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Agea ha diramato le istruzioni operative relative alla modalità di concessione dei contributi destinati a favore alle imprese agricole di allevamento di bovini di cui ll Decreto Ministeriale 27 novembre 2020 n. 9344698 “Fondo emergenziale per le filiere in crisi – causa Covid”. La domanda di aiuto può essere presentata fino al 6 agosto 2021.
I soggetti che possono accedere all’aiuto sono le imprese agricole di allevamento di bovini di età compresa tra 12 e 24 mesi e allevati dal richiedente per un periodo non inferiore a 6 mesi prima della macellazione e macellati nel periodo giugno-luglio 2020. Per accedere all’aiuto è necessario disporre di un fascicolo aziendale che includa l’indirizzo PEC; l’erogazione degli aiuti è subordinata alla presenza di un codice IBAN nel fascicolo e nella domanda, nonché alla presenza delle dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà necessarie alla richiesta della documentazione antimafia. L’aiuto è corrisposto fino a 60 euro per ogni capo macellato nel periodo dal 1° giugno al 31 luglio 2020,nei limiti di spesa di 13.964.803,53 euro.
L’aiuto è riconosciuto in base al numero di bovini di età compresa tra 12 e 24 mesi allevati dal richiedente per un periodo non inferiore a 6 mesi prima della macellazione e macellati in Italia, come registrato nella Banca dati nazionale del Sistema informativo sanitario del Ministero della salute, nel periodo dal 1° giugno al 31 luglio 2020. L’importo unitario dell’aiuto è determinato in base al rapporto tra l’ammontare dei fondi stanziati ed il numero di capi bovini macellati per i quali è stata presentata domanda di aiuto. In caso di superamento dei fondi annuali disponibili, l’OP AGEA procederà ad applicare una riduzione dell’aiuto previsto mediante l’adozione del taglio lineare. Per le domande gli interessati possono rivolgersi al CAA Confagricoltura contattando i tecnici delle Unioni Agricoltori.

Il 14 dicembre è entrato in vigore il regolamento UE 625/2017 in materia di controlli ufficiali che, a proposito dei criteri e delle condizioni per determinare quando le ispezioni ante mortem possono essere effettuate al di fuori del macello in caso di macellazione d’urgenza, dispone che il veterinario ufficiale può effettuare tali ispezioni soltanto per gli ungulati domestici e fatta salva la conformità alle prescrizioni in materia di macellazione d’urgenza di cui all’allegato III, sezione I, capitolo VI.
Per gli animali idonei alla macellazione è rilasciato un certificato sanitario conforme al modello di cui all’allegato V del regolamento. Il certificato sanitario accompagna gli animali al macello o è inviato in anticipo in qualsiasi formato. Eventuali osservazioni pertinenti la successiva ispezione delle carni sono registrate nel certificato sanitario.
Nel caso in cui le autorità competenti non possano far fronte con le risorse umane a loro disposizione alle richieste di visite ante mortem, possono designare un veterinario libero professionista che, limitatamente all’attività in questione, assume la qualifica di “veterinario ufficiale”. Le Aziende sanitarie territorialmente competenti dovranno perciò dotarsi di apposito elenco dove inserire i professionisti di cui sopra e garantire che gli stessi posseggano adeguata formazione in materia e che siano liberi da qualsiasi conflitto di interesse.