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Il trattamento di cassa integrazione salariale per operai, impiegati e quadri agricoli a tempo indeterminato (CISOA), disciplinato dall’articolo 19, c. 3-bis, del decreto-legge n.18/2020 cosiddetto Decreto Sostegni (convertito dalla legge n.27/2020), richiesto per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da Covid-19, è concesso, in deroga agli ordinari limiti di fruizione riferiti al singolo lavoratore e al numero di giornate lavorative da svolgere presso la stessa azienda (181), per una durata massima di 120 giorni nel periodo compreso tra il 1° aprile e il 31 dicembre 2021.
La domanda di CISOA deve essere presentata, a pena di decadenza, entro la fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione dell’attività lavorativa. In fase di prima applicazione, il predetto termine di decadenza è fissato entro la fine del mese successivo a quello di entrata in vigore (23 marzo 2021) del decreto-legge.

Il Decreto Legge 7 ottobre 2020, n. 125, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 6 ottobre 2020 e in vigore dal 7 ottobre, ha previsto la proroga al 31 ottobre 2020 per la presentazione della domanda di cassa integrazione e per la trasmissione dei dati necessari per i pagamenti diretti.
Con apposita circolare l’Istituto di previdenza, nel fornire le istruzioni relative alle modifiche apportate dal decreto-legge n. 104/2020 (c.d. “decreto agosto”) all’impianto normativo in materia di ammortizzatori sociali, aveva preannunciato che un possibile slittamento del termine dal 30 settembre al 31 ottobre p.v. sarebbe giunto con un imminente provvedimento legislativo.
Pertanto, alla luce della disposizione introdotta dal D.L. n. 125/2020, risulta quindi confermato che le domande per i trattamenti di CIGO, FIS, CIGD e CISOA, relativi ai periodi di competenza coincidenti con i mesi di luglio e agosto, possono essere presentate fino al 31 ottobre 2020, e che la medesima proroga vale anche per i termini di trasmissione dei dati utili al pagamento.

L’area fiscale e paghe di Confagricotura Asti ha elaborato un prospetto all’interno del quale sono riportati i diversi tipi di ammortizzatori sociali ai quali i lavoratori, a seconda delle categorie e della durata del rapporto di lavoro, potrebbero accedere. Sono specificate inoltre le condizioni e le modalità di presentazione delle domande.

DESTINATARI AMMORTIZZATORE  SOCIALE CONDIZIONI DURATA PRESENTAZIONE DOMANDA MODALITA’ DI PAGAMENTO DOCUMENTI NECESSARI NOTE
Impiegati agricoli a tempo indeterminato con almeno 181 gg. presso la medesima azienda CASSA INTEGRAZIONE SPECIALE OPERAI ED IMPIEGATI AGRICOLI (CISOA) almeno 181 gg. presso la medesima azienda max. 90 gg. nell’anno domanda da presentare all’INPS entro il 4° mese successivo alla sospensione dell’attività lavorativa anticipo da parte dell’azienda o diretto al lavoratore su semplice richiesta dell’azienda IBAN del lavoratore nel caso di pagamento diretto a quest’ultimo la domanda si intende accettata per silenzio assenso decorsi 20 giorni dalla presentazione
Operai agricoli a tempo indeterminato con almeno 181 gg. presso la medesima azienda CASSA INTEGRAZIONE SPECIALE OPERAI ED IMPIEGATI AGRICOLI (CISOA) almeno 181 gg. presso la medesima azienda max. 90 gg. nell’anno domanda da presentare all’INPS entro il 4° mese successivo alla sospensione dell’attività lavorativa anticipo da parte dell’azienda o diretto al lavoratore su semplice richiesta dell’azienda IBAN del lavoratore nel caso di pagamento diretto a quest’ultimo la domanda si intende accettata per silenzio assenso decorsi 20 giorni dalla presentazione
operai agricoli a tempo indeterminato, impiegati e quadri dipendenti di cooperativa agricole, zootecniche di trasformazione, manipolazione e commercializzazione di prodotti agricoli propri o dei soci (es. cantina sociale) CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI ORDINARIA (CIGO) in forza al 23 febbraio 2020 max 9 settimane dal 23 febbraio al 31 agosto 2020 domanda da presentare all’INPS entro il 4° mese successivo alla sospensione dell’attività lavorativa anticipo da parte dell’azienda o diretto al lavoratore su semplice richiesta dell’azienda IBAN del lavoratore nel caso di pagamento diretto a quest’ultimo necessita consultazione sindacale
Impiegati a tempo indeterminato con meno di 181 gg. presso la medesima azienda o che hanno già usufruito di 90 gg. di CISOA nell’anno CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA (CIGD) in forza al 23 febbraio 2020 max 9 settimane dal 23 febbraio al 31 agosto 2020 domanda da presentare alla regione Piemonte entro il 2° mese successivo alla sospensione dell’attività diretto al lavoratore IBAN del lavoratore e modello SR 41 se l’azienda ha più di 5 dipendenti obbligo di accordo sindacale. Il numero di  5 dipendenti non si calcola per teste ma come “full time equivalent”. Esempio: due dipendenti part time a metà tempo (50%) equivalgono ad una unità.
operai agricoli a tempo indeterminato con meno di 181 gg. presso la medesima azienda o che hanno già usufruito di 90 gg. di CISOA nell’anno CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA (CIGD) in forza al 23 febbraio 2020 max 9 settimane dal 23 febbraio al 31 agosto 2020 domanda da presentare alla regione Piemonte entro il 2° mese successivo alla sospensione dell’attività diretto al lavoratore IBAN del lavoratore e modello SR 41 se l’azienda ha più di 5 dipendenti obbligo di accordo sindacale. Il numero di  5 dipendenti non si calcola per teste ma come “full time equivalent”. Esempio: due dipendenti part time a metà tempo (50%) equivalgono ad una unità.
operai agricoli a tempo determinato CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA (CIGD) in forza al 23 febbraio 2020 variabile sulla base delle giornate effettuate con un massimo di 9 settimane dal 23 febbraio al 31 agosto 2020 domanda da presentare alla regione Piemonte entro il 2° mese successivo alla sospensione dell’attività diretto al lavoratore IBAN del lavoratore e modello SR 41 se l’azienda ha più di 5 dipendenti obbligo di accordo sindacale. Il numero di  5 dipendenti non si calcola per teste ma come “full time equivalent”. Esempio: due dipendenti part time a metà tempo (50%) equivalgono ad una unità.

