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Confagricoltura ha trasmesso al Ministero delle Politiche Agricole e al Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile le osservazioni in merito alle modalità di revisione delle macchine agricole. In particolare, si è focalizzata l’attenzione sulla necessità di individuare una procedura snella di revisione che sia incentrata principalmente al controllo della sicurezza ai fini circolazione stradale, di una organizzazione capillare dei centri di revisione puntando sulle unità mobili, con una attenzione particolare al contenimento dei costi diretti e indiretti e che venga prevista una contestuale procedura semplificata per l’aggiornamento della carta di circolazione.
Va peraltro rilevato che, in assenza del decreto attuativo, non è stata ancora formalizzata la proroga della scadenza del 30 giugno 2021 per le macchine agricole e operatrici immatricolate prima del 31 dicembre 1983. Su tale aspetto la proposta di Confagricoltura è quella di prevedere che la prima scadenza della revisione dia la possibilità alle imprese di rispettare i tempi previsti. A tal fine è indispensabile che la scadenza sia posta almeno un anno dopo la pubblicazione dei provvedimenti attuativi, con particolare riferimento alla messa a punto del sistema organizzativo, amministrativo e della rete dei centri di revisione. Inoltre, dovrebbe essere prevista una gradualità di applicazione che coinvolga in prima battuta solo i trattori agricoli. Questo tempo consentirebbe, tra l’altro, l’attuazione delle ulteriori misure previste dal Piano di ripresa e resilienza in materia di meccanizzazione.

Il tema della revisione delle macchine agricole è tornato alla ribalta dopo l’incontro con il Ministero delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibili di fine luglio, anche in considerazione del fatto che è scaduto il termine per l’effettuazione della revisione delle macchine agricole e operatrici immatricolare entro il 31 dicembre 1983, senza l’auspicata e richiesta proroga.
Nell’incontro di luglio si era acquisita, oltre che un’ipotesi di proroga al 31 giugno 2022 di tutte le macchine agricole e operatrici immatricolate prima del dicembre 1995, l’intenzione di implementare un duplice processo di verifica sui veicoli: uno legato alla sicurezza nella circolazione stradale e uno legato alla sicurezza sul lavoro, con la conseguente emissione di due certificati.
Sono intanto ripresi i lavori della Commissione Consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro (ex art. 6 Dlgs 81/2008) in cui si discute un documento per introdurre la modalità della videoconferenza sincrona nei percorsi di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Negli ultimi anni, anche in relazione alla crisi pandemica che ha portato al ricorso maggiore allo smart working, si è assistito ad uno sviluppo di piattaforme tecnologiche che garantiscono l’interazione docente – discente sempre più performanti e a un ridimensionamento del “digital divide” con una crescita sostenuta dell’alfabetizzazione informatica e telematica che permettono una diffusa fruibilità delle piattaforme da parte degli utenti. In questo quadro evolutivo si inserisce l’iniziativa del Ministero del Lavoro di promozione, a determinate condizioni, della videoconferenza sincrona come equivalente a quella in presenza.