Sulla Gazzetta Ufficiale n. 44 del 22/02/2018 è stato pubblicato il D.M. del 13/02/2018 con cui è stata dichiarata l’esistenza del carattere di eccezionalità della siccità verificatasi su tutto il territorio piemontese nel periodo primaverile/estivo. Come prevede il d.lgs. 102/2004 le domande di aiuto da parte delle aziende che hanno subito danni alle produzioni aziendali debbono essere presentate entro il termine perentorio di quarantacinque giorni dalla data di pubblicazione del decreto; pertanto i termini scadranno il giorno 8 aprile 2018.

Stati generali del vino a Nizza Monferrato. La città del Campanon sabato pomeriggio ha elogiato la sua denominazione più prestigiosa: la Barbera Nizza DOCG.
Un folto e numeroso pubblico ha assistito alla presentazione ufficiale delle “Vigne del Nizza” avvenuta presso il Foro Boario, durante il quale sono intervenuti ospiti illustri che hanno contribuito alla valorizzazione di questa denominazione. La giornata è stata anche un’occasione per presentare in anteprima la mappa “I Cru del Nizza”, che traccia i confini di questa denominazione che sta incuriosendo i wine lovers americani e nord europei.
La storia del Nizza risale all’ormai lontano 2000, quando un gruppo di viticoltori locali decise di costituire un’associazione di produttori all’interno della bottega del vino. Con la vendemmia 2000 venne riconosciuta Nizza come sottozona della Barbera d’Asti DOC Superiore. In seguito alla vendemmia 2008 ci fu l’attribuzione di DOCG alla Barbera d’Asti, ma il riconoscimento della denominazione “NIZZA” avvenne solamente nel 2014, elevando la sottozona della Barbera a denominazione propria. Venne introdotta inoltre la possibilità di aggiungere la tipologia “riserva” e la menzione “vigna”.
Il riconoscimento della DOCG rappresenta solamente un primo step”, ha affermato soddisfatto Gianni Bertolino, presidente dei produttori del Nizza, “il passo successivo sarà quello di aumentare la qualità del nostro prodotto affidandoci ad esperti del settore che hanno creato una vera e propria mappa dei vini del Nizza”. Queste mappe sono state realizzate da Alessandro Masnaghetti, illustre agronomo di Enogea che le ha presentate ufficialmente durante la giornata di sabato. “Ad oggi l’associazione conta più di 50 produttori e 200 ettari rivendicati, con un aumento del 50% rispetto alle rivendicazioni dell’anno scorso”, ha concluso Bertolino.
Il Consorzio del Barbera è la casa di tutti i produttori e di tutte le denominazioni”, ha commentato il presidente Filippo Mobrici, “il Nizza impreziosisce la carta dei vini astigiana e ci permette di ampliare ancora di più il nostro pubblico”.
Durante il convegno sono intervenuti anche molti altri illustri ospiti, oltre all’assessore regionale all’Agricoltura, Giorgio Ferrero e il sindaco di Nizza Monferrato, Simone Nosenzo che hanno aperto i lavori: Pietro Ratti, del Consorzio del Barolo, Gianni Fabrizio del Gambero Rosso, l’on. Massimo Fiorio, vicepresidente della Commissioni Vini alla Camera dei Deputati e Mauro Damerio dell’Enoteca della Barbera. L’incontro è stato moderato da Roberto Fiori giornalista de “La Stampa”.
La giornata è proseguita con il buffet e il brindisi con il Nizza DOCG e la cena di gala presso il ristorante “la Signora in Rosso” di Nizza, con un menù d’eccezione preparato dallo chef stellato Davide Palluda.

 

Alcuni momenti del convegno di sabato pomeriggio

 

Entro fine maggio la Commissione presenterà le proposte legislative sulla futura PAC”. Lo ha anticipato mercoledì il commissario europeo all’Agricoltura Phil Hogan al presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, in occasione di un incontro organizzato a Bruxelles dalla vice-presidente del PPE, on. Lara Comi.
Una PAC improntata alla competitività e applicata con flessibilità a livello nazionale, pur in un quadro giuridico definito a livello comunitario, saranno gli elementi caratterizzanti della proposta, secondo Hogan, che ha sottolineato l’intenzione di diminuire i controlli di Bruxelles sull’applicazione delle regole della Ue in agricoltura. Fondamentale, per il presidente di Confagricoltura, garantire la competitività delle aziende agricole e del mercato interno, senza trascurare alcune gravi distorsioni di concorrenza originate dall’importazione di prodotti da Paesi terzi. “Serve inoltre assicurare“, ha evidenziato Giansanti, “efficaci strumenti per combattere la volatilità del settore”.
La protezione dei big data, che dovrebbero essere di proprietà dei produttori, è un’altra priorità di Confagricoltura”, ha concluso Massimiliano Giansanti, “un elemento che ha trovato piena condivisione sia da parte del commissario Hogan, sia dell’on. Comi, da tempo impegnata nelle problematiche legate alla cyber protection”.

