PAC 2023-2027_Chiarimenti BCAA 6 “Copertura minima del suolo per evitare di lasciare nudo il suolo nei periodi più sensibili”
A seguito delle tante richieste di chiarimento, si provano a fornire di seguito alcune indicazioni che si spera possano chiarire meglio l’applicazione della norma di condizionalità BCAA 6 “Copertura minima del suolo per evitare di lasciare nudo il suolo nei periodi più sensibili” (disciplinata dal DM n. 147385 del 9 marzo 2023 “Decreto condizionalità ambientale”). Come indicato dal DM condizionalità relativamente alla BCAA 6, al fine di assicurare che i terreni oggetto della norma (superfici a seminativo e colture permanenti) abbiano una copertura vegetale nel periodo più sensibile, i beneficiari hanno l’obbligo di mettere in atto almeno una tra le seguenti pratiche:
1. mantenere la copertura vegetale, naturale (inerbimento spontaneo) o seminata, per 60 giorni consecutivi nell’intervallo di tempo compreso tra il 15 settembre e il 15 maggio successivo;
2. lasciare in campo i residui della coltura precedente per 60 giorni consecutivi nel periodo di cui al punto 1, fatta salva l’esecuzione delle fasce tagliafuoco. Si tratta, quindi, di due strade alternative. E nel caso dell’inerbimento spontaneo, così come quello seminato, la copertura vegetale va mantenuta per 60 giorni consecutivi nell’intervallo temporale indicato (tra il 15 settembre e il 15 maggio successivo) e, come specificato nel decreto, per inerbimento spontaneo si intende l’assenza di lavorazioni che compromettano la copertura vegetale del terreno agricolo per il periodo definito (60 giorni consecutivi). In funzione dell’andamento climatico ordinario, il grado di copertura vegetale di cui alla presente Norma può presentarsi anche non continuo e non omogeneo.
Ai fini del rispetto della presente norma, sono ammesse le sole lavorazioni che non alterino la copertura vegetale del terreno o che mantengano sul terreno i residui della coltura precedente (per esempio discissura, rippatura, iniezione o distribuzione degli effluenti non palabili con tecniche basso emissive).
Come abbiamo già indicato nella nostra Circolare n. 16914 dello scorso 25 settembre, a seguito di colloqui informali con gli uffici del Ministero, vista la complessità delle regole
del nuovo regime di condizionalità previsto dalla PAC 2023-2027, questi ultimi suggeriscono (laddove possibile) di sfruttare il periodo di divieto continuativo dal 1° dicembre al 31 gennaio di spandimento degli effluenti zootecnici (ai sensi dell’art. 40 comma 2 del DM 25 febbraio 2016), per assolvere contemporaneamente a tre importanti norme di condizionalità rafforzata quali:
1. CGO 2 – Direttiva 91/676/CEE – Protezione delle acque dall’inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole;
2. BCAA 5 – Gestione della lavorazione del terreno per ridurre i rischi di degrado ed erosione del suolo, tenendo anche conto del gradiente della pendenza;
3. BCAA 6 – Copertura minima del suolo per evitare di lasciare nudo il suolo nei periodi più sensibili.
Inoltre, sempre relativamente alla BCAA 6 si informa che, il pascolo degli animali sui residui colturali è ammesso, dal momento che quello che interessa ai fini della norma è
che venga preservato l’apparato radicale della pianta nel terreno. Infine, relativamente all’utilizzo delle cover crops come colture secondarie per poter interrompere la mono-successione (e assolvere quindi anche alla BCAA 7 – rotazione), anche una coltura di copertura (cover crop) può essere considerata una coltura secondaria se rispetta i seguenti tre requisiti (come indicato nella risposta del MASAF alla FAQ relativa, che si riporta in allegato alla presente):
1) essere tenuta in campo almeno 90 giorni;
2) essere portata a frutto (non necessariamente al frutto botanico ma anche un frutto agronomico: ad esempio, il mais, che ha come frutto botanico – ma anche agronomico – la pannocchia con granella matura, può anche essere utilmente raccolto prima della maturazione botanica, cioè alla maturazione cerosa della granella, insieme a tutta la pianta, ed essere insilato. In entrambi i casi il frutto risponde agli obblighi della BCAA 7);
3) non essere sovesciata ma essere raccolta.








