PESTE SUINA AFRICANA, CONFAGRICOLTURA PIEMONTE: “RISULTATI IMPORTANTI, ORA RAFFORZARE IL CONTENIMENTO E LA PREVENZIONE LUNGO I CONFINI”
Confagricoltura Piemonte esprime apprezzamento per il lavoro svolto dalla Regione Piemonte e dal commissario straordinario nella gestione dell’emergenza Peste suina africana, che ha consentito finora di contenere la diffusione del virus e di salvaguardare le principali aree produttive della suinicoltura piemontese.
“Il Piemonte – dichiara il presidente di Confagricoltura Piemonte Enrico Allasia – ha dimostrato che un’azione coordinata tra istituzioni, servizi veterinari e mondo agricolo può produrre risultati concreti. Le aziende e gli allevatori hanno fatto la loro parte, investendo in misure di biosicurezza e contribuendo a mantenere sotto controllo una situazione complessa”.
Il comparto suinicolo regionale rappresenta un segmento rilevante dell’economia agricola piemontese, con circa 1.200 allevamenti e una produzione lorda vendibile all’origine valutata in oltre 300 milioni di euro annui. Un sistema produttivo strettamente collegato alle filiere di qualità e alla trasformazione industriale.
“Il riconoscimento di ampie aree quali zone indenni – aggiunge Allasia – è un passaggio importante per la continuità delle attività. Il riemergere di focolai nelle aree di confine conferma che il rischio resta elevato e richiede un’azione ancora più incisiva”.
Confagricoltura Piemonte condivide la richiesta del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e dell’assessore all’Agricoltura Paolo Bongioanni di rafforzare la collaborazione interregionale, in particolare con la Liguria, per il contenimento della popolazione di cinghiali lungo il corridoio appenninico.
“La gestione della fauna selvatica – sottolinea Allasia – è un aspetto fondamentale. Serve un’azione continuativa e coordinata di riduzione della presenza dei cinghiali, insieme al rafforzamento delle attività di sorveglianza e prevenzione. Gli allevamenti piemontesi rappresentano una filiera strategica che va tutelata con strumenti adeguati e con un impegno costante nel tempo”.
Confagricoltura ribadisce infine la necessità di mantenere alta l’attenzione su tutte le misure di biosicurezza e di sostenere le imprese agricole coinvolte, consolidando un sistema di prevenzione che ha dimostrato la propria efficacia ma che richiede continuità e responsabilità condivisa.











