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In considerazione del perdurare della pandemia da Covid-19 e della recente proroga del Temporary Framework è prevista, con l’entrata in vigore del nuovo provvedimento “Sostegni bis”, l’estensione al 31 dicembre 2021 delle misure del “DL Liquidità” relative alle coperture SACE, del Fondo di Garanzia PMI e di ISMEA, con alcune rimodulazioni.
In particolare:
– Con riferimento alla “Garanzia ITALIA” di SACE si prevede l’innalzamento della durata massima dei finanziamenti garantibili a 10 anni, previa notifica e autorizzazione alla commissione Europea, e la possibilità, su richiesta delle parti, di estendere fino a 10 anni la durata dei finanziamenti già garantiti da SACE. Si ricorda che la garanzia di SACE è concessa per le Grandi Imprese come definite dalla regolamentazione europea e per le Piccole e Medie Imprese, anche agricole, dopo che queste ultime abbiano esaurito la loro capacità verso i Fondo delle PMI, soggetto gestore Mediocredito Centrale, nonché ISMEA.
– Con riferimento alle Garanzie del Fondo per le PMI e dell’ ISMEA si prevede l’innalzamento della durata massima dei finanziamenti garantibili a 10 anni, previa notifica e autorizzazione della Commissione Europea. È inoltre prevista la possibilità per i finanziamenti già garantiti di estendere la durata fino a 10 anni con allungamento della garanzia di pari durata.
– Con riferimento alla moratoria per le PMI è prevista la proroga al 31 dicembre 2021, per la quota capitale, dei finanziamenti per le PMI, già ammesse alle misure di moratoria straordinaria, previa comunicazione entro il 15 giugno alla banca Finanziatrice.

Nell’attuale scenario di grave crisi economica legata alla pandemia, Confagricoltura ha evidenziato ai decisori pubblici l’importanza che le misure di liquidità, adottate finora dal Governo, vengano prorogate fino a fine anno e rafforzate da ulteriori interventi a sostegno delle condizioni finanziarie. In particolare, le priorità sono accordare e prorogare alle imprese agricole nuove moratorie, senza l’obbligo di classificazione del debitore in “default” secondo la regolamentazione europea; favorire le operazioni di rinegoziazione del debito bancario, attraverso idonei strumenti di garanzia offerti dal Fondo di garanzia per le PMI e l’ISMEA; estendere il limite temporale fissato a sei anni per gli aiuti sotto forma di garanzia sui prestiti da 6 anni a non meno di 15 anni; concentrare le risorse disponibili su un numero di strumenti agevolati (per esempio prestiti cambiari a tasso zero) che riconoscano la possibilità soprattutto alle micro, piccole e medie imprese di risollevarsi e continuare a svolgere la propria attività economica, anche nell’interesse più generale del nostro Paese.

Mediocredito Centrale (di seguito MCC) Gestore del Fondo per le piccole e medie imprese ha confermato l’estensione dell’intervento del Fondo di garanzia alle imprese agricole. Nello specifico, in applicazione dell’articolo 78, comma 2 quinquies, del D.L. 18/2020 (cd. Cura Italia), l’intervento del Fondo di garanzia per le PMI è esteso anche al settore agricolo. Pertanto è ora possibile trasmettere al Gestore (MCC) sia le richieste di ammissione alla garanzia diretta, sia le richieste di ammissione in controgaranzia/riassicurazione.
Il Gestore segnala, altresì, che in questa prima fase, sarà possibile presentare le sole richieste di garanzia ai sensi delle Misure Temporanee in materia di Aiuti di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale 3 emergenza del COVID-19 (art. 13 del D.L. 8 aprile 2020 n. 23_cd. Decreto Liquidità_ come convertito dalla L. 5 giugno 2020 n. 40) – Per individuare i parametri di riferimento per il calcolo dell’importo massimo finanziabile (25% del fatturato o doppio della spesa salariale) occorrerà prendere in considerazione la tabella di raccordo “Legenda modello di rating per le imprese agricole”, presente nella sezione “Modulistica – Modelli di valutazione e relative legende”, scaricabile cliccando sull’allegato che segue:

Mediocredito

Seguirà una successiva comunicazione da parte del Gestore (MCC) per informare della possibilità di presentare richieste di garanzia anche ai sensi del regime “de minimis”.

Da ieri 20 luglio le piccole e medie imprese del comparto agricolo, della pesca e della silvicoltura possono accedere in maniera diretta al Fondo di Garanzia gestito da Mediocredito Centrale. Lo stabilisce la Circolare operativa 14/2020 del Mediocredito Centrale, la quale comunica che, in applicazione di quanto disposto dall’articolo 78, comma 2-quinquies, del Decreto-Legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito con modificazioni dalla legge 24 aprile 2020, n. 27 (Decreto Rilancio), l’intervento del Fondo di garanzia per le PMI è esteso, senza alcuna limitazione, ai soggetti beneficiari finali che svolgono una delle attività economiche rientranti nella sezione “A – Agricoltura, silvicoltura e pesca”. Pertanto, tramite i canali bancari, è possibile trasmettere al gestore sia le richieste di ammissione alla garanzia diretta, sia le richieste di ammissione alla riassicurazione/controgaranzia.

Con l’approvazione definitiva del Decreto “Cura Italia” alla Camera dei Deputati, il testo viene convertito in legge e, con esso, la norma che estende alle imprese agricole la possibilità di avvalersi in maniera diretta degli interventi del Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese, comprendendo ovviamente i benefici previsti dalle ultime disposizioni normative. L’obiettivo è quello di permettere un rapido e consistente afflusso di liquidità alle imprese del settore primario che diviene ancor più cruciale in questo momento drammatico per l’economia italiana, bloccata dalle misure di contrasto alla diffusione del Covid-19. L’intera filiera agroalimentare sta continuando ad operare ma il mondo agricolo va sostenuto attraverso strumenti in grado di iniettare finanziamenti in modo immediato.
Sarà, pertanto, presto attivo un ulteriore canale per l’accesso al credito delle imprese agricole, oltre quello previsto da Ismea”, dichiara il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L’Abbate. “Si tratta di un risultato importante che ho fortemente voluto e che risponde alle esigenze e alle richieste del mondo agricolo, soprattutto in questo periodo d’emergenza sanitaria. Fino ad oggi, infatti, l’agricoltura poteva accedere solo attraverso i Confidi agricoli che, però, di fatto non esistono a livello nazionale e, quelli esistenti, riescono a far erogare finanziamenti in poche province per importi di entità modestissima“. “Come già verificatosi per l’agroalimentare, con 1 miliardo di euro concesso nel solo 2019, il Fondo di Garanzia – prosegue L’Abbate – sarebbe in grado di concedere agevolmente erogazioni di prestiti di liquidità, ripianamento passività e investimenti in grado di sostenere e rilanciare il settore agricolo, anche in previsione della cosiddetta Fase 2. Risulterà determinante, infatti, mettere gli istituti finanziari nelle condizioni di poter sostenere in maniera agile e immediata anche il comparto agricolo. Un risultato raggiungibile con l’accesso diretto al Fondo di Garanzia, su cui convergono anche le stesse banche con cui mi sono confrontato. Questo settore dell’economia nazionale – conclude il Sottosegretario L’Abbate – ancor di più in questa fase di emergenza, si sta rivelando strategico per l’interesse del Paese e l’economia nazionale e va sostenuto nel modo adeguato”.

Attendiamo a tutto ciò un riscontro pratico