Si è svolta venerdì scorso 19 giugno la videoconferenza del Tavolo Vitivinicolo Regionale (presenti per Confagricoltura il presidente della Sezione Vitivinicola Regionale Gianluca Demaria, il direttore regionale Ercole Zuccaro e il tecnico vitivinicolo dell’Unione Agricoltori di Cuneo Alessandro Bottallo) per esaminare le problematiche del comparto e, in particolare, per valutare le iniziative da adottare per attivare la distillazione di crisi con fondi regionali. Le risorse stanziate a livello nazionale, infatti, che ammontano a 50 milioni di euro, non prevedono la possibilità di distillare vini a denominazione di origine: il Piemonte metterà a disposizione 4 milioni di euro per distillare un quantitativo stimato di 60 – 65.000 ettolitri di vino.
Nei prossimi giorni la Regione, sulla base delle indicazioni elaborate dai consorzi di tutela, dalla Vignaioli Piemontesi e successivamente esaminate dalle organizzazioni professionali agricole, come da nostra richiesta, stabilirà le tipologie di vino da distillare (che dovrebbero essere le denominazioni Piemonte, Monferrato e Acqui per quanto riguarda il Brachetto) e i beneficiari, definendo anche i criteri di priorità da adottare, qualora si registrasse un elevato numero di domande.
Per quanto riguarda il prezzo dei vini da conferire in distilleria verrà applicato un coefficiente di riduzione pari, all’incirca, a quello stabilito a livello nazionale.