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Lo scorso 21 novembre è stato pubblicato il Decreto Ministeriale n. 360 del 28 settembre 2022 (in allegato), che adotta le Linee Guida sull’etichettatura ambientale ai sensi dell’art. 219, comma 5, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, per il corretto adempimento degli obblighi di etichettatura degli imballaggi da parte dei soggetti responsabili.
Le linee guida ricalcano quelle già predisposte dal Conai e che erano circolate informalmente da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. La novità principale è che le linee guida recepiscono le indicazioni della Commissione Europea in tema di rafforzamento del ricorso alla digitalizzazione delle etichette, già comunque previsto nella versione originaria e confermato dalla circolare ministeriale del 17 maggio 2021, con l’obiettivo di facilitare l’aggiornamento delle indicazioni ed evitare barriere al mercato interno.
In vista dell’entrata in vigore dell’obbligo di etichettatura ambientale che scatterà dal 1° gennaio 2023, con l’obiettivo di supportare le aziende nell’utilizzo dei canali digitali per rispondere a tali requisiti normativi, CONAI ha voluto promuovere un Vademecum per l’utilizzo di tali canali.
Il documento intende chiarire soprattutto i requisiti per l’etichettatura ambientale digitale, e di raccogliere una serie di esempi pratici e casi virtuosi di ispirazione per altre aziende.
Per raccogliere, quindi, i principali dubbi, le maggiori criticità riscontrate dalle aziende, nonché le loro esperienze e i loro casi di successo, CONAI promuove una consultazione pubblica del documento, chiamando tutte le associazioni e le aziende a inviare i loro contributi entro il 30 novembre 2022. A seguito della consultazione, si terrà conto dei commenti ricevuti per la revisione del documento che sarà pubblicato nel mese di dicembre.
Per partecipare alla consultazione pubblica, è necessario accedere al seguente sito:
Conai Progettare Riciclo.
Se non ci si è mai registrati al portale per altre consultazioni promosse da CONAI, è necessario registrarsi; altrimenti, qualora ci sia già registrati in passato, è necessario accedere con le proprie credenziali. In questo modo, il portale consente di inserire commenti direttamente sul testo del documento, che saranno visibili solo a CONAI. Per eventuali richieste di assistenza è possibile scrivere a epack@conai.org.
Si ritiene, inoltre, opportuno, informare che il Conai, sul sito dedicato all’etichettatura (Home – Etichettatura Ambientale degli Imballaggi (etichetta-conai.com), ha arricchito gli strumenti a disposizione delle imprese per configurare la propria etichetta, trovare risposta ai molti quesiti già approfonditi o per inviare altre domande. È stato aperto anche uno spazio social, la prima Community in Italia sui temi del packaging sostenibile e dell’economia circolare.
Lo scopo è quello di creare un ambiente digitale dove informarsi, dialogare e trovare risposte sul mondo CONAI, l’etichettatura ambientale degli imballaggi, gli strumenti per l’ecodesign, le novità normative, l’economia circolare e molto altro.

Decreto-Ministeriale-360

 

Con il Decreto Ministeriale del 20 maggio 2022 sono state introdotte nuove regole per l’etichettatura dei prodotti biologici che sostituiscono quelle dei precedenti decreti del 2018.
In particolare, se fino ad oggi sui prodotti confezionati doveva essere riportato il codice identificativo attribuito dall’Organismo di controllo all’operatore che effettuava la produzione o la preparazione più recente, il nuovo Decreto non prevede più come obbligatoria questa informazione. I prodotti biologici, etichettati in conformità al decreto ministeriale 18 luglio 2018 n. 6793, possono però essere immessi sul mercato fino all’esaurimento delle scorte. Anche le etichette già stampate potranno essere utilizzate fino all’esaurimento delle scorte.

In sintesi, il Decreto di maggio ha eliminato:

– l’obbligo di riportare in etichetta il codice identificativo dell’operatore attribuito dall’Organismo di controllo preceduto dalla dicitura “operatore controllato n …”

– l’esempio di stringa contenente la dicitura ‘Organismo di controllo autorizzato dal Mipaaf’.

Il Ministero ha precisato infine che in etichetta è possibile inserire informazioni aggiuntive per il consumatore, nel rispetto di quanto previsto dallo specifico Reg. Ue 1169/2011 sotto la responsabilità dell’operatore del settore alimentare pertinente.

