“Da anni non si assisteva ad un concreto interesse sulla questione giovanile in agricoltura. Ringraziamo l’On. Mirco Carloni, primo firmatario della PdL, per aver risposto al nostro appello e aver imboccato la strada per la promozione dell’imprenditoria giovanile. Occorre ottenere risultati dalla norma proseguendo su questo percorso. Ricordiamo che ogni euro speso a sostegno dei giovani agricoltori restituisce un enorme valore aggiunto al sistema Paese”. Questo il commento di Alessandro Sconfienza, presidente di Anga Piemonte e Anga Asti, al disegno di legge sul tema.
Come evidenzia il censimento generale dell’agricoltura italiana gli imprenditori agricoli under 40 sono diminuiti da 186.000 a 104.000 unità. Per contro, i giovani conducono aziende con una dimensione media doppia rispetto agli over 40 (18,3 ha contro 9,9 ha) e con redditività superiore del 30%, investono in innovazione, nella digitalizzazione dei processi e nella propria formazione.
Lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile nel settore agricolo fornirebbe opportunità a chi vuole impegnarsi in agricoltura. Pur consapevoli degli attuali vincoli di bilancio segnaliamo la forte riduzione della dotazione finanziaria, da 100 a 15 milioni di euro annui.
Positive, per i giovani di Confagricoltura, le misure introdotte sulle agevolazioni fiscali nella compravendita dei fondi rustici. “Come avevamo richiesto – prosegue Sconfienza – sono stati anche introdotti criteri preferenziali per i giovani nell’esercizio del diritto di prelazione. Per consentire un tempo congruo per l’accesso al credito, andrebbero estesi i termini per l’esercizio di tale diritto a 90 giorni”.
Restano le fasi più critiche, quelle di avviamento. Nella stesura iniziale si prevedevano esoneri da obblighi contributivi per i giovani al primo insediamento in agricoltura e misure per favorire l’accesso al credito, attraverso una convenzione tra MASAF e istituti di credito e intermediazione finanziaria.
“Ci auguriamo – conclude Sconfienza – che il dibattito in aula al Senato prenda in considerazione gli emendamenti da noi ritenuti fondamentali, come la proroga dell’esenzione contributiva e la previsione sui crediti di imposta di aliquote di favore per i giovani agricoltori impegnati nella costruzione e ristrutturazione di fabbricati rurali e nell’acquisizione di beni strumentali”.
“Auspichiamo infine il puntuale coinvolgimento nella definizione delle politiche di settore, atteso che lo stesso DdL prevede l’istituzione dell’Osservatorio nazionale per l’imprenditoria e il lavoro giovanile in agricoltura (ONILGA)” .
Archivio per mese: Febbraio, 2024
Il Ministero dell’Agricoltura, in ordine alle risorse finanziarie reperite per contenere la riduzione del sostegno sulle assicurazioni agevolate per la campagna 2022 e 2023, ha emanato un aspecifica informativa in merito. “Su questo tema Confagricoltura era intervenuta nei mesi scorsi nei confronti del Masaf registrando una prima apertura che oggi si è concretizzata nella suddetta misura“, affermano i vertici dell’Organizzazione agricola.
Oggi le disponibilità finanziarie reperite ammontano a 130 milioni di euro e 100 milioni di euro aggiuntivi, rispettivamente per il 2022 ed il 2023, per consentire il riconoscimento alle aziende assicurate nel sistema agevolato che si colloca in media al 55% costo sostenuto (ridotto al 51% per le polizze a 2 rischi).
Per ora gli stanziamenti vanno a coprire il 40%. Agea procederà alle erogazioni del sostegno riferito al 2023 a partire dalla prima settimana di marzo, mentre è atteso per il mese di aprile il completamento delle erogazioni riferite alla campagna 2022.
