Articoli

Il trattamento di cassa integrazione salariale per operai, impiegati e quadri agricoli a tempo indeterminato (CISOA), disciplinato dall’articolo 19, c. 3-bis, del decreto-legge n.18/2020 cosiddetto Decreto Sostegni (convertito dalla legge n.27/2020), richiesto per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da Covid-19, è concesso, in deroga agli ordinari limiti di fruizione riferiti al singolo lavoratore e al numero di giornate lavorative da svolgere presso la stessa azienda (181), per una durata massima di 120 giorni nel periodo compreso tra il 1° aprile e il 31 dicembre 2021.
La domanda di CISOA deve essere presentata, a pena di decadenza, entro la fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione dell’attività lavorativa. In fase di prima applicazione, il predetto termine di decadenza è fissato entro la fine del mese successivo a quello di entrata in vigore (23 marzo 2021) del decreto-legge.

Con circolare n. 139 del 7 dicembre scorso, l’INPS illustra le modifiche apportate dal decreto-legge cd. “ristori” (DL n. 137/2020) – come integrato dai successivi DL n. 149/2020 (cd. “ristori bis”) e n. 157/2020 (c.d. “ristori quater”) – all’impianto normativo in materia di misure di sostegno al reddito previste per le ipotesi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa a causa di eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19. Importanti precisazioni vengono fornite anche con riferimento alla possibilità, per i datori di lavoro agricolo, che sospendono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica in atto, di accedere comunque al trattamento ordinario di CISOA ordinaria (90 giornate) una volta esauriti i periodi richiesti per effetto della normativa emergenziale, utilizzando la causale denominata “COVID-19 CISOA”.

In allegato la circolare dell’INPS

Circolare-INPS_Cassa-integrazione_Ristori

Con una nuova disposizione dedicata del Decreto Agosto viene rinnovata la possibilità di far ricorso al trattamento di cassa integrazione salariale per gli operai e gli impiegati agricoli (CISOA) per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da Covid-19.
La CISOA può infatti essere richiesta per una durata massima di 50 giorni nel periodo compreso tra il 13 luglio e il 31 dicembre 2020. Alla CISOA si applica la speciale disciplina di cui all’articolo 19, comma 3-bis, del decreto-legge n. 18/2020 per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da Covid-19, anziché l’ordinaria normativa contenuta nell’articolo 8 della legge n. 457/1972.
La domanda di CISOA deve essere presentata, a pena di decadenza, entro la fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione dell’attività lavorativa.
In fase di prima applicazione, il termine di decadenza è fissato al 30 settembre 2020 (entro la fine del mese successivo a quello di entrata in vigore del decreto-legge n. 104/2020). Anche per la CISOA viene specificato che gli eventuali periodi di integrazione precedentemente richiesti e autorizzati ai sensi della previgente (art.19, c. 3-bis, del decreto-legge n. 18/2020) collocati, anche in parte, dopo il 12 luglio 2020 sono imputati ai 50 giorni stabiliti dal decreto-legge n. 104/2020 in commento. La norma precisa infine che i periodi di integrazione in oggetto sono computati ai fini del raggiungimento del requisito delle 181 giornate di effettivo lavoro previsto dall’articolo 8 della legge n. 457/1972, al fine di non pregiudicare l’eventuale diritto alla CISOA ordinaria. Questa precisazione della legge conferma, a nostro avviso, che i datori di lavoro agricolo – una volta esauriti i periodi speciali di CISOA per Covid-19 introdotti dal decreto-legge n. 34/2020 e ora dal decreto-legge n.104/2020 – possono accedere alle 90 giornate di CISOA secondo le regole ordinarie.