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Confagricoltura Piemonte e Anga Piemonte, l’associazione dei giovani agricoltori dell’organizzazione agricola, segnalano che nel mese di ottobre si svolgerà la Festa dell’agricoltura, un evento che avrà sede nelle Dimore storiche piemontesi.
L’idea di presentare le specialità agricole e agroalimentari tipiche del nostro territorio all’interno di edifici d’epoca di interesse culturale e storico nasce proprio dalla volontà di Confagricoltura, Anga e Adsi (Associazione dimore storiche italiane) di offrire, con una iniziativa di respiro nazionale, una sede di eccezione ai produttori agricoli che desiderano promuovere e vendere le loro eccellenze.
Ogni Dimora storica potrà ospitare dalle 5 alle 7 aziende agricole mettendo a loro disposizione appositi spazi allestiti in modo uniforme dove si potranno esporre, far degustare e vendere i prodotti.
Per chi fosse interessato è ancora possibile aggiungersi all’elenco e partecipare alla manifestazione contattando le Unioni provinciali agricoltori entro la prima settimana di luglio.

In un momento di grandi cambiamenti, come quello cui stiamo assistendo – in cui l’agricoltura sta vivendo la quarta rivoluzione, quella digitale, la nuova PAC è ormai alle porte e la transizione ecologica è un percorso già avviato – l’unione di intenti tra i giovani agricoltori deve essere quanto più rappresentativa. I Giovani di Anga non si fanno trovare impreparati. Infatti abbiamo dato il benvenuto a diversi nuovi associati che hanno fondato nuove sezioni Anga da Nord a Sud, proprio per migliorare e accrescere il coro di voci di rappresentanza”. Lo ha affermato il presidente dei Giovani di Confagricoltura Francesco Mastrandrea, in occasione della ratifica delle nuove sezioni che sono state costituite su tutto il territorio nazionale.
Nuove leve che si sono date obiettivi chiari: fare rete, portare il punto di vista e le esigenze dei giovani imprenditori agricoli nei rapporti con le amministrazioni e sviluppare – attraverso le proprie attività – le peculiarità delle aziende condotte dagli under 40 nei settori agricolo e agroalimentare delle diverse province. Per non parlare delle sfide che attendono l’agricoltura per le quali bisogna farsi trovare pronti. “La nuova finanza, il carbon farming, le prossime regole europee entreranno di forza nelle aziende dei giovani agricoltori e su questi temi è fondamentale sollecitare il dibattito tra tutti i territori, per restare competitivi sui mercati”, ha aggiunto Mastrandrea.
Del resto la forza di Anga – ha concluso il presidente dei Giovani di Confagricolturasta proprio in questo, nel fare incontrare competenze, territori e bisogni diversi, che l’Organizzazione mette a confronto e di cui fa una sintesi, per una più efficace attività di lobby ed una maggiore competitività delle imprese”.
Anga rappresenta gli interessi di tutti i giovani agricoltori afferenti a Confagricoltura e con la sua azione capillare, lo ricordiamo, contribuisce ai processi decisionali in materia di politiche giovanili in agricoltura a tutti i livelli, locale, nazionale e comunitario. È membro permanente, a Bruxelles, del Consiglio Europeo dei Giovani Agricoltori – CEJA. La sua mission è formare e sostenere i giovani imprenditori, incentivando un’agricoltura che guarda al futuro, rispettando le tradizioni.
Ad Asti, la sezione locale dell’Anga sarà guidata da Alessandro Sconfienza, 24 anni, produttore corilicolo di Mombercelli.
Per il momento siamo solamente al nucleo di partenza, ma l’idea è quella di costituire nel 2022 un gruppo solido e duraturo che porterà avanti le istanze del settore agricolo astigiano“, afferma Sconfienza.

