Con un provvedimento del 15 giugno 2017 n. 112605, l’Agenzia delle Entrate ha approvato la nuova versione del modello RLI “Richiesta di registrazione e adempimenti successivi – contratti di locazione e affitto di immobili”, unitamente alle istruzioni e alle specifiche tecniche per la trasmissione telematica. Il nuovo modello avrà efficacia a partire dal prossimo 19 settembre, in sostituzione di quello attualmente in uso. Confagricoltura precisa che il Modello RLI è utilizzato per richiedere la registrazione dei contratti di locazione e affitto di beni immobili ed eventuali proroghe, cessioni, subentro e risoluzioni, nonché per l’esercizio dell’opzione o della revoca della cedolare secca. A differenza del passato il nuovo modello RLI è utilizzato anche per effettuare la registrazione dei contratti di affitto terreni ed annessi titoli PAC (in sostituzione del modello 69); A questa agevolazione si contrappone peraltro una ulteriore complessità del modello con l’inserimento di nuove ed ulteriori caselle e casistiche.

Sono circa 3.000, su un totale di 56.000, i detenuti coinvolti in attività agricole, regolarmente retribuiti. Un numero elevato che può ulteriormente aumentare grazie alle opportunità offerte dall’agricoltura sociale. E’ quanto è emerso nel convegno organizzato dal For.Agri presso il carcere di Asti, dedicato proprio ai risvolti concreti per i detenuti derivanti dalla legge 141/2015 che riconosce all’agricoltura sociale un ruolo istituzionale. Un ruolo chiave quello dell’agricoltura sociale, in grado di permettere un inserimento lavorativo di soggetti fragili, categorie disagiate, garantendo servizi educativi e riabilitativi.
La casa di reclusione di Asti”, ha spiegato il direttore della struttura Elena Lombardi Vallauri, “è attiva da oltre 15 anni in progetti dedicati all’attività agricola, con detenuti che nel tempo si sono specializzati nelle coltivazioni di ortofrutta, anche di cultivar autoctone rare, e non solo. Dal 2015 questa struttura è stata convertita da casa circondariale, a casa circondariale, quindi questo progetto ha acquisito una maggiore valenza”. Con l’agricoltura sociale si allargano le prospettive. “Il ForAgri”, ha spiegato il presidente Stefano Bianchi, “ha colto questa esigenza e ha investito negli ultimi anni in vari progetti formativi specifici nel comparto”. “In otto anni”, ha ricordato, “il nostro fondo ha investito, in generale, 32 milioni di euro in formazione, coinvolgendo 40mila lavoratori e 6700 imprese agricole”. “Il ForAgri”, ha aggiunto il direttore Roberto Bianchi, “ha una linea specifica per il terzo settore, che noi dedichiamo all’agricoltura sociale”.
Marco Berardo Di Stefano, presidente delle Fattorie Sociali, partner di Confagricoltura, ha insistito sulla sostenibilità generale che le iniziative devono avere e ha portato esempi concreti di inserimento sociale di pazienti con gravi disabilità, evidenziando anche il beneficio economico derivante. Andrea De Dominicis, dell’Università di Tor Vergata, ha presentato le finalità del Master in agricoltura sociale dell’ateneo romano.
Se prima tutta l’attività agricola era in carico al carcere di Asti, ora viene gestita dalla cooperativa “L’Asinergia”, presieduta da Patrizia De Pollo, che è anche presidente di “Aspaglio”, sezione economica di Confagricoltura Asti. “La cooperativa L’Asinergia”, ha affermato Luigi Cesare Ivaldi, presidente dell’associazione “Asini si Nasce…e io lo nakkui”, nonché consigliere di Confagricoltura Asti, “è nata da un’idea dell’associazione “Asini si Nasce” che tra i suoi obiettivi annovera la sperimentazione di piani di sviluppo personalizzati, l’impegno attivo in qualcosa di costruttivo durante il periodo di detenzione, coinvolgendo anche gli animali, asini in particolare”. Ivaldi ha concluso il suo intervento lanciando un appello a tutte le istituzioni: “ci rivolgiamo al Governo affinché emani i decreti attuativi per poter operare e chiediamo agli esponenti della Regione di poter disporre di una legge regionale in grado di regolamentare il ruolo dell’agricoltura sociale”. Paolo Bendinelli dell’Università popolare di Anidra e attivo da oltre 20 anni in progetti nel carcere di Opera, dove sono reclusi 1400 ospiti, ha evidenziato come sia importante attivare la motivazione nelle persone detenute.
Concetti ripresi dal Viceministro delle Politiche Agricole Andrea Olivero: “Il settore primario è da sempre un mondo inclusivo”, ha premesso. “Crediamo molto nell’agricoltura sociale, non solo perché sviluppa servizi aggiuntivi, ma anche perché diventa uno strumento concreto di integrazione di persone” e, riferito all’iter della legge 141/2015, ha aggiunto: “stiamo lavorando con l’Osservatorio (in cui siede anche Confagricoltura) per arrivare quanto prima ai decreti attuativi e fare in modo che le Regioni non appesantiscano il carico burocratico per il comparto”.
Confagricoltura ha dimostrato finora grande attenzione a questi temi e continuerà a farlo”, ha commentato il componente di Giunta confederale Luca Brondelli, “presto lanceremo il secondo bando “Coltiviamo agricoltura sociale” per premiare le migliori realtà a livello nazionale”.
All’appuntamento di Asti erano presenti anche il vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera, l’On. Massimo Fiorio, il presidente di Confagricoltura AstiMassimo Forno e il Garante regionale dei detenuti Bruno Mellano.

