Archivio per mese: Agosto, 2021
Il Decreto Legge n. 105/2021, pubblicato nella G.U. n. 175 del 23 luglio 2021, definisce le modalità di impiego del “Green Pass”. Vediamo di seguito per quali attività è richiesto e quali controlli competono ai gestori.
Cosa si intente per Green Pass
L’articolo 9, comma 2 del D.L. 52/2021 indica le condizioni per le quali può essere rilasciato il certificato verde COVID-19 (Green Pass). In sostanza, il certificato è rilasciato in presenza di almeno una delle seguenti casistiche:
– avvenuta vaccinazione anti-SARS-CoV-2, al termine del prescritto ciclo;
– avvenuta guarigione da COVID-19, con contestuale cessazione dell’isolamento prescritto in seguito ad infezione da SARS-CoV-2, disposta in ottemperanza ai criteri stabiliti con le circolari del Ministero della Salute;
– effettuazione di test antigenico rapido o molecolare con esito negativo al virus SARS-CoV-2.
Cosa cambia dal 6 agosto
A partire dal 6 agosto 2021, in base alle modifiche al D.L. 52/2021 apportate dall’articolo 3 del D.L. n. 105/2021, per le attività ubicate in “zona bianca”, solamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi è consentito l’accesso ai seguenti servizi:
– servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per il consumo al tavolo, al chiuso; sono quindi compresi anche gli agriturismi (art. 4 D.L. 52/2021). A questo proposito, la cabina di regia ministeriale ha inoltre chiarito che chi cena, o consuma al tavolo del bar, al chiuso nell’hotel negli agriturismi in cui soggiorna, non deve avere il “Green Pass”. Recita infatti la Faq: “Nelle strutture ricettive l’accesso è riservato a chi è in possesso di una certificazione verde COVID-19 solo per quanto riguarda le attività al chiuso di piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra e centri benessere, per i quali l’articolo 9-bis del decreto-legge n. 52 del 2021 specifica che l’obbligo si applica “anche all’interno di strutture ricettive”. Naturalmente tale eccezione è valida solo se nelle strutture di ristorazione non accedono clienti esterni, in caso contrario è necessario il “Green Pass” per tutti.
– spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi (art. 5 D.L. 52/2021);
– musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre (art. 5-bisL. 52/2021);
– piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso (di cui all’articolo 6);
– sagre e fiere, convegni e congressi di cui all’articolo 7;
– centri termali, parchi tematici e di divertimento;
– centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attività di ristorazione (art. 8-bis, comma 1, D.L. 52/2021);
– attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò (art. 8-ter, D.L. 52/2021);
– concorsi pubblici.
Laddove le suddette attività fossero ammesse anche in zona gialla, arancione o rossa, è richiesto il Green Pass COVID-19.
Il Green Pass non è invece richiesto per i soggetti esclusi per età dalla campagna vaccinale (bambini di età inferiore a 12 anni) e per gli altri soggetti esenti sulla base di idonea certificazione rilasciata dal medico.
I controlli dovranno essere effettuati sulla base di procedure digitali le cui specifiche tecniche dovranno essere determinate con un apposito Decreto Presidenziale, previa verifica con il Garante della Privacy.
In alternativa, il controllo potrà essere effettuato anche sulla base della certificazione cartacea in possesso degli utenti.
I compiti dei gestori
L’onere di verificare il rispetto delle limitazioni alla fruizione dei servizi sopraelencati ai soli soggetti in possesso del Green Pass COVID-19 ed a quelli esclusi da tale obbligo compete ai gestori delle attività economiche interessate.
Sul sito del Governo (https://www.dgc.gov.it/web/app.html) è precisato che il controllo avviene attraverso l’app “VerificaC19” con la quale è possibile procedere alla lettura del QR Code (in formato digitale oppure cartaceo). L’app è gratuita e potrà essere installata sui dispositivi mobili (Android e IOS). Una volta installata le funzionalità saranno garantite anche senza connessone ad internet.
L’applicazione non memorizza alcun dato, pertanto resta comunque difficile dimostrare l’avvenuto controllo (salvo controlli diretti nei locali da parte dei verificatori), come pure resta difficile dimostrare la circostanza di soggetti minori di 12 anni, specie se sprovvisti di documenti personali. Si tratta di attività per le quali gli operatori sono chiamati anche a rispettare le disposizioni in materia di privacy, pertanto, rimane anche difficile ipotizzare una tracciabilità
delle verifiche effettuate, nonché delle persone verificate.
Come avviene la verifica
Lo stesso sito governativo indica che la certificazione è richiesta dal verificatore all’interessato che mostra il relativo QR Code (in formato digitale oppure cartaceo) e:
– l’app VerificaC19 legge il QR Code, ne estrae le informazioni e procede con il controllo del sigillo elettronico qualificato;
– l’app VerificaC19 applica le regole per verificare che la certificazione sia valida;
– l’app VerificaC19 mostra graficamente al verificatore l’effettiva validità della certificazione, nonché il nome, il cognome e la data di nascita dell’intestatario della stessa.
