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Confagricoltura accoglie con grande soddisfazione l’esito del Trilogo, il negoziato interistituzionale informale tra Parlamento europeo, Consiglio e Commissione, che ha portato al raggiungimento di un accordo provvisorio sul regolamento per le Nuove Tecniche Genomiche (NGT), meglio note in Italia come TEA (Tecniche di Evoluzione Assistita). L’intesa segna un punto di svolta fondamentale per l’agricoltura europea, stabilendo un quadro legislativo chiaro che punta a migliorare la competitività del settore agricolo.
Un aspetto centrale dell’accordo, che recepisce una precisa richiesta di Confagricoltura, riguarda il trattamento delle piante ottenute tramite NGT di categoria 1. Il testo conferma infatti il principio che tali piante sono equiparate a quelle convenzionali e, di conseguenza, non saranno soggette ad alcuna etichettatura specifica. Le autorità nazionali dovranno verificare l’appartenenza alla categoria 1, ma tale controllo non sarà richiesto per le generazioni successive, evitando così inutili complicazioni burocratiche per gli operatori.
Per quanto riguarda le NGT di categoria 2 la Confederazione ribadisce la necessità di mantenere alta l’attenzione affinché tali misure non si traducano in oneri troppo elevati per i produttori. Costi eccessivi o vincoli sproporzionati rischierebbero infatti di disincentivare la coltivazione, vanificando i benefici dell’innovazione; servono linee guida equilibrate per non creare distorsioni nel mercato unico.
L’accordo introduce inoltre importanti garanzie sul fronte della proprietà intellettuale e della trasparenza, rispondendo in questo modo ad alcune preoccupazioni a riguardo.
Confagricoltura, nel sottolineare come questo voto sia anche il frutto del costante lavoro di interlocuzione svolto dalla Confederazione, auspica ora la conferma definitiva dell’accordo nel prosieguo dell’iter legislativo.

Confagricoltura accoglie con soddisfazione l’approvazione all’unanimità in IX Commissione Senato (Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare) della risoluzione che impegna il Governo a intraprendere ogni azione utile a trovare un’intesa nell’ambito dei negoziati europei per l’approvazione del Regolamento per la coltivazione di piante ottenute con le nuove tecniche genomiche.
Il voto odierno della risoluzione segue di poche settimane l’invito del presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, a favore di un sostegno politico del nostro Paese, visto il ruolo importante che l’Italia può rivestire in Europa per superare l’attuale situazione di stallo e, quindi, per proseguire i triloghi con l’obiettivo di stabilire un quadro normativo capace di sostenere l’innovazione, la sostenibilità e la competitività dell’agricoltura.
La Confederazione ha più volte evidenziato la necessità che l’Europa legiferi al più presto possibile sulle Tecniche di Evoluzione Assistita. L’apertura al compromesso – ricorda Palazzo della Valle – è necessaria per poter riprendere i negoziati interistituzionali sulla proposta di regolamento sulle TEA e raggiungere un accordo senza ulteriori ritardi: ogni esitazione rischia di compromettere la sostenibilità e la competitività del comparto agricolo.
È quindi importante che la IX Commissione Senato, presieduta da Luca De Carlo, abbia votato all’unanimità la risoluzione, sottoscritta dai gruppi di FdI e Lega e dalla senatrice Silvia Fregolent per impegnare il Governo in questa direzione.