 

Prospetto ammortizzatori sociali

È stata sottoscritta alla presenza del Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo la Convenzione in tema di anticipazione sociale in favore dei lavoratori destinatari dei trattamenti di integrazione al reddito di cui agli artt. da 19 a 22 del D.L. n. 18/20.
L’intesa definisce le procedure da seguire per consentire alle banche che aderiranno alla Convenzione di anticipare i trattamenti di integrazione salariale (previsti dal legislatore per l’emergenza Covid-19) ai lavoratori appartenenti alle imprese che abbiano chiesto il pagamento diretto delle prestazioni all’INPS.

Questa iniziativa era già stata anticipata ad Asti, su richiesta dei sindacati e coordinata dal sindaco Maurizio Rasero.

Di seguito i punti salienti:

BANCHE ADERENTI

La Convenzione è aperta alla immediata applicazione da parte di tutte le banche che intendono sostenere attivamente l’iniziativa.

MISURA

L’anticipazione dell’indennità avverrà tramite l’apertura di credito in un conto corrente apposito, se richiesto dalla banca, per un importo forfettario complessivo pari a 1.400 euro, parametrati a 9 settimane di sospensione a zero ore (ridotto proporzionalmente in caso di durata inferiore), da riproporzionare in caso di rapporto a tempo parziale.

DESTINATARI

L’anticipazione spetta ai/alle lavoratori/trici, anche soci lavoratori, lavoratori agricoli e della pesca, destinatari di tutti i trattamenti di integrazione al reddito di cui agli articoli da 19 a 22 del D.L. n. 18 del 17 marzo 2020 e dei successivi interventi normativi tempo per tempo vigenti, dipendenti di datori di lavoro che, anche in attesa dell’emanazione dei provvedimenti di autorizzazione del trattamento di integrazione salariale per l’emergenza Covid-19, abbiano sospeso dal lavoro gli stessi a zero ore ed abbiano fatto domanda di pagamento diretto da parte dell’INPS del trattamento di integrazione salariale ordinario o in deroga, ai sensi degli artt. da 19 a 22 D.L. 18/2020 e delle relative disposizioni di cui agli accordi regionali.

MODALITA’ OPERATIVE

Al fine di fruire dell’anticipazione oggetto della presente Convenzione, i/le lavoratori/trici dovranno presentare la domanda ad una delle Banche che
ne danno applicazione, corredata dalla relativa documentazione secondo quanto riportato in allegato, nonché secondo le procedure in uso presso la Banca interessata.
Le Banche favoriranno il ricorso a modalità operative telematiche, al fine di limitare quanto più possibile l’accesso fisico presso le filiali, nel rispetto della necessità – in questa fase di emergenza sanitaria – di garantire il maggior contrasto alla diffusione del coronavirus.
In riferimento all’apertura dell’apposito conto corrente e alla correlata apertura di credito, le banche che applicano la Convenzione adotteranno condizioni di massimo favore al fine di evitare costi, in coerenza alla finalità ed alla valenza sociale dell’iniziativa. Le Parti riconoscono l’importante ruolo delle Regioni e delle Province Autonome nel contribuire all’accesso all’anticipazione e ne auspicano il pieno coinvolgimento con opportune forme di intervento, ad esempio attraverso “fondi di garanzia” dei debiti relativi alle anticipazioni medesime.

DURATA

La presente Convenzione scadrà il 31 dicembre 2020, fermo restando il completamento delle anticipazioni già in atto. Resta ferma la possibilità per la banca di offrire modalità e soluzioni operative con effetti equivalenti rispetto a quelle previste dalla presente Convenzione.