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Il Premio nazionale per l’innovazione in agricoltura, ideato e organizzato da Confagricoltura, arriva alla sua terza edizione. Si aprono infatti oggi i termini per l’invio delle domande di partecipazione per le imprese del settore primario che si contraddistinguono per innovazioni organizzative, di prodotto, di processo e di marketing.
L’edizione di quest’anno è focalizzata in particolare su alcuni temi: transizione ecologica (lotta ai cambiamenti climatici, bioeconomia circolare, gestione del suolo e della sostanza organica, carbon farming), energetica (efficientamento dei processi produttivi, energie rinnovabili), digitale e valorizzazione delle aree rurali collinari e montane.
Il Premio – ricorda Confagricoltura – è nato proprio per valorizzare la varietà e la ricchezza di soluzioni tecnologiche e organizzative delle nostre aziende, con l’obiettivo di enfatizzare il ruolo centrale degli imprenditori agricoli come promotori dello sviluppo socio-economico, non solo aziendale, ma anche territoriale. Ruolo che durante la pandemia è emerso con ancora maggiore evidenza. Le buone pratiche che il riconoscimento punta a raccontare possono riguardare l’azienda, la filiera di riferimento, la connessione con la dimensione urbana, culturale, artistica e sociale.
L’innovazione digitale e tecnologica è stata protagonista anche dell’edizione 2020, che si è conclusa con la premiazione di nove realtà imprenditoriali che con il loro lavoro hanno dimostrato come i nuovi strumenti abbiano migliorato sia la loro produttività, sia il contesto in cui esse operano, con particolare riferimento alla sostenibilità ambientale e sociale.
Le domande di partecipazione al Premio Innovazione devono essere compilate e presentate online collegandosi al link: https://bit.ly/3ztO6DT. C’è tempo fino al 30 settembre 2021.
La giuria che le selezionerà sarà composta da rappresentanti del mondo imprenditoriale, istituzionale e accademico. La premiazione avrà luogo durante uno specifico evento celebrativo alla presenza delle massime istituzioni.

Il Ministro Patuanelli alla cerimonia di premiazione a Palazzo Della Valle

L’innovazione rende le aziende agricole più moderne, competitive, migliora la qualità dell’occupazione tutelando chi ci lavora e valorizzando il prodotto. E Confagricoltura ha deciso di premiare quelle imprese che hanno fatto investimenti importanti in questo ambito, con impegno, entusiasmo e coraggio.
Con la cerimonia del Premio nazionale per l’Innovazione – che si è svolta oggi in diretta web da Palazzo Della Valle con la partecipazione del Ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli, di Michele Pisante, professore all’Università degli studi di Teramo e presidente della Giuria, e di Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura – sono state premiate le imprese vincitrici di questa edizione. Si tratta di 9 realtà di diverse province italiane, che dimostrano come la digitalizzazione nelle aree rurali, la tecnologia, la robotica, l’economia circolare, possano permettere di migliorare le produzioni, risparmiare risorse naturali preziose, ma anche favorire il benessere aziendale, sociale ed economico, sempre con un occhio attento alla sostenibilità. Il Premio, nato due anni fa, vuole valorizzare quelle realtà del settore primario che si sono distinte in termini di tecnologie applicate in agricoltura, e il ruolo centrale degli imprenditori agricoli come promotori dello sviluppo economico del territorio e del Paese.
La partecipazione del Ministro Patuanelli evidenzia il suo impegno e la condivisione delle nostre priorità, per un’agricoltura al passo con i tempi. Fondamentale è stato il suo lavoro per l’Agricoltura 4.0, da noi proposta durante il precedente governo, quando era a capo del MISE”, ha affermato il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti. “Riguardo al Premio – ha proseguito Giansanti – i risultati delle selezioni di questi mesi rafforzano la convinzione che sia indispensabile sostenere i processi innovativi che possono generare un miglioramento degli standard produttivi in tutte le imprese, grandi e piccole”.
La sfida dei prossimi anni sarà quella tra cibo naturale e cibo sintetico. Dobbiamo far sì che l’innovazione accompagni la produzione di cibo naturale in questa grande sfida“, ha dichiarato il Ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli. “Questo premio va in questa direzione, quindi la capacità, attraverso l’innovazione di processi e di prodotti, di essere competitivi producendo cibo naturale, di qualità in un contesto di sostenibilità ormai ineludibile“.

