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Il Ministero delle Politiche Agricole ha preparato un Decreto che stanzia 100 milioni di euro per la riduzione della produzione del 15% (in base alla media aziendale degli ultimi 5 anni) di uve destinate alla produzione di vini Igt, Doc e Docg, mediante la rimozione parziale dei grappoli non ancora giunti a maturazione ovvero la mancata raccolta di una parte degli stessi, in quanto pratiche agronomiche strettamente connesse all’obiettivo del miglioramento della qualità. L’aiuto, per produzioni inferiori a 100 quintali di uva per ettaro (la resa media del Piemonte è inferiore) dovrebbe essere fissato attorno ai 700 euro per ettaro per le uve Doc e a 900 per ettaro per le uve Docg. Il provvedimento passerà a breve al vaglio della Commissione Politiche Agricole della Conferenza Stato Regioni.

Mentre si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto legge rilancio, in base alle anticipazioni disponibili si apprende che il provvedimento dovrebbe stanziare circa 100 milioni di euro (per l’anno 2020) per le imprese viticole obbligate alla tenuta del registro telematico che si impegnano alla riduzione volontaria di almeno il 20% della produzione di uve destinate a vini a Dop e Igp, con la pratica della vendemmia verde.