Siamo convinti che riassumere le qualità nutrizionali di un prodotto alimentare con una lettera o con un colore risulti poco convincente e, in alcuni casi, addirittura fuorviante per i consumatori”. Questo il deciso appello di Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura a proposito della possibile definizione di un sistema di etichettatura europeo, che sarà presentato in autunno, ma delineato nei prossimi giorni.
Siamo molto preoccupati – sottolinea Giansanti – del potenziale enorme impatto negativo sui nostri prodotti, se sistemi come il Nutri-Score saranno scelti dalla Commissione. Mantenere viva l’attenzione sul nuovo sistema di etichettatura nutrizionale fronte pacco (FOPNL) che sarà scelto è fondamentale, per questo abbiamo ritenuto indispensabile continuare nella nostra azione di sensibilizzazione scrivendo al Commissario europeo per l’economia Paolo Gentiloni, agli eurodeputati e al Governo”.
Confagricoltura e gran parte del sistema Italia ritengono che una concezione eccessivamente semplicistica e poco aderente alle reali peculiarità degli alimenti non può e non deve essere adottata. Basarsi esclusivamente sulla quantità di calorie, grassi e zuccheri di un alimento non fornisce una valutazione complessiva della qualità dell’alimento in esame e rischia perfino di ottenere l’effetto contrario di quello desiderato, inducendo in errore il consumatore.
È diventato vitale ricordare alla Commissione la nostra posizione e la nostra opposizione al Nutri-Score. Occorre sensibilizzare tutti i policy makers coinvolti nel processo decisionale dell’Unione europea, rimarcando come sistemi di etichettatura del tipo Nutriscore non assolvono il compito loro assegnato dalla Farm to Fork, vale a dire aiutare i consumatori a scegliere cibi salubri. E’ il momento di agire e capitalizzare tutti gli sforzi fatti – conclude la lettera del presidente di Confagricolturaaffiancandoci in questa battaglia coinvolgendo gli eurodeputati di altri Stati europei e facendo pressione sulla Commissione per scegliere un’etichettatura che non ci penalizzi”.

La Camera di Commercio di Alessandria – Asti, organizza, in collaborazione con il Laboratorio della Camera di Commercio di Torino, un Open Day riguardante l’etichettatura di prodotti agroalimentari e non, e il commercio estero, previsto per martedì 30 novembre 2021, dalle ore 09,30 alle ore 17,30.

Obiettivi e destinatari

Le etichette dei prodotti alimentari, che sono state al centro di un’intensa attività normativa finalizzata a renderle sempre più trasparenti ed affidabili, sono oggi uno strumento di grande rilevanza sia per le imprese, sia per i consumatori.
Per poter etichettare un prodotto alimentare è necessario tener conto di un complesso panorama legislativo in continua evoluzione che tiene sconto del Regolamento comunitario 1169/2011 e delle normative specifiche di settore, le cui prescrizioni devono essere integrate con la normativa europea. Anche i prodotti non alimentari offerti in vendita al consumatore finale devono riportare indicazioni obbligatorie per consentire una scelta ed un’acquisto consapevoli.
Il commercio internazionale (contrattualistica, fiscalità e normativa doganale) risulta poi una tematica di approfondimento per tutte le imprese che desiderano proporsi sui mercati esteri.

Al fine di supportare le imprese, aiutandole ad assolvere gli obblighi di legge, e di fornire gli strumenti indispensabili per un corretto approccio alla materia, la Camera di commercio di Alessandria – Asti organizza per le imprese del settore alimentare e non alimentare, degli incontri individuali on-line con gli esperti dello Sportello Etichettatura e un esperto legale dedicati a garantire un supporto personalizzato per le
proprie etichette.

Note Organizzative

La partecipazione agli incontri personalizzati gratuiti (di 30 minuti) con gli esperti dello Sportello Etichettatura è riservata alle imprese iscritte alla Camera di Commercio di Alessandria – Asti per la quale è richiesta e verificata la regolarità del pagamento del diritto annuale.
Le imprese interessate ad un incontro personalizzato che si svolgerà on-line con i referenti dello Sportello Etichettatura dovranno registrarsi sul portale etichettatura e richiedere un quesito selezionando il campo OPEN DAY (https://www.portale-etichettatura.lab-to.camcom.it/p/sportello-etichettatura/) compilando con particolare riguardo la parte relativa alla descrizione della problematica. La richiesta dovrà essere inviata entro il 22/11/2021.

Le adesioni saranno accettate secondo l’ordine di arrivo fino ad esaurimento dei posti disponibili.

 

Confagricoltura ha organizzato un webinar dedicato alle nuove regole sull’etichettatura ambientale degli imballaggi, che dal 1° gennaio 2022 dovrà riportare l’elenco dei materiali di cui sono composti e l’indicazione del loro corretto smaltimento.
I nuovi adempimenti, in particolare, prevedono l’obbligo di identificare gli elementi di imballaggio – secondo la decisione 129/97/CE – e l’obbligo di indicare la corretta gestione a fine vita degli imballaggi destinati al consumatore finale. Il seminario on-line è stato dedicato in particolare alle aziende del settore vitivinicolo coinvolte direttamente dai nuovi obblighi per l’offerta delle loro prodotti ai consumatori finali.
Durante il webinar sono state fornite le informazioni sulla normativa e sul lavoro di approfondimento portato avanti dal CONAI, il Consorzio Nazionale Imballaggi, e c’è stato uno spazio di confronto per rispondere alle domande degli imprenditori.
Nell’incontro dedicato al settore vino sono state date informazioni anche sugli obblighi di etichettatura previsti dalla nuova PAC relativi all’etichetta nutrizionale e alla lista degli ingredienti. Alla conferenza web ha preso parte anche il presidente della FNP Vino di Confagricoltura, Federico Castellucci.

In allegato la presentazione completa del programma

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