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L’annuncio del premier Conte relativo al parere favorevole del Governo alla TAV è accolto positivamente da Confagricoltura che, insieme alle altre più importanti associazioni di impresa italiane, ha sempre sostenuto l’importanza dell’opera per l’economia del Paese”. Così il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti sull’apertura del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte all’alta velocità Torino-Lione.
Proprio sul tema delle infrastrutture il presidente era intervenuto la scorsa settimana durante la cerimonia del Premio Innovazione, alla presenza del premier Conte a Palazzo della Valle. Giansanti aveva sottolineato che “le aziende agricole devono poter disporre di infrastrutture e tecnologie per accompagnare il rinnovamento in atto nel settore”.
Ora attendiamo la comunicazione formale del Governo all’Europa – conclude Giansanti – auspicando che non ci siano ulteriori intoppi al completamento dell’opera”.

 

L’agricoltura italiana ha bisogno di un sistema infrastrutturale moderno ed efficiente, che garantisca la piena mobilità di persone e merci e l’accessibilità all’Europa di tutte le aree del territorio nazionale, rendendo il Paese competitivo sui mercati internazionali”. Lo ha detto il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti intervenendo ieri pomeriggio a Torino alla manifestazione alle Ogr a favore della Tav.
Giansanti ha ricordato che nell’Europa a 28 l’Italia è al 21° posto per quanto riguarda le strutture portuali e aeroportuali, al 19° per quelle ferroviarie, al 18° per la rete stradale. E la copertura Internet interessa solo il 77% del territorio, contro una media europea dell’82%. “Con questi numeri – ha detto il presidente di Confagricolturasono evidenti le ricadute in termini di competitività sul nostro sistema agricolo ed agroalimentare”.
Negli ultimi 10 anni gli investimenti infrastrutturali in Italia siano calati in maniera costante. Nel 2007 ammontavano a 13,66 miliardi di euro, nel 2010 a 3,39 miliardi di euro, nel 2015 a 5,15 miliardi di euro; mentre la Germania, sempre nello stesso anno, era a 11,69 miliardi di euro, la Francia a 10,01 miliardi di euro e l’UK a 9,07 miliardi di euro.
Inoltre – ha aggiunto Giansanti – il 57,7% degli scambi internazionali dell’Italia avviene con gli altri Paesi dell’Europa. In tale contesto, la macroregione subalpina del Nord Italia e del Centro-Est della Francia è uno snodo cruciale dell’economia continentale e come tale meriterebbe, non solo un progetto di più forte e articolata cooperazione italo-francese, ma anche il completamento di tutte le opere infrastrutturali, TAV in primis, che possano rendere quest’area più moderna e competitiva. Senza contare che le quattro regioni del Nord d’Italia contribuiscono per il 62% al Prodotto Interno Lordo dell’agricoltura”.
Al di là dei Si e dei No – ha concluso il presidente di Confagricolturanoi siamo per l’Italia. Un’Italia che ha un impellente bisogno di interventi infrastrutturali sulle sue reti, sul trasporto, sulla banda larga, sulle città, sugli investimenti immateriali, sulla ricerca scientifica. Superare il gap infrastrutturale significa permettere di avere imprese più competitive e quindi un maggiore sviluppo dell’intero Paese”.

 

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