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L’INPS ha chiarito le modalità con cui è possibile effettuare i versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali, compresi quelli relativi alla quota a carico dei lavoratori, sospesi per l’emergenza epidemiologica Covid-19. I contributi potranno essere versati in unica soluzione entro il 16 marzo 2021 o rateizzati, fino a un massimo di quattro rate mensili di pari importo, senza applicazione di sanzioni e interessi, con il versamento della prima rata entro il 16 marzo. Le rate sospese dei piani di ammortamento già emessi, la cui scadenza ricade nei periodi oggetto di sospensione, dovranno essere versate, in unica soluzione, entro il 16 marzo 2021. I versamenti devono essere effettuati tramite modello F24.
https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=55021

Il decreto legge “Milleproroghe” – approvato dal Consiglio dei Ministri, ma non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale – dovrebbe prevedere in favore dei lavoratori autonomi agricoli beneficiari dell’esonero contributivo per i mesi di novembre e dicembre 2020, la sospensione del pagamento “della rata in scadenza il 16 gennaio 2021 fino alla comunicazione, da parte dell’ente previdenziale, degli importi contributivi dovuti e comunque non oltre il 31 marzo 2021”. Ulteriori informazioni verranno fornite non appena disponibili.

Confagricoltura è ancora in attesa dell’ufficialità della proroga del termine di pagamento della prima rata dei contributi previdenziali ed assistenziali relativi ai lavoratori autonomi agricoli (CD e IAP), nonostante la richiesta sia stata rinnovata formalmente, venerdì 10 luglio scorso, con carattere di urgenza.
A seguito, inoltre, dell’avvenuta pubblicazione dei modelli F24 all’interno del cassetto previdenziale dei lavoratori autonomi agricoli, ci sono giunte numerose segnalazioni di diffuse anomalie negli stessi modelli (mancata applicazione della contribuzione agevolata per gli under 40, mancata riduzione INAIL, duplicazioni di posizioni contributive, etc.). Anche queste diffuse anomalie sono state segnalate formalmente all’INPS con richiesta di correzione. La Direzione Generale dell’INPS pare orientata a riconoscere una congrua proroga del termine di scadenza della prima rata (16 luglio) ed è in attesa di autorizzazione da parte del Ministero del Lavoro. Vi terremo tempestivamente informati degli sviluppi.