La Confederazione accoglie positivamente l’approvazione dell’emendamento al DL Agricoltura, presentato dai senatori Luca De Carlo, presidente della IX Commissione Senato – Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare, e Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della Commissione, che proroga di un anno (al 31 dicembre 2025) la sperimentazione in campo delle produzioni ottenute tramite le Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA) e amplia i test ai prodotti con migliorate caratteristiche nutrizionali e qualitative.
La norma attualmente in vigore fissa al 31 dicembre 2024 il termine entro il quale i centri di ricerca possono presentare progetti sull’argomento. Considerati i tempi necessari per l’insediamento della nuova Commissione Europea e la ripresa dei lavori da parte del Parlamento Europeo, con questo limite temporale si incorrerebbe a uno stop alle semine.
Confagricoltura, da sempre in prima linea per promuovere e implementare le TEA, plaude alla proroga voluta dai due senatori. “Quello di oggi è un risultato importante. L’emendamento, infatti, rappresenta un sostegno concreto a una sperimentazione fondamentale per l’agricoltura italiana, finalizzata a trovare soluzioni ai cambiamenti climatici e alle fitopatie che colpiscono intere produzioni”, dichiara la Confederazione da Palazzo della Valle. E prosegue: “Si tratta anche di un importante segnale a favore della scienza e della ricerca in agricoltura, specie dopo i terribili atti vandalici che hanno distrutto il campo sperimentale di riso TEA in Lomellina, presso una nostra associata”.
La Confederazione esprime grande apprezzamento anche per l’allargamento della sperimentazione in campo a prodotti con caratteristiche nutrizionali e qualitative migliorate. “Il sostegno delle istituzioni alle imprese che innovano è fondamentale. Abbiamo bisogno di soluzioni concrete per contrastare il cambiamento climatico e incentivare l’espansione della produzione agricola italiana, favorendo la crescita della nostra economia, tutelando il reddito dei nostri agricoltori e salvaguardando la sicurezza alimentare nel mondo”.

C’è bisogno di tecniche produttive all’avanguardia, per far crescere la sostenibilità ambientale del sistema agricolo. In quest’ottica, non è una buona notizia il mancato raggiungimento di un’intesa in seno al Consiglio Agricoltura UE sull’inquadramento delle nuove tecniche genomiche nell’ordinamento dell’Unione”. Così il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti sugli aggiornamenti in arrivo da Bruxelles. “I problemi emersi non sembrano insolubili. Ringraziamo la delegazione italiana per il positivo contributo assicurato alla discussione”, aggiunge.
Ad avviso di Confagricoltura è ancora possibile raggiungere un accordo prima della fine della legislatura. “L’invito che rivolgiamo al Parlamento europeo e alla presidenza di turno belga, che sarà in carica dal 1° gennaio – prosegue Giansanti – è di mantenere il dossier delle tecniche genomiche in cima alla lista delle priorità, per evitare il rinvio delle decisioni alla fine dell’anno prossimo dopo le elezioni al Parlamento UE e l’insediamento della nuova Commissione”.
Sarebbe difficile da comprendere un ritardo di quasi un anno per avviare la messa a disposizione delle imprese agricole di uno strumento innovativo, già utilizzato peraltro in alcuni dei grandi Paesi produttori nostri competitor, che consente di salvaguardare le produzioni, riducendo allo stesso tempo la pressione sulle risorse naturali”, conclude il presidente di Confagricoltura.

L’approvazione all’unanimità dell’emendamento al DL Siccità sulle Tecniche di Evoluzione Assistita è un grande passo avanti per la ricerca scientifica e per l’agricoltura, che mette fine a un lungo periodo di oscurantismo tecnologico. Tuttavia, senza un inquadramento europeo, le TEA resteranno a livello sperimentale”.
Così il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, a commento del via libera all’unanimità, nell’VIII e IX Commissione riunite del Senato, del provvedimento che autorizza la sperimentazione in campo delle Tecniche di Evoluzione Assistita. “Ringraziamo il senatore De Carlo, primo firmatario dell’emendamento, ma anche l’onorevole Nevi e i parlamentari che hanno reso possibile questa svolta”.
Ora – afferma Giansanti – è necessario lavorare per la presentazione della proposta di regolamento sulle tecniche genomiche da parte della Commissione UE, prevista per fine giugno, e per la successiva approvazione in tempi brevi da parte del Parlamento europeo e del Consiglio, altrimenti si rischia di bloccare l’iter del dossier. Eventuali slittamenti fermerebbero infatti la procedura di adozione per un ulteriore anno, in considerazione delle elezioni europee del 2024 per il nuovo Parlamento e dell’insediamento della Commissione”.
Le tecniche di evoluzione assistita – aggiunge Confagricoltura – sono una risposta efficace all’emergenza climatica e alla richiesta di cibo, permettendo di ridurre l’uso di fitofarmaci e acqua e di garantire la produttività necessaria per rispondere alla popolazione in crescita.
Dello stato dell’arte delle TEA si parlerà in Confagricoltura a Palazzo Della Valle il prossimo 7 giugno, in un convegno con le personalità di riferimento del mondo politico e della ricerca.