L’interessato, su richiesta del verificatore, esibisce un proprio documento di identità in corso di validità ai fini della verifica di corrispondenza dei dati anagrafici presenti nel documento con quelli visualizzati dall’app.
I soggetti che sono chiamati ad utilizzare l’app VerificaC19 sono:
– i pubblici ufficiali nell’esercizio delle relative funzioni;
– il personale addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi iscritto nell’elenco di cui all’articolo 3, comma 8, della Legge 15 luglio 2009, n. 94;
– i soggetti titolari delle strutture ricettive e dei pubblici esercizi per l’accesso ai quali è prescritto il possesso di certificazione verde COVID-19, nonché i loro
delegati;
– il proprietario o il legittimo detentore di luoghi o locali presso i quali si svolgono eventi e attività per partecipare ai quali è prescritto il possesso di certificazione verde COVID-19, nonché i loro delegati;
– i gestori delle strutture che erogano prestazioni sanitarie, socio-sanitarie e socioassistenziali per l’accesso alle quali in qualità di visitatori sia prescritto il possesso di certificazione verde COVID-19, nonché i loro delegati.
Giovedì 4 agosto era la giornata di sensibilizzazione sulla Popillia japonica: il pericoloso coleottero particolarmente nocivo per molte specie vegetali sia coltivate che spontanee.
Il Settore Fitosanitario della Regione Piemonte ha attivato nel mese di maggio il Piano di controllo della Popillia japonica per il 2021, con l’obiettivo di abbassare il livello della popolazione dell’insetto e di contenerne la diffusione.
Dal 2016 era già stato attivato un piano di contenimento dell’organismo nocivo attraverso l’installazione di 2000 trappole per la raccolta massale e trattamenti contro le larve nei prati utilizzando insetticidi biologici a base di nematodi entomoparassiti e funghi su una superficie di 423 ettari. Nel 2017 si è proceduto con la medesima tecnica all’installazione di trappole e per quanto riguarda i trattamenti contro le larve si sono utilizzati insetticidi biologici a base di nematodi entomoparassiti su una superficie di 730 ettari.
Oltre al piano regionale di controllo l’Assessorato all’Agricoltura della Regione ha intensificato le informazioni attraverso il sito della Regione Piemonte e i canali social ufficiali, rivolgendosi ad agricoltori e viticoltori su che cosa si deve fare per combattere la popillia. Anche i cittadini possono ottenere informazioni utili per debellare l’insetto presente nei giardini e negli orti familiari: se al di fuori dei comuni già individuati possono segnalarne la presenza al Settore Fitosanitario e all’Ipla. Tutte le indicazioni nel dettaglio sono pubblicate al link: https://www.regione.piemonte.it/web/temi/agricoltura/servizi-fitosanitari-pan/lotte-obbligatorie-coleottero-scarabeide-giappone-popillia-japonica-newman
Il 14 settembre, dalle ore 10 alle 12, si terrà sulla piattaforma TEAMS, il webinar di presentazione dei due accordi sottoscritti da Confagricoltura con ENEL X ed Enel Energia con i quali sono stati definiti servizi e soluzioni legate all’efficienza energetica, alla produzione e consumo di energie rinnovabili, alla mobilità sostenibile ed all’economia circolare per le imprese agricole associate. Nell’incontro, a cui prenderanno parte il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti e il Direttore di ENEL Italia, Carlo Tamburi, verranno presentate in dettaglio le diverse offerte dedicate alle imprese di Confagricoltura.
Programma webinar
Introduzione ai lavori a cura di Confagricoltura (Area sviluppo Sostenibile) ed Enel (Affari Istituzionali);
Interventi:
• Massimiliano Giansanti, presidente Confagricoltura
• Carlo Tamburi, Direttore Enel Italia: “Le opportunità per il settore agricolo e gli associati Confagricoltura”
• Enel ed il Sistema Agricolo:
• Enel Energia: forniture di elettricità e gas.
• Enel X:
✓ Report Economia Circolare: inquadramento generale e presentazione caso studio;
✓ Fotovoltaico (focus agrivoltaico) e Revamping;
✓ Mobilità sostenibile;
✓ Comunità energetiche.
Nei giorni precedenti all’incontro, verrà comunicato il link per partecipare al webinar.
Confagricoltura parteciperà anche quest’anno alla “Milano Wine Week”. La quarta edizione della celebre rassegna si terrà dal 2 all’10 ottobre 2021, con un arricchito calendario di masterclass internazionali in esclusiva per Confagricoltura che prevede tra le nuove destinazioni la città di Londra.