Le nove aziende vincitrici:

– C.I.VIT – CONSORZIO INNOVAZIONE VITE (Trento) – Costituito nel 2012, è il Consorzio che vede insieme i Vivaisti Vitivinicoli Trentini (AVIT) e la Fondazione Edmund Mach. Con 10 ettari coltivati a vite, C.I.VIT S. Cons. ha come obiettivo la generazione di innovazione nella vite e si propone come anello di congiunzione tra ricerca e produzione. Il consorzio si occupa anche di promozione e organizzazione di eventi divulgativi di degustazione. Ha selezionato delle varietà di vite di 5 nuovi genotipi resistenti alle principali fitopatie.

– TENUTA COLLE DEGLI ANGELI (Bologna) – Azienda vitivinicola di 10 ettari, coltivati a vite, con un innovativo processo produttivo. Utilizza vinaccioli per la produzione di farine di semi di uva gluten free, con cui realizza prodotti da forno, dolci e salati, e pasta.

– PLANET FARMS ITALIA (Milano) – Produce insalate ed erbe aromatiche in vertical farming. Coniuga la grande tradizione agronomica italiana con l’eccellenza della specializzazione tecnica e informatica. Ha introdotto un nuovo processo produttivo di coltivazione in celle isolate con luci a LED; microclima costante con tecnica idroponica fuori suolo, che permette di sfruttare la dimensione verticale oltre a quella orizzontale.

https://www.planetfarms.ag/

– ARNALDO CAPRAI (Perugia) – Azienda leader nella produzione di Sagrantino di Montefalco Docg. Pioniera dell’Agricoltura 4.0, da oltre 20 anni all’avanguardia in fatto di innovazione e sostenibilità ambientale e sociale. Ha realizzato molti progetti in campo con la precision farming. L’ultima innovazione riguarda l’implementazione di 3 sistemi differenti di contrasto ai danni biotici e abiotici del vigneto e di una piattaforma digitale di raccolta dati ed elaborazione delle informazioni.

http://www.arnaldocaprai.it/

– MADONNA DELLA NEVE (Cremona) – Azienda zootecnica con allevamento di bovini e suini, che si occupa inoltre di produzione lattiero-casearia e coltivazione di foraggio per gli allevamenti. Ha indirizzato la propria produzione su un prodotto di nicchia dalle elevate caratteristiche qualitative e nutrizionali e ha basato la sua attività produttiva principale nell’allevamento di vacche di sola razza Bruna.

https://www.aziendaagricolamadonnadellaneve.it/

– AZIENDA AGRICOLA DAVIDE MAGNI (Mantova) – Azienda zootecnica di bovini da latte. Dal 2020 ha innovato il processo produttivo della stalla destinata a 120 capi in lattazione, con tecnologia avanzata sia dal punto di vista della gestione, con aumento della produttività, sia dal punto di vista del benessere degli animali. Ha introdotto due robot per la mungitura, un sistema di ventilazione e doccette rinfrescanti per il controllo della temperatura in stalla.

– AGRICOLT BRANDONI (Ancona) – Azienda cerealicola e vivaistica con sistemi di agricoltura di precisione. Ha realizzato un nuovo brevetto per una tecnica di innesto che si pratica su materiale riprodotto non in vitro, ma su tessuto erbaceo. E’ stata installata in questa azienda la prima serra fotovoltaica italiana.

– BIRLA (Mantova) – Allevamento ‘Piggly’: Azienda zootecnica di suini e produttrice di energia da fonti rinnovabili. Si contraddistingue per l’allevamento sostenibile di suini antibiotic free e per l’ampio uso di energia da biogas ed energia solare.

