Si è concluso il confronto sul piano tecnico tra i Ministeri dello Sviluppo Economico, Ambiente e Agricoltura sui decreti di incentivazione del biogas e delle biomasse:

– DM per la programmabilità delle immissioni in rete della produzione elettrica da biogas in impianti entrati in esercizio prima del 2008 (L. 160/2019 – art.1, commi 524-526 – della legge di bilancio 2020);

– DM FER II incentivazione per i nuovi impianti a biogas e biomasse (attuazione art. 24 D.Lgs. 28/11).

Su entrambi i provvedimenti è stata definita la struttura complessiva, mentre manca ancora un accordo sul livello di incentivazione. A livello tecnico non è stata trovata una convergenza e la questione è stata rimessa al livello politico: si auspica che la questione venga definita positivamente a breve e quindi si dia avvio all’iter di consultazione con gli stakeholder e con le regioni, nonché la notifica a Bruxelles.
Per ambedue i decreti, mentre sono stati fatti importanti passi in avanti in relazione alle disposizioni tecniche relative alla tipologia di biomasse, provenienza/prevalenza, i livelli di incentivo proposti dal Mise sono talmente bassi che rendono inutile i provvedimenti; peraltro c’è il rischio che i tempi di pubblicazione slittino oltre la primavera, per cui oltre a proseguire l’azione con il governo per sostenere l’esigenza di incentivi congrui, Confagricoltura ha suggerito al Parlamento di inserire nella legge di bilancio di quest’anno la proroga anche per il 2021 dell’attuale regime sul biogas per i piccoli impianti.