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In materia di gestione dell’emergenza Covid-19 da parte dei datori di lavoro, sebbene ormai usciti (si spera!) dal periodo di più grave rischio epidemico siamo purtroppo certi che si sono già avviati e si intensificheranno controlli da parte di diversi enti coinvolti, e pertanto riteniamo utile far presente che con diversi provvedimenti ed accordi nazionali sono state fornite alcune indicazioni.
Innanzitutto l’accordo del 24 aprile scorso fra le parti, definito “Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” (che ha integrato una prima versione del 14 marzo e che ora costituisce l’allegato 12 al DPCM 17 maggio 2020) unitamente ad un documento di approfondimento dell’INAIL dettagliano alcuni ulteriori aspetti e forniscono indicazioni su:
• informazioni da fornire ai lavoratori e ai soggetti terzi;
• comportamenti che tali soggetti sono tenuti ad avere nei luoghi di lavoro;
• procedure da adottare in caso di sospetto caso di Covid-19 in azienda;
• procedure per l’ingresso in sicurezza di lavoratori e soggetti terzi;
• servizi di trasporto organizzati;
• modalità e frequenza della pulizia e della sanificazione degli ambienti di lavoro;
• uso dei DPI;
• svolgimento della sorveglianza sanitaria;
• misure organizzative sulla gestione del personale e degli spazi comuni.
Una ulteriore nota del Ministero della Salute ha specificato inoltre il ruolo fondamentale del medico competente in questo processo organizzativo.
Si è invece ancora in attesa della declinazione specifica per l’agricoltura del protocollo di sicurezza e nel frattempo pertanto vale quello generale.
Alla luce di queste novità è bene che le aziende prendano in considerazione un’integrazione della valutazione dei rischi della propria azienda con un addendum al DVR relativo all’adozione del protocollo, contattando a questo scopo il consulente che ne ha curato la redazione o l’RSPP esterno laddove presente.

Protocollo condiviso 24.4.2020_con evidenze

Documento tenico INAIL 23.04.2020

Il taglio di 10 milioni di euro al Fondo istituito presso l’Inail per finanziare l’ammodernamento del parco macchine agricolo è una scelta che va in assoluta controtendenza rispetto alle enunciazioni a sostegno dell’innovazione e della sicurezza sul lavoro.
Confagricoltura commenta così la recente approvazione, in Commissione Bilancio alla Camera nella Legge di Conversione del D.L. Fiscale (n. 124/2019), dell’emendamento (n.33.06) che riduce il Fondo di 10 milioni di euro annui.
Questo emendamento – evidenzia l’Organizzazione degli imprenditori agricoli – ci lascia molto perplessi e preoccupati, in quanto da tempo abbiamo evidenziato, in tutti i Tavoli ministeriali sulla Sicurezza sul Lavoro, la necessità di rafforzare il percorso di ammodernamento complessivo del parco macchine e attrezzature di lavoro in un’ottica sia di riduzione degli infortuni, sia di sostenibilità globale del settore. Ciò anche in vista dell’entrata in vigore della revisione delle macchine agricole e operatrici a partire dal prossimo giugno 2021.
Il settore primario è già escluso dalla partecipazione ad altre linee di finanziamento del bando ISI/Inail, pertanto l’eventuale conferma di diminuire l’unico budget a disposizione dell’agricoltura risulta ancora più incomprensibile.
Confagricoltura auspica pertanto che non vengano ridotte drasticamente le risorse destinate a una materia così importante e delicata, ma sollecita anche un confronto utile con i Ministeri e l’Inail per definire un Piano straordinario di finanziamenti sulla sicurezza sul lavoro per il settore primario, dedicato prioritariamente ai temi dell’adeguamento e/o sostituzione del parco macchine agricole obsoleto e alla rimozione e sostituzione di beni e strutture produttive contenenti amianto.

 

foto: www.wired.it