Si informa che il Ministero della Salute ha affrontato la problematica se la rivendita delle sementi sia attività da sospendere di cui all’art 2 del DPCM 8/3/20 (nota del Ministero della Salute)
Il Ministero della Salute nella nota ha fatto espresso riferimento alla necessità di rendere disponibili le sementi agli addetti professionali dell’agricoltura al fine di permettere una regolare attività di semina e quindi il necessario approvvigionamento alimentare, anche e soprattutto in questo momento di seria emergenza per il nostro Paese.
Pertanto, a parere del Ministero della Salute, la vendita di sementi a livello agricolo è ritenuta attività, sì regolamentata, ma permessa.
Tale interpretazione, concertata poi anche con il MIPAAF, è stata recepita dal DPCM del 22 marzo che, evidenziando le nuove norme restrittive per le attività produttive, ha esplicitato nell’allegato al DPCM tutte le attività che sono ritenute essenziali e quindi potranno continuare la regolare attività.
Nello specifico, la vendita di sementi rientrando nel codice ateco 46.2. ossia, “Commercio all’ingrosso di materie prime agricole ed animali vivi”, non subirà limitazioni.

 

 

 

 

foto: terraevita.edagricole.it