Capitale di riferimento e di richiamo internazionale, simbolo della ripartenza del Made in Italy, Milano dal 2 al 10 ottobre sarà interamente coinvolta con iniziative a tema per la promozione della cultura vitivinicola ed enogastronomica Italiane. Palazzi storici, location iconiche e innovative, piazze e quartieri, locali e ristoranti, tutti dedicati ad aziende e Consorzi partner della manifestazione. L’edizione 2021 punta sulla tecnologia, le attività si svolgeranno in connessione con tutta la città, che grazie a una nuova App permetterà ai visitatori di creare un itinerario su misura dei propri interessi.
La partecipazione di Confagricoltura, partner istituzionale della Milano Wine Week 2021, si focalizza maggiormente sull’opportunità offerta alle aziende vitivinicole di interagire, a Milano e nelle sedi internazionali, con operatori qualificati di settore.
Le masterclass, dedicate a Confagricoltura, si svolgeranno nella sede di Palazzo Bovara a Milano e in simultanea a Londra, Chicago, New York, Miami con l’ausilio di un moderatore e di un interprete per ciascuna combinazione linguistica.
Le masterclass internazionali trasmesse in streaming sulla piattaforma della manifestazione sono:
– Martedì 5 ottobre 2021: Milano – Miami – Chicago e Milano – Londra
– Mercoledì 6 ottobre 2021: Milano – Chicago; Milano – Miami – Chicago; Milano – Miami;
– Giovedì 7 ottobre 2021: Milano – New York; Milano – Londra; Milano – Londra;
Le 8 masterclass proposte sono suddivise in temi/ tipologie di prodotto, sono aperte a 10 aziende ciascuna per un totale di 10 vini in degustazione per ogni masterclass. Ogni masterclass avrà la durata di 75 minuti, per domande e risposte, e sarà collegata in streaming in alta definizione, permettendo così alle cantine, da casa o eventualmente in presenza a Palazzo Bovara, di raggiungere numerosi operatori italiani e internazionali selezionati, e stabilire un contatto one to one prima, durante e dopo l’evento con l’utilizzo della piattaforma digitale dedicata. Gli operatori, tra buyer, ristoratori, stampa specializzata e sommelier dei principali mercati d’esportazione per il vino italiano, parteciperanno alle degustazioni allestite nelle location estere, collegati in diretta con la masterclass condotta dalla sede di Milano a Palazzo Bovara.
Confagricoltura avrà a disposizione un membro della squadra di Milano Wine Week per i dettagli della masterclass e l’organizzazione della logistica dei vini. Come già nell’edizione precedente, gli organizzatori della MWW2021 raccomandano la spedizione tramite lo spedizioniere ufficiale:
Bencienni srl – Fieramente Via Calamandrei 6/8 Montevarchi, 52025 (AR) – Tel.: 055983631 – E-Mail: info@fieramente.biz
In allegato il vademecum per la logistica e l’etichetta da apporre ai colli.
Limite consegna campioni per LONDRA: entro e non oltre il 25 agosto p.v.
Limite consegna campioni per gli USA: entro e non oltre il 6 settembre p.v.
La presenza di Confagricoltura non si limiterà solo alla partecipazione delle aziende alle masterclass, bensì a momenti di visibilità specifica quali:
– presenza esclusiva nel Brian & Barry Building, in piazza San Babila, per una serata che prevede esposizione e degustazione dei nostri prodotti e i dei vini delle aziende partecipanti in un percorso che mette in evidenza le eccellenze italiane, dalla moda all’arte, all’agroalimentare.
– presenza, nelle giornate del 3 e 4 ottobre 2021, nella Wine Business City, uno spazio innovativo dedicato all’incontro tra cantine e operatori.
C’è la possibilità, inoltre, per le aziende (costi da quantificare) di partecipare alle iniziative del Wine Business City che prevede la partecipazione ad eventi esclusivi per massimo 250 cantine.
Tutte le cantine interessate a partecipare dovranno far pervenire la propria adesione entro la prima settimana di settembre. Eventuali ulteriori informazioni possono essere richieste a Pina Romano (romano@confagricoltura.it) o Ulrike Nohrer (ulrike.nohrer@confagricoltura.it) e per conoscenza anche a: direzione@confagriasti.com
Qui sotto le tariffe relative alle partecipazioni alle masterclass:
– Partecipazione a singola masterclass a scelta € 300 + IVA
– Partecipazione a tutte le masterclass € 1.000 + IVA
– Partecipazione a tutte le masterclass e presenza al Brian & Barry Building € 1.500 + IVA
– Partecipazione a tutte le masterclass, presenza al Brian & Barry Building e alla Wine Business City (per un max. di 10 cantine) € 2.000 + IVA
Per info: https://milanowineweek.com/wine-business-city/
Etichetta colli MWW Internazionale
Copyright © 2016 – Asti Agricoltura – Via Monti, 15 Asti
Tel.: 0141 434943
C.F.: 92077030051
E-mail: asti@confagricoltura.it
Note Legali/Privacy Policy/Cookies Policy





