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Nella giornata che celebra il nostro pianeta, sono stati ricordati gli obiettivi indicati dall’ONU per lo sviluppo sostenibile. Insieme all’efficientamento delle reti di distribuzione di acqua potabile, al trattamento in modo sicuro delle acque reflue, alla raccolta differenziata di rifiuti urbani, alla protezione delle aree terrestri e marine, vi è l’incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili.
Pur considerando l’aumento dei costi per quanto riguarda la manodopera e i trasporti che si è registrato negli ultimi mesi, le spese per la realizzazione dei parchi solari – i pannelli fotovoltaici installati a terra – sono in calo da diversi anni.
Nell’ultimo decennio si è registrato un calo dell’80% dei prezzi dei moduli FOB (Free on board) dalla Cina, su base dollaro per watt, da oltre 1 dollaro per watt del 2011 a 0,22 dollari degli ultimi mesi. Esiste perciò un rinnovato interesse da parte di numerosi operatori, anche in Piemonte, verso la produzione di energia rinnovabile mediante la realizzazione di impianti fotovoltaici a terra su suolo agricolo. Per Confagricoltura la materia dei parchi solari, regolata anche dalla Regione Piemonte con una deliberazione della giunta regionale del 14 dicembre 2010, deve essere ridiscussa alla luce dell’evoluzione del quadro generale di riferimento.
Attualmente nella nostra regione – chiarisce il direttore di Confagricoltura Piemonte Ercole Zuccaro non è possibile realizzare impianti fotovoltaici a terra soltanto sui terreni che, in aree classificate agricole dai Piani Regolatori comunali, ricadano nella prima e seconda classe di capacità d’uso del suolo”.
Il presidente di Confagricoltura Piemonte Enrico Allasia ha scritto una lettera al presidente della Regione Alberto Cirio e agli assessori all’Agricoltura Marco Protopapa e all’Ambiente Matteo Marnati per sottolineare che è necessario “contemperare l’esigenza di diffusione degli impianti per la produzione di energia rinnovabile, sostenuta dalle politiche europee e nazionali, con la salvaguardia degli interessi agricoli, ambientali e paesaggistici“. “Per questi motivi – ha affermato Allasia – occorre promuovere un confronto per individuare le iniziative da adottare per assicurare la transizione verso un nuovo modello energetico sostenibile, nell’interesse del territorio e della società piemontese”.

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), ha pubblicato la circolare n. 50 del 22 dicembre 2020 con cui ha fornito aggiornamenti su contenuti delle dichiarazioni che dovranno essere trasmesse entro marzo 2021 ai fini dell’assolvimento degli obblighi in materia di tassazione dell’energia elettrica consumata, nei casi in cui l’imposta è dovuta (per esempio autoconsumo parziale di energia elettrica prodotta dal proprio impianto fotovoltaico di potenza superiore a 20 kW).
L’adempimento dichiarativo potrà essere assolto solo in forma telematica, entro il mese di marzo del 2021. Per utilizzare i servizi telematici per l’invio della dichiarazione è necessario acquisire delle abilitazioni tramite il Modello Autorizzativo Unico (MAU).
Ai sensi del Testo Unico sulle Accise (D.Lgs. 504/1995), l’energia elettrica (codice NC 2716) è sottoposta ad accisa al momento della fornitura ai consumatori finali, ovvero al momento del consumo per l’energia elettrica prodotta per uso proprio.
Per quanto di interesse delle imprese agricole, non è invece sottoposta ad accisa l’energia elettrica di seguito indicata:

– Prodotta con impianti azionati da fonti rinnovabili ai sensi della normativa vigente in materia, con potenza non superiore a 20 kW;

– Prodotta con gruppi elettrogeni azionati da gas metano biologico.

E’ inoltre esente dall’accisa l’energia elettrica:

– Prodotta con impianti azionati da fonti rinnovabili ai sensi della normativa vigente in materia, con potenza disponibile superiore a 20 kW, consumata dalle imprese di autoproduzione in locali e luoghi diversi dalle abitazioni;

– Consumata per qualsiasi applicazione nelle abitazioni di residenza anagrafica degli utenti, con potenza impegnata fino a 3 kW, fino ad un consumo mensile di 150 kWh.

– Per i consumi superiori ai limiti di 150 kWh per le utenze fino a 1,5 kW e di 220 kWh per quelle oltre 1,5 e fino a 3 kW.

Per ulteriori informazioni si può consultare la documentazione ai link che seguono:

https://www.adm.gov.it/portale/en/dichiarazione-di-consumo-energia-elettrica-e-gas-naturale-2020

https://www.adm.gov.it/portale/dichiarazioni-annuali-per-l-energia-elettrica-e-per-il-gas-naturale-2019-sistema-telematico-doganale