– JUDEKA (Catania) – Azienda vitivinicola che si è contraddistinta per gli interventi di efficientamento energetico apportati recentemente: sistema fotovoltaico, impianto solare termodinamico per la produzione di acqua calda, lampade a LED, on/off circuiti luce con rilevamento di presenza, sistema di riscaldamento/raffrescamento con tecnologia a pompa di calore aria/acqua, laghetti di fitodepurazione per le acque reflue.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alcune immagini della premiazioni (foto: Confagricoltura)

Confagricoltura ha indetto la seconda edizione del Premio nazionale per l’innovazione nel settore dell’agricoltura. Le iscrizioni sono aperte da mercoledì 23 settembre.
Il Premio ha l’obiettivo di assegnare un riconoscimento alle aziende agricole, in forma singola e associata, che hanno introdotto negli ultimi tre anni innovazioni:

– di prodotto, di processo, organizzative o di marketing;
– riguardanti l’azienda, la filiera o, in generale, il rapporto tra l’azienda ed altri attori della filiera;
– riguardanti prettamente la dimensione agricola o la sua connessione con quella urbana, culturale, artistica, sociale, etc.

In questa edizione particolare attenzione sarà assegnata ad alcune tematiche strategiche per il settore agricolo ed agroalimentare: qualità del prodotto, lotta ai cambiamenti climatici, bioeconomia circolare, sostenibilità ambientale, economica e sociale, efficientamento dei processi produttivi, digitale, con particolare riferimento alle soluzioni adottate nell’emergenza Covid-19, e valorizzazione delle aree interne.
Con l’obiettivo di favorire la più ampia partecipazione delle imprese, il premio è aperto a tutte le imprese agricole, in forma collettiva od individuale, con sede legale in Italia, iscritte nel Registro delle Imprese, con i codici Ateco A 01 – 02 – 03.
Le tempistiche per l’avvio del premio e della presentazione delle domande sono le seguenti:

– 23 settembre 2020 – apertura del bando;
– 23 ottobre 2020 chiusura del bando;
– novembre 2020 – valutazione delle domande e selezione dei vincitori;
– novembre- dicembre 2020 – premiazione.

Rispetto allo scorso anno, l’intera procedura è stata semplificata, a partire dalla domanda di partecipazione. Tra i cambiamenti, ad esempio, evidenziamo l’eliminazione delle categorie di partecipazione nonché sono previsti fino ad un massimo di nove vincitori di pari livello (i premi sono costituiti da onorificenze simboliche di eccellenza che saranno consegnati in uno specifico evento
celebrativo).
L’avvio dell’iniziativa, e quindi della presentazione delle domande sarà formalizzata con la pubblicazione sul sito Web di Confagricoltura (www.confagricoltura.it) della documentazione di riferimento (anticipata in allegato alla presente circolare) e del Bando, nel quale saranno indicate tutte le informazioni relative alla procedura di partecipazione, riassunte di seguito.
La documentazione dovrà essere compilata ed inviata al seguente indirizzo e-mail: direzione@confagriasti.com, unitamente ad eventuale ulteriore documentazione a supporto dell’innovazione.
La Scheda di descrizione dell’innovazione, in alternativa al formato word, potrà essere compilata seguendo la procedura digitale indicata sempre nella sezione Premio innovazione in agricoltura (https://www.confagricoltura.it/ita/attivita/premio-innovazione).
Per qualsiasi informazione contattare: Confagricoltura Asti – tel: 0141434943 – E-mail: direzione@confagriasti.com

Domanda di partecipazione e Allegati Premio Confagricoltura_rev 18.9

Lettera soci_Premio2020_17.9

Prot 530_Circolare Direttore Generale_PremioInnovazione 2020_17.9 (003)

