RIPARTE IL PROGRAMMA SPIGHE VERDI, IL RICONOSCIMENTO DELLA FEE DEDICATO AI COMUNI VIRTUOSI

Torna il bando Spighe Verdi, l’iniziativa di Foundation for Environmental Education (FEE Italia, ente certificatore anche delle Bandiere Blu) in collaborazione con Confagricoltura, dedicata ai Comuni capaci di distinguersi nella gestione sostenibile del territorio rurale.
L’edizione 2026 è l’undicesima dell’iniziativa e anche quest’anno prevede per gli Enti locali vincitori il marchio della Spiga Verde, a certificare l’impegno delle amministrazioni locali nel valorizzare i propri patrimoni agricoli, ambientali e paesaggistici.
Lo scorso anno il Piemonte ha ottenuto il maggior numero di riconoscimenti. A rappresentare l’Astigiano c’è sempre stata la città di Canelli che negli ultimi anni si è sempre riconfermata tra i comuni più virtuosi d’Italia che si distinguono maggiormente per una gestione del territorio orientata verso la sostenibilità: dalla mobilità all’energia fino alla raccolta differenziata, passando per la qualità dell’offerta turistica, la cura dell’arredo urbano e ovviamente l’agricoltura e il corretto uso del suolo.
I progetti candidabili possono intervenire su tutti gli ambiti relativi alla conservazione e alla valorizzazione sostenibile delle zone rurali italiane: compresi i centri urbani e le ricchezze storiche e urbanistiche che ospitano.
I progetti dovranno essere candidati entro il 4 maggio 2026, seguendo la procedura disponibile sul portale dedicato (spigheverdi.net ). La valutazione si baserà su diversi criteri, relativi a determinate aree tematiche (acqua, energia, agricoltura, rifiuti, assetto urbanistico, tutela del paesaggio). Il giudizio è affidato ad una Commissione di esperti tra cui, in rappresentanza di Confagricoltura, il Responsabile Area Ambiente e Territorio, Donato Rotundo.
L’agricoltura ha un ruolo prioritario nel programma Spighe Verdi – affermano Gabriele Baldi e Mariagrazia Baravalle, presidente e direttore di Asti Agricolturadalle pratiche sostenibili all’economia circolare, dalla tutela del paesaggio alla valorizzazione delle produzioni tipiche e dell’accoglienza: sono alcune delle attività e delle strategie messe in atto dagli imprenditori agricoli, custodi dell’ambiente, per una gestione consapevole del territorio e una salvaguardia delle bellezze naturali che il territorio ci offre“.