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E’ stata attivata la procedura per la segnalazione dei danni subiti dagli eventi alluvionali del 2-3 ottobre 2020. Entro l’11 dicembre 2020 è necessario consegnare il “modello C1 Agricoltura” al proprio Comune di appartenenza, sono ammissibili solo danni alle strutture ed alle infrastrutture, non è ammissibile la perdita del raccolto. Per ora la provincia di Asti non rientra tra le zone delimitate e quindi le domande non sono risarcibili, nel caso ci fosse ampliamento delle zone la segnalazione in comune è un requisito imprescindibile per l’ammissibilità.

Domande di danno alluvione 2019

Sarà prossima l’apertura invece per le domande di risarcimento danni da calamità atmosferiche che si sono verificate ne mese di novembre 2019. La scadenza è prevista per il 11/01/2021. Sono ammissibili risarcimenti per le conseguenze provocate alle strutture e alle infrastrutture nel caso in cui il danno sia superiore al 30% della PLV (30% del fatturato).

Modulo C1_Aagricoltura

La Conferenza Stato-Regioni del 5 novembre scorso ha sancito l’intesa sulla proposta di riparto regionale dell’importo di 110 milioni di euro destinati a finanziare gli interventi compensativi in favore dei produttori che l’anno scorso hanno subito danni alle coltivazioni causate dalla cimice asiatica (Halyomorpha halys).
I contributi sono stati destinati a Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna e Friuli Venezia Giulia. L’importo stanziato è di 70 milioni per il 2020 e di 20 milioni per ciascuna delle due annualità 2021 e 2022. Il riparto è stato effettuato sulla base dei danni riconosciuti dalle istruttorie regionali.
Il Piemonte ha rilevato 12,122 milioni di euro di danni, ma purtroppo le risorse stanziate non saranno sufficienti a coprire l’80% dei danni come prevede la normativa al riguardo. Al Piemonte andranno 6,797 milioni di euro, di cui 4,325 milioni nel 2020 e 1,236 milioni per ciascuna delle annualità 2021 e 2022. La Regione, in base alle disposizioni che verranno definite dal Ministero dovrà attivare le procedure per il ristoro delle imprese: Confagricoltura chiede che si proceda subito, anticipando le risorse a livello regionale, a una completa liquidazione dei danni. “L’intera vicenda dell’emergenza cimice asiatica – dichiara Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonteha evidenziato le criticità dell’attuale sistema di indennizzi: Confagricoltura ritiene che sia ormai indifferibile e urgente la revisione del quadro normativo in materia e per questo chiediamo alla Regione e al Governo di intervenire per individuare un meccanismo che consenta un completo ristoro dei danni subiti dalle imprese agricole”.
Confagricoltura Piemonte ricorda che il Programma Nazionale di Lotta Biologica 2020 per il controllo della cimice asiatica ha previsto lanci di lotti dell’insetto antagonista del parassita, la “Trissolcus japonicus” (vespa samurai). “Nell’estate scorsa, in alcuni siti campione del territorio piemontese – chiarisce Ercole Zuccaro direttore di Confagricoltura Piemontesono stati effettuati i lanci e i primi effetti sulle coltivazioni si potranno osservare il prossimo anno, quando l’insetto si sarà riprodotto in modo tale da poter contenere la popolazione della cimice. La lotta biologica può contribuire, seppur in tempi non rapidi, all’effettiva soluzione del problema e per questo invitiamo gli agricoltori a sostenere queste pratiche di difesa, nell’interesse della qualità delle produzioni e della tutela dell’ambiente”.

Delibera_Conferenza Stato Regioni

La Regione Piemonte ha comunicato che sono state fornite le istruzioni per la delimitazione delle zone colpite dagli eventi alluvionali del 2 e 3 ottobre. Al fine di predisporre la Delibera di delimitazione dei danni è necessario pertanto presentare le segnalazioni dei danni subiti a seguito di tale evento.
I danni che saranno oggetto di risarcimento da parte delle aziende agricole sono riconducibili alle produzioni, alle strutture aziendali ed alle scorte:
− le segnalazioni dei danni devono essere comunicate a cura dell’Azienda agricola, mediante il Modello “Aziende Agricole” predisposto dalla Regione Piemonte (in allegato), al Comune in corrispondenza del quale si è verificato il danno. Il Comune, entro 10 giorni dalla conclusione degli eventi, qualora ritenga esservi le condizioni per la proposta di delimitazione previste dalla vigente normativa, trasmette i dati relativi alla ricognizione di cui sopra attraverso il servizio denominato “Nembo – Nuova gestione avversità atmosferiche – Procedimenti”.
In alternativa si può usufruire dell’assistenza dei CAA (Centri di Assistenza Agricola) operanti sul territorio regionale.
Per ulteriori informazioni contattare l’Ufficio Tecnico di Confagricoltura Asti.

Modello Aziende Agricole

 

La Regione Piemonte, con la Deliberazione della Giunta Regionale del 28 febbraio 2020, n. 31-1083, ha individuato come area dei danni causati da cimice asiatica (Halyomorpha halys) in Piemonte l’intero territorio regionale, all’interno del quale è stato stimato un importo totale di danni alle produzioni pari a 180 milioni di euro. Pertanto, la Giunta regionale ha stabilito di richiedere al Ministero delle Politiche Agricole il riconoscimento dell’eccezionalità dell’evento, come sancito dalla legge n. 160/2019. Successivamente, con il Decreto dell’8 aprile 2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 3 giugno 2020, il MIPAAF ha quindi concesso la possibilità agli agricoltori di presentare domanda di risarcimento danni. Le domande devono essere presentate entro 45 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto 8 aprile 2020: pertanto la scadenza è fissata per il 18 luglio 2020 (questo termine ultimo cade di sabato e non saranno concesse deroghe sulla scadenza).
Per presentare la domanda le aziende devono aver subito un danno nel 2019 superiore al 30% della produzione lorda vendibile. In fase di istruttoria saranno quantificati i danni dai documenti contabili in possesso dell’azienda, rapportando le fatture di vendita dei prodotti ortofrutticoli del 2019 con gli anni 2018 e 2017.
Le imprese aderenti alla misura non devono aver sottoscritto polizze assicurative agevolate o aderito a fondi di mutualizzazione a copertura dei danni causati da attacchi di Halyomorpha halys ai sensi del piano assicurativo agricolo annuale di riferimento. Per la presentazione delle domande i frutticoltori interessati possono rivolgersi all’Ufficio Tecnico di Confagricoltura Asti.