REGOLAMENTO_Premio 18.9

Scheda di descrizione innovazione

A Roma, a Palazzo della Valle, mercoledì 17 luglio, Confagricoltura ha premiato gli innovatori agricoli. Sul podio tredici imprese ed aggregazioni che si sono poste in evidenza per il proprio impegno nell’utilizzare le più avanzate soluzioni tecnologiche e digitali, nell’aggregarsi per raggiungere precisi obiettivi (l’unione fa la forza), nel combinare sostenibilità economica ed ambientale, nell’essere attenti al territorio, nel fare cultura e arte.
Sono intervenuti il presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte ed il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo Gian Marco Centinaio.
Diretto alle imprese agricole innovative, il premio nasce con l’idea di costruire un momento celebrativo che mostri quanto il settore sia già ricco di innovazione, mettendo in luce l’ampia e articolata offerta di soluzioni tecnologiche, di prodotto e di processo, organizzative, già poste in essere negli ultimi anni o in corso di sviluppo.
Prestigioso riconoscimento anche ad un’azienda astigiana associata a Confagricoltura Asti (presente il direttore Mariagrazia Baravalle), ovvero Michele Chiarlo Azienda Vitivinicola per aver vinto il primo premio nella categoria “Smart land, smart city“, che tratta le innovazioni che mettono in relazione le aree rurali con le aree urbane e progetti innovativi che uniscono arte, turismo e cultura creando sinergie fra la dimensione agricola e quella culturale nelle sue varie forme.
L’azienda Chiarlo è stata scelta sul fronte dell’innovazione grazie alla valorizzazione del territorio attraverso il connubio Vino-Cultura, Arte e Sostenibilità. In particolare, l’apertura di un Parco Artistico permanente nel vigneto con il coinvolgimento di Artisti di fama mondiale, seguita dalla realizzazione di un sistema multimediale che permette a chiunque di visitare il Parco autonomamente ed in modo gratuito fornendo informazioni relative alle opere, sia sculture che installazioni, che al territorio. L’azienda ha certificato i suoi 7 vini più importanti “ViVA wine Sustainable” per diffondere una cultura di riduzione di impatto ambientale e mantenere la biodiversità. Ha inoltre realizzato nel corso del 2018 la mitigazione della cantina attraverso il verde verticale che ha consentito un ideale inserimento paesaggistico nel territorio.
Abbiamo fortemente voluto questo Premio – ha sottolineato il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansantiper mettere in luce l’ampia e articolata offerta di soluzioni tecnologiche, di prodotto, di processo ed organizzative che vengono adottate dagli imprenditori agricoli; e poi per valorizzare la loro creatività, lo spirito di aggregazione, apertura, coraggio, sostenibilità che pongono in campo. È fondamentale far emergere il ruolo, troppo spesso sottovalutato, delle aziende agricole come motore dello sviluppo”.
Tra le premiate, anche un’altra azienda piemontese, il gruppo CerealInnova di Pralormo nella categoria Reti.

 

 

 

Nelle foto le aziende piemontesi premiate con il direttore di Confagricoltura Asti Mariagrazia Baravalle e il presidente di Confagricoltura Piemonte Enrico Allasia

 

Alcune immagini della cerimonia di consegna del “Premio Nazionale per l’innovazione in agricoltura”

Mercoledì 17 luglio, alle ore 17, a Palazzo della Valle, sede di Confagricoltura, si svolgerà la cerimonia di assegnazione della prima edizione del “Premio nazionale per l’innovazione in agricoltura”.
Il Premio, indetto a dicembre dello scorso anno, vuole mettere in luce l’ampia e articolata offerta di soluzioni tecnologiche, di prodotto, di processo ed organizzative che le aziende agricole adottano ed il ruolo, troppo spesso ancora sottovalutato, degli imprenditori agricoli come motore dello sviluppo economico del territorio in cui operano.
Indirizzato a tutte le aziende agricole che abbiano sviluppato o implementato negli ultimi tre anni soluzioni innovative, il premio prevede tre categorie: Nuove frontiere (innovazioni tecnologiche relative a processi, prodotti e servizi, applicati a livello di impresa); reti, filiere (soluzioni innovative intraprese tra due o più attori); Smart land, Smart city (innovazioni che mettano in relazione le aree rurali con quelle urbane e progetti capaci di unire arte, turismo e cultura, creando sinergie fra la dimensione agricola e quella culturale nelle sue varie forme). Le candidature sono state selezionate da una giuria composta da autorevoli rappresentanti del mondo imprenditoriale ed accademico.
Tre i vincitori in ciascuna categoria, che saranno premiati dal presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti alla presenza di esponenti del mondo politico e istituzionale.