“Si tratta di un primo risultato che dà atto dell’impegno che abbiamo profuso; sul tema della gestione del rischio il nostro impegno comune prosegue nella direzione di riaffermare la necessità di maggiori risorse, anche per la campagna assicurativa in corso, unitamente a proposte di revisione degli interventi del PSP in materia, con una attenzione particolare agli strumenti per far fronte alle avversità catastrofali“, conclude Confagricoltura
In allegato l’informativa del Masaf
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del 29 dicembre 2023
Lo scorso 15 febbraio è stato pubblicato in G.U. il Decreto 29 dicembre 2023 inerente gli interventi finanziari a sostegno delle imprese del settore agricolo e agroalimentare effettuati dall’ISMEA.
Con il suddetto Decreto sono stati definiti i criteri e le modalità degli interventi finanziari dell’ISMEA per il settore agricolo e agroalimentare, rinviando ad un successivo Decreto quelli relativi al settore della pesca e dell’acquacoltura, in considerazione delle specificità settoriali e dei regimi di aiuto.
Il citato Decreto si compone di due “Capi” uno dedicato agli interventi finanziari a “condizioni agevolate”, l’altro a “condizioni di mercato”.
Per entrambi gli interventi in parola possono beneficiare:
• le società di capitali, anche in forma cooperativa, che operano nella produzione agricola primaria, nella trasformazione e nella commercializzazione di prodotti agricoli (Allegato I del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea);
• le società di capitale partecipate al 51 per cento da imprenditori agricoli, cooperative agricole a mutualità prevalente e loro consorzi o da organizzazioni di produttori riconosciute ai sensi della normativa vigente, ovvero le cooperative i cui soci siano in maggioranza imprenditori agricoli, che operano nella distribuzione e nella logistica, anche su piattaforma informatica, dei prodotti agricoli (di cui all’Allegato I del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea);
• le società di capitali, anche in forma cooperativa, che operano nella produzione di beni prodotti nell’ambito delle relative attività agricole ex art. 32, comma 2, lett. c), del testo unico delle imposte sui redditi di cui al DPR 917/1986;
Più precisamente, per quanto riguarda gli Interventi finanziari a Condizioni Agevolate, trattasi di finanziamenti ipotecari agevolati per gli investimenti delle imprese che operano nella produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli e alimentari, nella distribuzione e nella logistica.
• I finanziamenti sono di durata massima di 15 anni, di cui fino a un massimo di cinque anni di preammortamento e fino ad un massimo di dieci anni di ammortamento, con rate semestrali posticipate a capitale costante. In ogni caso, il finanziamento agevolato non può essere erogato ad un tasso inferiore allo 0,50%.
• Possono essere ammessi al finanziamento agevolato i progetti con un ammontare di spese ammissibili compreso tra 2 milioni e 20 milioni di euro. Gli interventi dovranno essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni debitamente compilata.
• Il procedimento istruttorio deve essere concluso, da parte dell’ISMEA, entro il termine di sei mesi dalla data di ricevimento della domanda. In caso di richiesta di documentazione integrativa il suddetto termine è sospeso fino alla data di ricezione della documentazione stessa.
• Il finanziamento agevolato è erogato per stato di avanzamento lavori (SAL), successivamente alla stipula del contratto di finanziamento e subordinatamente alla effettiva realizzazione della corrispondente parte degli interventi ritenuti ammissibili.
• I SAL possono essere fino ad un massimo di 5. Ciascun SAL deve essere di importo non inferiore al 10% e non superiore al 50% del valore dell’investimento da realizzare.
• La realizzazione del progetto deve essere completata e rendicontata entro il termine previsto dal contratto di finanziamento agevolato.
• I beni oggetto delle agevolazioni sono vincolati all’esercizio dell’attività finanziata per un periodo minimo di cinque anni dopo la data del loro completamento e comunque fino all’estinzione del finanziamento agevolato. La sede operativa dell’impresa deve essere mantenuta nel territorio nazionale fino all’estinzione del finanziamento agevolato. La violazione di tali disposizioni è causa di decadenza dalle agevolazioni concesse.
• L’ISMEA controlla, per l’intera durata dell’intervento agevolato, l’esecuzione degli investimenti da parte del soggetto beneficiario, per verificare il rispetto degli obiettivi fissati nel progetto.
