A seguito dell’epidemia da Covid-19 l’organismo di controllo Valoritalia, nel periodo emergenziale non effettuerà il prelievo dei campioni nelle aziende, né potrà organizzare commissioni di degustazione.
Per non penalizzare le aziende e quindi permettere ad esse di operare in continuità – precisa Valoritalia – è consentita l’autocertificazione del prodotto come definito dalla nota 3662 dell’ICQRF del 06/03/2020. Le aziende interessate dovranno inviare all’Organismo di controllo la richiesta di certificazione con allegato il modulo di autocertificazione della partita, dove l’azienda andrà a dichiarare che la partita in oggetto possiede le caratteristiche chimico-fisiche ed organolettiche rispondenti ai requisiti minimi previsti per l’immissione al consumo del disciplinare di produzione di riferimento. La dichiarazione è emessa ai sensi degli art. 38,46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000 e nella consapevolezza che le dichiarazioni mendaci sono punite ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia, secondo le disposizione richiamate dall’art. 76 del D.P.R. n. 445/2000.
Valoritalia provvederà alla verifica documentale del carico e presto atto dell’autocertificazione, rilascerà l’idoneità riservandosi di effettuare ulteriori controlli al termine del periodo emergenziale. Successivamente le aziende verranno chiamate per concordare il ritiro dei contrassegni.
Le aziende interessate possono rivolgersi agli uffici di Confagricoltura per la compilazione dell’autocertificazione: i tecnici consigliano di effettuare un’analisi del vino con i parametri minimi previsti dal disciplinare di produzione, prima di sottoscrivere e inviare il modello.