 

Alcune foto del convegno di venerdì scorso

 

 

Confagricoltura Asti è lieta di annunciare che Maurizio Rasero (nella foto), candidato sostenuto dalla stessa organizzazione datoriale astigiana, è stato eletto nuovo sindaco della Città di Asti. L’esito è giunto nella tarda serata di ieri, domenica 25 giugno, in seguito al ballottaggio che ha visto Rasero imporsi con un 54,9% di voti sul suo sfidante, il candidato del “Movimento 5 stelle” Massimo Cerruti, rimasto fermo al 45,1%.
Siamo felici di questa vittoria in quanto abbiamo sempre ritenuto Maurizio Rasero l’uomo giusto per dare una svolta a questa città, affinché Asti rinasca sotto ogni punto di vista: economico, industriale, turistico, culturale e soprattutto agricolo“, affermano i vertici di Confagricoltura Asti, “Asti ha infatti un parco agricolo tra i più grandi del Nord Italia e l’agricoltura deve essere uno dei capisaldi dell’economia astigiana. Maurizio Rasero riconosce le potenzialità del nostro settore e si impegnerà a supportarlo ed a valorizzarlo come mai è stato fatto precedentemente“.
Presidenza, direzione e tutti i dirigenti e collaboratori di Confagricoltura Asti desiderano esprimere i migliori complimenti al nuovo sindaco, augurandogli Buon Lavoro per i prossimi 5 anni.

 

Il Settore della Protezione civile e Sistema antincendi boschivi del Piemonte tenuto conto delle condizioni meteorologiche attuali e previste dal Centro funzionale Arpa Piemonte dispone da oggi, giovedì 22 giugno, lo stato di massima pericolosità su tutto il territorio regionale.
Si ricorda che sono vietate le azioni che possono determinare anche solo potenzialmente l’innesco di incendio, è vietato in particolare accendere fuochi, usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, utilizzare motori, fornelli o inceneritori che producono faville o brace, accendere fuochi d’artificio, fumare, disperdere mozziconi o fiammiferi accesi, lasciare veicoli a motore incustoditi a contatto con materiale vegetale e combustibile o compiere ogni altra azione operazione che possa creare comunque pericolo di incendio.
Si ricorda che le violazioni di legge sono punite anche penalmente. Il Sistema antincendi boschivi della Regione Piemonte è attualmente pienamente operativo e la cessazione dello stato di massima pericolosità sarà stabilita dal Settore della Protezione civile e Sistema antincendi boschivi al cessare delle condizioni meteorologiche di rischio.

Per info: www.regione.piemonte.it/protezionecivile