Relativamente agli Interventi finanziari a condizioni di mercato, tramite essi l’ISMEA opera esclusivamente come socio di minoranza di società di capitali, anche di nuova costituzione, sottoscrivendo aumenti di capitale e/o prestiti obbligazionari e/o strumenti partecipativi, finalizzati a supportare progetti di sviluppo produttivo e/o commerciale, anche mediante processi di aggregazione tra aziende, di imprese che operano nella produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli e alimentari, nella distribuzione e nella logistica.
• Gli interventi a condizioni di mercato sono compresi tra un minimo di 2 milioni ed un massimo di 20 milioni di euro.
• I Rapporti tra l’ISMEA e ogni società partecipata sono definiti in specifici accordi nei quali sono indicati gli impegni, gli obblighi, i termini e le condizioni per l’attuazione del progetto.
• Una volta completata l’istruttoria di ciascun progetto, l’ISMEA ne delibera l’approvazione e stipula gli accordi di cui al punto precedente.
• L’ISMEA controlla l’esecuzione dell’intervento per l’intera durata, per verificare il rispetto degli obiettivi fissati nel progetto approvato e autorizzato, anche ispezionando i libri sociali, la documentazione contabile e qualsiasi altro documento utile o opportuno anche eseguendo sopralluoghi presso la società destinataria dell’intervento finanziario a condizioni di mercato.
Ai fini della operatività della misura agevolativa in parola è necessario attendere, da parte dell’ISMEA, lo schema delle Istruzioni applicative del Decreto in commento, volte a definire le modalità di presentazione delle domande e le procedure di concessione e di liquidazione dei finanziamenti agevolati (ex art. 12 del DM 29 Dicembre 2023).
Si segnala, infine, che nella presente circolare sono stati evidenziati gli aspetti salienti del Decreto che ci occupa; pertanto, per una disamina più dettagliata si rinvia al contenuto del provvedimento ministeriale che si allega.
Per tutto quanto sopra l’Ufficio Credito e Finanza agevolata _ credito@confagricoltura.it_ resta a disposizione per ogni eventuale ed ulteriore approfondimento e/o chiarimento.
Proroga della presentazione delle domande: La domanda di aiuto può essere presentata a partire dal 25 gennaio 2024 e fino al 29 febbraio 2024
L’organismo pagatore Agea ha emanato le istruzioni operative che disciplinano le modalità di accesso agli aiuti previsti nell’ambito del Fondo per la competitività delle filiere, per il mais e le proteine vegetali.
Il modello, già applicato nelle campagne 2020-2022, prevede uno stanziamento che ammonta per la campagna 2023 a 5 milioni di euro per il mais e 5 milioni di euro per legumi e soia. I soggetti che possono accedere all’aiuto sono le imprese agricole che abbiano già sottoscritto, entro il termine di scadenza della domanda di contributo, contratti di filiera di durata almeno triennale, ai sensi del decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 3 aprile 2020, direttamente o attraverso cooperative, consorzi e organizzazioni di produttori riconosciute di cui sono socie, o che sottoscrivano contratti di filiera di durata almeno triennale con imprese di trasformazione e/o commercializzazione.
In base al rapporto tra l’ammontare dei fondi stanziati e la superficie totale coltivata a mais o proteine vegetali per la quale è stata presentata domanda di aiuto, viene determinato l’ammontare dell’aiuto concedibile a ciascun soggetto beneficiario. Tale aiuto è pari a 54,24 euro per ettaro per la filiera del mais e 52,15 euro per ettaro per la filiera delle proteine vegetali (legumi e soia).
In allegato le istruzioni operative di Agea
È stato emanato il data 30 gennaio 2024 il decreto ministeriale n. 45430 che proroga le date inerenti la misura investimenti dell’OCM Vino. Il provvedimento limitatamente alla campagna 2024/2025 posticipa di un mese la data di presentazione delle domande di accesso alla misura investimenti, spostata dunque dal 30 marzo al 30 aprile 2024, e di definizione della graduatoria di finanziabilità fissata al 30 luglio 2024. Inoltre, posticipa dal 31 gennaio al 29 febbraio 2024 la data di definizione della graduatoria per le domande a valere sull’annualità 2023/2024
In allegato il decreto ministeriale
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