La Politica Agricola Comunitaria è cambiata, il budget previsto si è ridotto e alcune risorse prima destinate ai pagamenti diretti sono state riallocate su altre misure. Questo ci pone davanti ad una nuova sfida”. Lo ha affermato il presidente dell’ANGA Giovani di Confagricoltura, Francesco Mastrandrea, all’assemblea dell’ANGA che si è svolta venerdì 10 dicembre a Palazzo Della Valle, a Roma.
Con la nuova PAC, che entrerà in vigore il 1° gennaio 2023, agli agricoltori viene chiesto un maggiore impegno per la sostenibilità ambientale – ha proseguito Mastrandrea – ma con una riduzione delle risorse finanziarie (per l’Italia si parla di un -15,2%)”.
Il presidente dei Giovani ha fatto riferimento allo scenario entro cui la nuova PAC si inserisce, sottolineando come ci troviamo davanti ad un’altra grande rivoluzione agricola, quella digitale, che può esser affrontata con la scienza e la tecnologia.
In quest’ottica bisogna guardare alla PAC – ha aggiunto Mastrandrea – come ad una sfida da vincere tutti insieme, come un modo per ridisegnare le aziende guardando al mercato. L’impegno di Confagricoltura e Anga su questo fronte prosegue: stiamo lavorando con il Ministero delle Politiche Agricole alla definizione degli ecoschemi, consapevoli di come la sostenibilità giochi un ruolo cruciale in questa sfida: investire in essa, equivale ad investire sul futuro delle imprese agricole”.
Quello della sostenibilità è stato il secondo tema al centro dell’assemblea dei giovani, con un focus particolare sul carbon farming. A proposito di questo Mastrandrea si è detto soddisfatto del lavoro svolto dai gruppi di lavoro interni all’Anga che hanno lavorato sull’argomento, portandolo anche davanti alla platea del “Food & Science Festival”.
Il tema dei crediti di carbonio è un tema cruciale per i prossimi anni e imprescindibile da quello dell’innovazione. Innegabili sono i vantaggi per gli agricoltori in termini di fertilità del terreno, mantenimento idrico e resistenza delle colture, ma il carbon farming rappresenta anche una fonte di reddito aggiuntivo per gli agricoltori. E in tal senso è di assoluto rilievo quanto comunicato a Confagricoltura dalla Commissione UE circa la presentazione nel secondo semestre 2022 di una proposta legislativa riguardante il sequestro del carbonio nei suoli agricoli”.
La sfida della transizione ecologica e quella della neutralità climatica sono molto ambiziose – ha concluso Mastrandrea – ma possono essere vinte grazie all’impegno di imprese agricole aperte all’innovazione tecnologica e in grado di far fronte agli investimenti necessari per la sostenibilità ambientale. Il nostro impegno prosegue con convinzione e ci vede occupati su più fronti, dalla nuova PAC appunto, al PNRR, fino al Green Deal, per portare le istanze dei giovani imprenditori sui tavoli dei decisori politici”.

All’assemblea dell’ANGA ha partecipato on-line il presidente dell’ANGA Asti Alessandro Sconfienza

 

Un’immagine dell’assemblea dell’ANGA che si è svolta venerdì scorso

L’Europa e la nuova PAC sono stati i temi al centro dell’assemblea dei Giovani di Confagricoltura – ANGA, un appuntamento che si è svolto a Palazzo della Valle, a Roma, alla presenza di Diana Lenzi, neoeletta presidente del CEJA, il Consiglio Europeo dei Giovani Agricoltori che raccoglie 30 associazioni agricole e due milioni di produttori UE.
A parlare della nuova PAC, alla luce dell’approvazione dell’accordo provvisorio, è stato Vincenzo Lenucci, direttore dell’Area Politiche Europee, Competitività e Ufficio Studi di Confagricoltura. Diversi gli aspetti sui quali ci si è soffermati: nuovi oneri sul fronte ambientale, con gli ecoschemi e le risorse che andranno convogliate verso questi; la riduzione delle risorse (per l’Italia si parla di un -15,2%); la convergenza che prevede riduzioni senza limiti, che penalizzano soprattutto le imprese più grandi; una riduzione anche dei pagamenti diretti. Quella emersa nell’intervento è una PAC che comporterà più oneri per gli agricoltori, fornendo loro però meno risorse.
Si è rimasti in ambito europeo con l’intervento di Diana Lenzi, che ha sottolineato che il momento politico è delicato, ma che si può cogliere l’opportunità di declinare questa PAC in modo che sia più sostenibile per gli imprenditori e che lo si può fare avendo una visione e progettando l’agricoltura di domani.
Durante l’Assemblea sono stati presentati anche gli altri due delegati Anga al CEJA: Martina Dal Grande, presidente di Anga Treviso, e Carlo Guarini, socio della provincia di Lecce.
L’assemblea ha poi designato il nuovo vicepresidente per l’Area Centro Italia dell’ANGA (che prevede un vicepresidente per il Nord Italia, uno per il Centro e uno per il Sud), il tesoriere Francesco Manca, subentrato al dimissionario Giovanni Bertuzzi. E’ stato inoltre nominato un nuovo componente del Comitato di Presidenza, sempre per l’Area Centro Italia dell’Anga, Giorgio Grani, attualmente alla guida dei Giovani di Confagricoltura Viterbo.
Durante quest’anno difficile – ha concluso il presidente dei Giovani, Francesco Mastrandreasiamo riusciti comunque a organizzare attività su tutto il territorio. Il nostro impegno prosegue con convinzione e ci vede occupati su più fronti, dalla nuova PAC appunto, al PNRR, fino al Green Deal, per portare le istanze dei giovani imprenditori sui tavoli dei decisori politici”.

