GRIGLIO (REGIONE PIEMONTE): NESSUNA EMERGENZA LATTE CRUDO
Le linee guida ministeriali per i prodotti a latte crudo saranno modulate, in Piemonte, per renderle praticabili soprattutto dalle piccole imprese. E’ quanto ha spiegato Bartolomeo Griglio, dirigente della Direzione Sanità della Regione, nel corso di una conferenza a Cheese, la kermesse enogastronomica di Bra.
Griglio ha risposto alle domande di produttori di tutta Italia insieme a Milena Brasca, microbiologa del Cnr di Milano, e a Giampaolo Gaiarin, referente tecnico della filiera casearia di Slow Food e vicepresidente Onaf.
“Un gruppo di esperti – ha spiegato – sta lavorando e siamo già arrivati a una bozza semi-definitiva. Recepiremo le linee guida modulando i piani di campionamento per renderli compatibili con le attività produttive, soprattutto con le piccole imprese. Il documento regionale stabilirà modalità e tempi di campionamento: ad esempio, non chiederemo di fare analisi su tutte le cagliate, e nemmeno chiederemo agli allevamenti di fare analisi tutte le settimane o tutti i mesi. Abbiamo individuato degli indicatori. Uno di questi è la quantità di produzione. Gli allevamenti più piccoli avranno una frequenza più bassa, probabilmente una o due volte l’anno. I più grandi avranno una frequenza di campionamento maggiore. Chi ha cariche batteriche più alte nel latte, avrà più controlli. Non solo. Si partirà con una frequenza più elevata e poi, in assenza di riscontro di positività per E.coli Stec, potrà essere gradualmente ridotta. All’inizio le aziende dovranno fare un sacrificio, ma la Regione cercherà di dare supporto attraverso un piano di monitoraggio svolto dalle Asl e dal prossimo anno, rimodulando un programma di controlli qualità sul latte”.
“L’approccio sui caseifici – ha aggiunto – sarà simile: stiamo individuando le fasi critiche e prevedremo delle analisi proporzionate alle dimensioni. Il numero di controlli sarà come per gli allevamenti proporzionato alla quantità di produzione e al livello di rispetto dei requisiti igienico-sanitari dell’impresa”.
“L’altro fronte su cui agiremo – ha ancora spiegato Griglio – è la formazione dei produttori, l’informazione per i consumatori e per medici e pediatri. Il rischio zero non esiste, ma è importante sottolineare che non siamo in una fase di emergenza. Ci sono diversi patogeni, lo Stec come altri più diffusi e gravi, per esempio la Listeria. Faremo una campagna di informazione su tutti i prodotti, non solo sul latte: carni, salumi, vegetali, germogli. Come previsto dalle linee guida del Ministero, la frase sull’etichetta per sconsigliare il consumo alle categorie fragili non sarà obbligatoria, ma volontaria”. Griglio (Regione Piemonte), nessuna emergenza latte crudo.











