuovo specifico bando dedicato al settore primario (in conseguenza alla revoca dell’intero bando ISI 2019 che conteneva anche quello agricolo). Seguiranno maggiori informazioni appena disponibili.

L’INAIL ha comunicato di aver revocato il Bando di finanziamento ISI 2019, a seguito delle previsioni contenute nell’art. 95 del D.L. n. 34/2020 che ha destinato le relative risorse alla realizzazione del nuovo bando per la prevenzione del rischio COVID-19 e l’attuazione del Protocollo per la sicurezza nei luoghi di lavoro.
Le risorse che l’originario Bando ISI 2019 aveva destinato al settore agricolo non vengono intaccate e saranno rese fruibili con un nuovo specifico bando dedicato al settore primario. Il nuovo bando ISI agricoltura metterà a disposizione sia le risorse dell’annualità 2019 (40 milioni di euro), sia quelle relative al 2020 (25 milioni di euro).
Le date di avvio delle nuove misure di finanziamento saranno comunicate dall’Istituto assicurativo entro il 30 giugno 2020.
Di seguito il link con la comunicazione ufficiale INAIL: https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/avvisi-e-scadenze/avviso-dl-34-2020-isi-2019.html

Il taglio di 10 milioni di euro al Fondo istituito presso l’Inail per finanziare l’ammodernamento del parco macchine agricolo è una scelta che va in assoluta controtendenza rispetto alle enunciazioni a sostegno dell’innovazione e della sicurezza sul lavoro.
Confagricoltura commenta così la recente approvazione, in Commissione Bilancio alla Camera nella Legge di Conversione del D.L. Fiscale (n. 124/2019), dell’emendamento (n.33.06) che riduce il Fondo di 10 milioni di euro annui.
Questo emendamento – evidenzia l’Organizzazione degli imprenditori agricoli – ci lascia molto perplessi e preoccupati, in quanto da tempo abbiamo evidenziato, in tutti i Tavoli ministeriali sulla Sicurezza sul Lavoro, la necessità di rafforzare il percorso di ammodernamento complessivo del parco macchine e attrezzature di lavoro in un’ottica sia di riduzione degli infortuni, sia di sostenibilità globale del settore. Ciò anche in vista dell’entrata in vigore della revisione delle macchine agricole e operatrici a partire dal prossimo giugno 2021.
Il settore primario è già escluso dalla partecipazione ad altre linee di finanziamento del bando ISI/Inail, pertanto l’eventuale conferma di diminuire l’unico budget a disposizione dell’agricoltura risulta ancora più incomprensibile.
Confagricoltura auspica pertanto che non vengano ridotte drasticamente le risorse destinate a una materia così importante e delicata, ma sollecita anche un confronto utile con i Ministeri e l’Inail per definire un Piano straordinario di finanziamenti sulla sicurezza sul lavoro per il settore primario, dedicato prioritariamente ai temi dell’adeguamento e/o sostituzione del parco macchine agricole obsoleto e alla rimozione e sostituzione di beni e strutture produttive contenenti amianto.

 

foto: www.wired.it