 

Fiducia nella ripresa, grazie alle capacità individuali ma anche al valore aggiunto di fare squadra, sia a livello generazionale, sia professionale. È questa la sintesi dell’indagine “Focus IMPatto Giovani”, dell’omonimo tavolo interassociativo di cui fanno parte i Giovani di Confagricoltura – Anga.
Lo studio era dedicato alla percezione per il 2021 di imprenditori, manager e professionisti under 40 sull’economia, sul lavoro e sul tessuto produttivo, ed è stato presentato oggi alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini.
Per la maggioranza degli intervistati, nonostante la grave crisi, la percezione del futuro resta positiva: per il 74,4% è «molto positiva» e per il 16,5% è «abbastanza positiva». Il dato è confermato da due fattori: il 40% degli imprenditori prevede di assumere e il 46,6% ha in programma di investire nel corso dell’anno. Nel 44,4% dei casi, nel 2021, le imprese prevedono di accedere alla misura che azzera i contributi per chi assume le donne mentre una percentuale più alta, il 62%, utilizzerà lo sgravio per l’assunzione dei giovani under 35.
Questi risultati, tuttavia, sono condizionati da fattori esterni e interni: la risoluzione dell’attuale pandemia incide per il 48,7% degli intervistati, mentre per il 40,4% è l’alleanza strategica tra imprenditori, professionisti e manager a fare la differenza.
E se per il 2021, pur facendo leva sui propri sforzi, nel complesso la percezione degli under 40 appare positiva, il sondaggio rileva grande preoccupazione sul Sistema Paese nel suo complesso: il 71,9% prevede che sarà un anno difficile per l’Italia.
Tra i fattori che determinano questa percezione negativa ci sono l’eccesso di burocrazia (62,8%), la crisi economica (57,9%) e le conseguenze della pandemia sul tessuto sociale (46,9%), mentre per il 45,8% l’instabilità/conflittualità politica è uno dei primi ostacoli da superare.
Secondo gli under 40 le priorità delle aziende per ripartire sono formazione, digitalizzazione e innovazione. Ma saranno necessari interventi a tutto campo come la riduzione fiscale (55,1%), lo snellimento della burocrazia (45,8%) e un’azione decisa sull’istruzione e la formazione (37,4%).
Per quanto riguarda il Programma Next Generation EU, sono state individuate principalmente tre aree d’intervento su cui concentrare le risorse europee: la riduzione del costo del lavoro per il 53,8%, la sanità per il 37,9%, l’efficienza energetica e il digitale per il 37%.
La crisi pandemica, oltre a farci realizzare l’interconnessione tra i fenomeni, ha reso evidente la necessità di accelerare verso un nuovo modello di sviluppo, che sia sostenibile dal punto di vista economico, sociale e ambientale”, ha commentato il Ministro Giovannini. “Le imprese che hanno avviato politiche di sviluppo sostenibile, oltre ad averne guadagnato in termini di produttività, come ha evidenziato l’Istat, sono state le più resilienti, hanno resistito e reagito meglio allo shock e sapranno sfruttare le opportunità di ripresa. I giovani imprenditori hanno nelle mani il futuro del Paese, la responsabilità di cambiare verso il nuovo paradigma, quello che l’Europa ci chiede per sfruttare al meglio le risorse che mette a disposizione. Il Ministero che guido sostiene con convinzione questa nuova visione, verso la quale orienterà le risorse del Next Generation Eu, così come gli altri fondi europei e nazionali, in linea con il cambio del nome del Dicastero”.
Sin dal primo giorno dell’insediamento del Presidente Draghi, l’attenzione ai giovani è stata prioritaria per il nuovo Esecutivo – ha affermato Francesco Mastrandrea, presidente dei Giovani di Confagricoltura – Anga.L’alleanza dei giovani imprenditori dei vari settori si mette a disposizione del Governo per contribuire a costruire un Piano di Next Generation Eu per uscire dalla crisi e incrementare la competitività delle imprese”.