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In seguito alla nota ministeriale DGSAF 9763 del 20 aprile 2021 con la quale il Ministero della Salute fornisce indicazioni sulle tempistiche da rispettare in merito alla identificazione e registrazione dei capi a seguito dell’entrata in applicazione del Regolamento (UE) 2016/429 “Normativa in materia di sanità animale”, Confagricoltura ha inviato una lettera per maggiori chiarimenti, viste le criticità che si stanno riscontrando a livello territoriale.
La nota, infatti, non chiarisce adeguatamente le tempistiche da rispettare in merito soprattutto alla identificazione e registrazione delle nascite dei capi con possibile irrigidimento a dover espletare entrambe le operazioni in massimo 7 giorni, come risulta stiano già richiedendo alcuni servizi sanitari territoriali. Confagricoltura ha chiesto quindi di confermare le attuali tempistiche per tutte le operazioni da svolgere in merito alla identificazione e registrazione dei capi fino all’entrata in vigore del relativo decreto legislativo in stesura.

Il Ministero della Salute ha organizzato, in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise (IZSAM), l’evento formativo online “Il registro elettronico dei trattamenti e la semplificazione” che si terrà il 13 maggio prossimo alle 16.
A partire da aprile 2019 è stata resa obbligatoria sull’intero territorio nazionale la ricetta veterinaria elettronica. La sua introduzione, attraverso l’alimentazione del Sistema informativo nazionale per la farmacosorveglianza, consente di tracciare l’intero ciclo di gestione dei medicinali e dei mangimi medicati/prodotti intermedi destinati all’uso in veterinaria, dalla loro prescrizione-erogazione fino alla registrazione delle informazioni dei trattamenti effettuati agli animali destinati alla produzione di alimenti. La dematerializzazione del registro elettronico dei trattamenti rappresenta l’ultimo passo fondamentale per la completa digitalizzazione della tracciabilità del medicinale veterinario e del monitoraggio del consumo dei farmaci, anche in chiave di contrasto all’antibiotico-resistenza per la definizione di indicatori di consumo degli antibiotici. L’appuntamento è rivolto ai veterinari e agli allevatori. Le iscrizioni all’evento sono gestite attraverso il sistema informativo dell’IZSAM, raggiungibile all’indirizzo: http://formazione.izs.it

Per perfezionare le iscrizioni sarà necessario inserire il codice di seguito riportato: RET_21 (valido fino al 10 maggio).

Nella gestione della grave situazione di crisi in Italia e nell’intera Europa, tenuto conto anche del Regolamento di Esecuzione (UE) n. 466/2020 del 30 marzo 2020 relativo a misure temporanee volte a contenere rischi sanitari diffusi per l’uomo, per gli animali e per le piante e per il benessere degli animali in occasione di determinate gravi disfunzioni dei sistemi di controllo degli Stati membri dovute alla malattia da coronavirus (COVID-19), la Commissione Europea ha stabilito, per almeno due mesi, regole straordinarie per facilitare la pianificazione e l’esecuzione dei controlli ufficiali e delle altre attività ufficiali durante la crisi connessa alla pandemia Covid-19.
Al riguardo, si premette che i Servizi Veterinari e i Servizi IAN parte integrante del Sistema Sanitario Nazionale, rivestono un ruolo di supporto rilevante nell’attuale situazione emergenziale. Svolgono, infatti, attività essenziali di controllo e vigilanza per garantire che nonostante le difficoltà legate all’epidemia, sia assicurato il rispetto rigoroso dei requisiti di sicurezza alimentare e salute e benessere degli animali a tutela della salute pubblica.
Ciò premesso, il Ministero della Salute, in continuità con le precedenti disposizioni, ha individuato le attività indifferibili, che devono essere assicurate su tutto il territorio nazionale per motivi di rischio sanitario e/o per elevato impatto economico, e quelle che le Regioni e Province Autonome sulla base di una specifica valutazione del contesto e rischio sanitario sul proprio territorio, possono rimodulare e/o differire per ulteriori 30 giorni.

In allegato la nota del Ministero della Salute

Allegato – 04.08 Attività veterinarie differibili e non differibili