Lunedì a Torino nel grattacielo IntesaSanpaolo, il responsabile marketing della banca Andrea Lecce, insieme a Enapra Confagricoltura, hanno presentato “skill4agri”, il progetto di formazione dedicato alle imprese del settore agricolo e agroalimentare. “La formazione è l’elemento chiave per la crescita delle aziende, in tutti i settori. Non ci si può improvvisare imprenditori: occorre studiare, conoscere, investire”, ha detto il vicepresidente di Confagricoltura Matteo Lasagna. Skill4agri è un progetto di Enapra, l’ente di formazione di Confagricoltura, e Intesa Sanpaolo Formazione, per lo sviluppo delle competenze rivolto ai dipendenti delle aziende agricole e agroalimentari e ai dipendenti del sistema associativo che intendono sviluppare una visione di insieme degli strumenti di crescita in termini di innovazione. Nello specifico, si tratta di una serie di corsi altamente specializzati, capaci di essere calati sui territori secondo le specifiche caratteristiche ed esigenze. Gli ambiti sono diversi: export e internazionalizzazione, produzioni, gestione aziendale, innovazione tecnologica, agricoltura sociale, agriturismo e altro ancora. “Nel corso degli anni Enapra“, ha spiegato il presidente Luca Brondelli di Brondello, “ha gestito un volume di attività formative che ha coinvolto un migliaio di aziende e oltre 12mila dipendenti”. Le imprese interessate possono contattare Enapra per conoscere i costi dei corsi ed eventualmente accedere al finanziamento di voucher formativi con il For.Agri, che in otto anni ha investito 40 milioni di euro nel campo della formazione e che oggi fa dell’innovazione la priorità di intervento da declinare nei vari ambiti. Al prossimo Vinitaly, per esempio, Enapra presenterà le proposte specifiche per le imprese vitivinicole che vogliono sviluppare nuovi mercati avendo a disposizione gli strumenti aggiornati per farlo. All’incontro di Torino sono state invitate tre aziende che hanno raccontato le rispettive esperienze di business: l’avicola Fantolino; T18, nel campo ortofrutticolo, e l’azienda Vigna, impegnata nella produzione di carne bovina di qualità.

E’ aperto il primo bando relativo all’operazione 16.9.1 del PSR 2014-2020 riguardante i progetti di agricoltura sociale, con Determinazione Dirigenziale n. 20 dell’11/01/2018 e scadenza 30/4/2018.

Il bando incentiva forme di cooperazione tra almeno due soggetti diversi per la realizzazione di progetti di agricoltura sociale, limitatamente a:
– prestazioni e attivita’ sociali e di servizio per le comunita’ locali attraverso risorse materiali e immateriali dell’agricoltura per realizzare azioni volte allo sviluppo di abilita’ e di capacita’, di inclusione sociale e lavorativa, di ricreazione e di servizi utili per la vita quotidiana (Azione 2);
– prestazioni e servizi che affiancano e supportano le terapie psicologiche e riabilitative finalizzate a migliorare le condizioni di salute e le funzioni sociali, emotive e cognitive dei soggetti interessati anche attraverso l’ausilio di animali allevati e la coltivazione delle piante (Azione 3).

Il gruppo di cooperazione deve presentare un progetto contenente il dettaglio delle attività e delle spese proposte e deve comprendere obbligatoriamente almeno:
– un’impresa agricola in forma singola o associata (o una cooperativa sociale il cui fatturato derivante dall’esercizio delle attivita’ agricole svolte sia superiore al 30 per cento di quello complessivo);
– un ente gestore dei servizi socio-assistenziali o un ente pubblico competente per territorio.

Il gruppo di cooperazione può inoltre comprendere le seguenti tipologie di soggetti: cooperative sociali; imprese sociali; associazioni di promozione sociale; organismi di diritto pubblico, enti gestori dei servizi sociali, istituzioni pubbliche di assistenza e beneficienza (IPAB), Aziende pubbliche di servizi alle persona, Aziende Sanitarie Locali, Aziende ospedaliere; ONLUS, organizzazioni di volontariato, fondazioni attive o altri soggetti privati attivi nella progettazione e nella realizzazione di interventi e servizi sociali; organismi non lucrativi di utilita’ sociale attivi nella progettazione e nella realizzazione di interventi e servizi sociali.

Tra le imprese agricole e le cooperative sociali il cui fatturato derivante dall’esercizio delle attività agricole svolte sia superiore al 30 per cento di quello complessivo il gruppo di lavoro deve individua il Capofila che è colui che presenta la domanda di sostegno (e le eventuali istanze successive in caso di ammissione a finanziamento) in nome e per conto di tutti i partecipanti e assume la funzione di coordinamento generale.

Scadenza 30/04/2018

I nostri uffici sono a Vostra disposizione per ogni ulteriore informazione

(foto: SBT Marketing)